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Oct 21, 2019 Last Updated 6:33 AM, Oct 18, 2019

Ingredienti per 4 persone:

  • 15 g di maizena,
  • 10 g di farina di riso,
  • la punta di un cucchiaino di curcuma in polvere,
  • 250 ml di bevanda vegetale all'avena,
  • 1 cucchiaio di olio di riso o girasole,
  • 40 g di zucchero di canna,
  • 1 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata,
  • 4 cucchiai di liquore all'arancia,
  • 250 g di uva fragola,
  • 50 g di pistacchi non salati,
  • 1 cucchiaino di zucchero a velo

Preparazione

  1. Mettere la maizena, la farina di riso e la curcuma in una ciotola di vetro mescolandolo bene insieme, dosare la curcuma in base al colore giallo che si desidera ottenere tenendo presente che maggiore sarà più tendere alla sfumatura arancio.
  2. Su questa base secca versare gradualmente un poco di bevanda all'avena mescolando con una frusta fino a ottenere una cremina senza grumi e dal colore uniforme.
  3. Frullare ora il latte rimasto insieme all'olio, lo zucchero e la buccia di arancia, versare sulla cremina di base mescolando fino a diluire il tutto, quindi trasferire in una pentola e porre sul fornello a calore medio mescolando attentamente con una frusta alternata a un cucchiaio grande.
  4. Appena la crema si rapprende lasciare cuocere brevemente a fuoco basso, trasferirla in una ciotola, coprire e far raffreddare.
  5. Staccare i chicchi di uva, lavarli con cura e tagliarli a metà eliminando i semi, sgusciare e tritare grossolanamente i pistacchi.
  6. Frullare la crema con il liquore e stenderla sul fondo dei piatti, adagiarvi sopra l'uva a metà, cospargere prima con i pistacchi e dopo con lo zucchero a velo.

Gli articoli dello Chef.  

Oltre a tutti gli altri ottimi articoli sul nuovissimo numero di Cucina Naturale targato ottobre troverete uno speciale servizio a firma dello Chef Giuseppe Capano su tanti squisiti dolci a base di olio extravergine di oliva.

Del resto l’uso dell’olio extravergine di oliva di qualità in cucina rimane per lo Chef una passione profonda visto che questo condimento divino ha dimostrato sempre di essere fondamentale nella costruzione di un piatto in virtù degli apporti sensoriali e dei profumi che sa esprimere così bene.

Precisi contributi arrivano poi anche a livello strutturale quando si cerca di comporre una preparazione che rifletta quelle precise connotazioni tattili e dimensionali che sola la presenza di un grasso riesce a garantire.

Il riferimento in questo senso è soprattutto alla pasticceria dove la ricerca da sempre non è solo sensoriale, in questo ambito friabilità, elasticità, malleabilità e molto altro sono elementi essenziali in diversi dolci.

E quello che possiamo fare in pasticceria con l'olio derivato dalle olive in prima battuta e in generale con gli oli vegetali è veramente tanto, del resto l'olio da sempre è stato usato nei dolci in misura massiccia in tutti quei contesti in cui i grassi animali scarseggiavano o si preferiva usarli per altre preparazioni.

Di tutto questo si parlerà nell’articolo speciale dello Chef Giuseppe Capano che vi regalerà anche nove esclusive ricette una più buona dell’altra.

Ma come dicevamo i servizi interessanti sono tanti altri e ne troverete descrizione nella presentazione ufficiale della rivista!

 

Funghi, mele, castagne: autunno da gustare
Con l’arrivo del fresco torna anche la voglia di accendere il forno, vero? Perché allora non provare a preparare velocemente impasti lievitati salati e dolci? Velocemente, sì, e facilmente: la nostra Marianna Franchi questo mese ci prende per mano per realizzare una focaccia integrale zucca, olive e semi di zucca (quella della copertina), un pane di farro screziato con il rosso della barbabietola e un pan brioche reso ancora più goloso dalle bacche di cacao. Hanno tutti in comune una preparazione molto veloce e per nulla impegnativa dell’impasto.
I colori dell’autunno aprono il numero con il menu dello chef Davide Larise, da dove potrete attingere idee originali per piatti che sanno emozionare.
Altro elemento distintivo del numero sono i funghi. Caratterizzano gli spaghetti de La vostra ricetta, i risotti delle Variazioni delle ricette classiche e una delle sfiziose lasagne a firma della chef Diletta Poggiali.
Chef Simone Salvini ci racconta delle mandorle in versione ayurvedica ma il vero frutto del mese è la mela. Barbara Toselli ce la propone in piatti salati mentre Valentina Scannapieco la mette anche nel sugo dei rigatoni. Ritroviamo la mela, insieme al radicchio ed ad altri ingredienti anti-age, nella crostata integrale a firma della dottoressa Roberta Rossi Brunori.
Volete limitare il burro nei dolci ma non sapete bene come fare? Chef Giuseppe Capano, nella Scuola di cucina, spiega come e dove usare l’olio extravergine d’oliva nei dolci, dai biscotti integrali per la colazione ai muffin ai pistacchi alla mousse di castagne al latte di mandorle.
Siamo andati a scuola: per la precisione, all’Istituto alberghiero Carlo Porta di Milano, dove un cuoco della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha tenuto un corso pratico di cucina agli studenti: vedrete con che risultato!
Dopo la nostra dieta settimanale, a opera della dietista Barbara Asprea, ricca di piccole strategie antipeso e di ricette, come sempre piatti unici si stagione, troverete salse e creme fai-da-te. Poi, un approfondimento sul dolce ottenuto dal cocco, il gulamerah e due modi per conservare le mele e realizzare una maschera viso tonificante.
Sul tema del rapporto tra alimentazione e salute abbiamo incontrato la dottoressa Anna Villarini dell’Istituto Nazionale dei Tumori che fa il punto sulla ricerca e le raccomandazioni riguardo questo importante argomento. Il dottor Luca Speciani, poi, ci spiega come affrontare al meglio la febbre e l’influenza.
L’amore per il viaggio ci porta in questo mese sull’Altipiano di Asiago, mentre il vip del mese è l’attrice Lina Sastri.

 

Cucina Naturale è disponibile in edicola (a 3,40 euro) o in abbonamento nella tradizionale versione cartacea, oppure in PDF, sempre a 3,40 euro, per una comoda e immediata lettura e archiviazione su supporti digitali.

Con le giuste conoscenze e tecniche di base non ci sono limiti quando si tratta di realizzare un dolce senza glutine, questo perché di fatto in molti dolci le tipiche materie prime che contengono glutine non sono strettamente necessarie.

Pensiamo ad esempio ai tanti e buoni dessert a base di frutta che hanno un repertorio immenso grazie alle numerose varietà di frutta esistenti.

Allo stesso modo potremmo parlare per i dessert più tradizionali come mousse, creme e bavaresi e per quelli più da pasticceria comune dove l'apporto strutturale della frutta secca, ad esempio, sostituisce in maniera estremamente naturale la funzione tipica del glutine.

Ma ci si può spingere molto, molto oltre perché in tutti noi, celiaci o meno, il desiderio di consumare nei limiti della saggia moderazione una bella fetta di torta di mele, una crostata friabile e golosa, dei bignè alla crema, dei più tipici cantuccini o i romantici baci di dama è spesso molto forte.

Non abbiamo bisogno di rinunciarci perché tutte queste preparazioni possiamo realizzarle con altre farine, le tante farine che per fortuna sono nativamente prive di glutine e da un punto di vista strettamente tecnico hanno solo bisogno di essere legate e tenuto insieme fra loro e gli altri ingredienti per produrre l'effetto desiderato, che sia la friabilità, la crescita della lievitazione, l'elasticità della riduzione in sfoglie e così via.

Tutto è perfettamente realizzabile e grande sorpresa spesso l'assenza di glutine rende migliori molte ricette nativamente con glutine conferendogli una fragranza e un consistenza uniche.

Lo dimostreremo ampiamente in questa “dolce” sezione speciale del nostro sito!

Gli ingredienti adatti a dolcificare le pietanze sono di diverso tipo e possono provenire da molteplici prodotti di base, il loro ruolo è determinante per la riuscita delle ricette di pasticceria e possono essere un buon aiuto anche nei piatti salati dove serve un elemento di contrasto e esaltazione.

Tuttavia è indubbio che le componenti dolci in generale siano da consumare con moderazione viste le conseguenze sull'organismo di un loro abuso in particolare se già debilitato da processi patologici in atto come il diffuso diabete.

Al di la dell'aspetto della salute che ognuno deve valutare in base alle personali condizioni complessive e non può essere generalizzato le osservazioni alimentari più interessanti sono tre:

  • i dolcificanti hanno tutti un diverso carico aromatico e influenza organolettica;
  • cambia sempre la reazione fisica nel momento in cui si uniscono alle altre componenti della ricetta;
  • impattano sull’organismo in maniera importante se abusati, ma non tutti con lo stesso grado di avversità.

Per questo è importante conoscerli con cura e sapere che un uso diversificato può portare a più tipi di risultati finali, sia di riuscita strettamente tecnica che di impatto su un indice fondamentale per la salute, quello glicemico.

Conoscere e avere modo di provare in concreto tutte le alternative al classico e onnipresente zucchero attraverso ricette studiate appositamente può portare ad ampliare le possibilità di abbinamento, tutelare meglio l’impatto sull’organismo, incrementare il proprio bagaglio di gusti e sapori, ritrovare sentori e profumi dimenticati o relegati a ricordi passati.

Malti, sciroppi di cereali, mieli, sciroppi di piante, stevia, concentrati o estratti di frutta e verdura sono solo alcune delle molteplici alternative da conoscere e utilizzare in cucina per la soddisfazione organolettica e il benessere della propria salute.

Ingredienti per 8 persone:

  • 2 uova,
  • 100 g di zucchero bianco,
  • 180 g di farina tipo 1,
  • 1 bustina di lievito per dolci,
  • 1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata,
  • 125 ml di latte,
  • 250 g di uva nera,
  • 250 g di uva bianca,
  • 2 mele renetta.
  • 50 g di zucchero di canna,
  • 4 cucchiai di olio di riso o girasole

Preparazione

  1. Sbattere molto bene le uova con lo zucchero bianco, aggiungere la farina setacciata insieme al lievito, la buccia del limone grattugiata e il latte amalgamando il tutto.
  2. Versare la pastella liquida in una tortiera da 28 cm circa rivestita con carta da forno, lavare con cura l’uva e sgranarla tenendo separati i due colori, tagliare ogni acino a metà per il lungo e eliminare i semi interni.
  3. Alternare sulla superficie mezzi acini bianchi e neri formando delle file, sbucciare le mele, tagliarle in fette spesse ½ cm circa e metterle in fila tra una striscia di uva e l’altra.
  4. Versare a filo in superficie l’olio, cospargere con lo zucchero di canna e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30-40 minuti circa fino a formare una crosticina superficiale dorata, raffreddare e servire.

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g circa di olive nere morbide,
  • ½ cucchiaino circa di semi di anice,
  • 150 g di yogurt intero o di soia,
  • 200 g di lattughino,
  • 200 g di pomodorini,
  • ¼ di cipolla rossa piccola o 1 piccolo mazzetto di erba cipollina,
  • 1-2 cucchiai di fiocchi di mais,
  • maggiorana secca,
  • olio extravergine d'oliva,
  • poco sale o gomasio di sesamo

Preparazione

  1. Snocciolare le olive nere e tritarle il più finemente possibile con i semi di anice regolando la loro quantità secondo i propri gusti, in alternativa procurarsi circa due cucchiai di semplice paté di olive nere.
  2. In una ciotola mescolare il trito di olive o il paté con lo yogurt, poco olio d'oliva e un pizzico di maggiorana secca regolando di sale che in teoria non dovrebbe essere necessario.
  3. Tritare finemente la cipolla rossa, per un sapore più delicato si può sostituire con dell'erba cipollina.
  4. Lavare il lattughino, asciugarlo e spezzettarlo con le mani mettendolo in 4 ciotole da insalata, lavare i pomodorini, tagliarli a spicchi e unirli al lattughino.
  5. Mettere nel centro dell'insalata la salsa di yogurt e olive mettendo nel mezzo il trito di cipolla rossa o erba cipollina.
  6. Decorare con i fiocchi di mais schiacciati e completare con un filo d'olio, preferibilmente non aggiungere sale ma piuttosto del buon gomasio di sesamo.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 cipolle bianche medio grandi
  • 1 fusto intero di sedano verde,
  • 5-6 foglie di alloro fresco o timo,
  • 2-3 pomodori perini maturi,
  • 150 g di riso nero,
  • 1 mazzo di basilico fresco,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sfogliare il basilico lavandolo solo se strettamente necessario, in questo caso una volta lavato cercare di asciugarlo delicatamente dall’acqua.
  2. Metterlo in un vasetto con 5-6 cucchiai di olio facendo in modo che tutte le foglie siano coperte, chiudere il vasetto e lasciare riposare 1-2 giorni al fresco, quindi frullare finemente.
  3. Mettere il riso in una piccola pentola e coprirlo con 500 ml scarsi di acqua, portarlo a ebollizione e cuocerlo a calore basso per 30 minuti abbondanti fino a far assorbire tutto il liquido.
  4. In ultimo salare un poco e stendere su un vassoio sgranando con una forchetta.
  5. Nel frattempo sbucciare e affettare finemente le cipolle, metterle in una pentola e rosolarle delicatamente per 10 minuti insieme a un poco di olio e l’alloro o il timo a scelta.
  6. Pulire il sedano conservando alcune foglie e affettarlo, aggiungerlo alla base di cipolle e lasciarlo insaporire 10-15 minuti salandolo un poco.
  7. Unire i pomodori lavati, privati di semi e tagliati in piccoli dadini o tritati grossolanamente, dopo 5 minuti circa coprire con 1 l di acqua o brodo vegetale e cuocere per 30 minuti.
  8. Una volta pronta la zuppa di sedano regolarla di sale e pepare secondo i propri gusti, mettere nei piatti con in mezzo il riso nero caldo e macchiare con alcune gocce di olio al basilico (il rimanente potete conservalo in frigorifero per alcuni giorni).

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di farina di ceci,
  • 400 g circa di peperone rosso,
  • 1 mazzetto piccolo di basilico fresco,
  • 300 g di barbabietola lessata,
  • 1 cucchiaino di erba cipollina tritata,
  • 50 g di nocciole sgusciate e tostate,
  • coriandolo in grani,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. In una ciotola ampia sbattere con una frusta la farina di ceci versando gradualmente 600 ml di acqua fino a formare una pastella senza grumi, salarla leggermente e coprirla.
  2. Mondare il peperone dal picciolo dividendolo in quarti e scartando i semi interni, lavarlo con cura e affettarlo finemente, condirlo con 2-3 cucchiai di olio e un pizzico di sale.
  3. Trasferirlo in una padella, coprirlo e rosolarlo per 5 minuti abbondanti mescolandolo con frequenza, una volta pronto intiepidirlo e profumarlo con il basilico pulito spezzettato finemente con le mani.
  4. Unire i peperoni alla pastella di ceci e in una padella da 20-22 cm circa leggermente oliata mettere un mestolino circa del composto lasciandolo stendere su tutta la superficie della padella.
  5. Coprire con un coperchio (elemento importante) e cuocere a calore medio alto per 2-3 minuti, girare la tortina aiutandosi eventualmente con una paletta e dorare per un altro minuto.
  6. Pulire e tagliare la barbabietola cotta in striscioline, condirla con poso sale, poco coriandolo macinato, 1-2 cucchiai di olio e l'erba cipollina, tagliare in spicchietti le frittate e disporle nei piatti con vicino l'insalata di barbabietole completate con le nocciole tritate grossolanamente.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 grande peperone giallo,
  • 1 mazzetto di menta,
  • 2 carote medie,
  • 60 g di parmigiano,
  • 1 mazzetto piccolo di basilico fresco,
  • 3-400 g di uva nera o bianca,
  • 2 cucchiai di semi di girasole,
  • maggiorana secca,
  • olio extra vergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire il peperone giallo, tagliarlo in piccoli cubetti e metterlo in una padella insieme a 1 cucchiaio abbondante di olio, un pizzico di sale e le foglie di menta intere, coprirlo e cuocerlo per 10 minuti scarsi bagnando con poche gocce di acqua se necessario.
  2. Pulire le carote, tagliarle in mezze rondelle o a cubetti e cuocerle a vapore per 10-15 minuti lasciandole leggermente croccanti, una volta pronte condirle con poco olio, sale e un pizzico di maggiorana secca.
  3. Dividere in sottili scaglie il parmigiano, pulire con cura il basilico, spezzettarlo finemente con le mani solo all'ultimo momento.
  4. Lavare l'uva, dividere ogni acino a metà e eliminare i semi mettendo il tutto in una grande ciotola con i peperoni privati della menta e le carote fredde.
  5. Unire un pizzico di sale, poco olio e il basilico spezzettato, distribuire in coppette o piatti e cospargere con le scaglie di parmigiano e i semi di girasole.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di patate,
  • 400 g di zucchine,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 50 g di pinoli,
  • 60 g di farina di lupini,
  • 1 mazzetto di maggiorana fresca,
  • 1 mazzetto di basilico fresco,
  • 200 g di pomodori datterino,
  • farina di riso integrale per impanare,
  • olio extra vergine di oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare le patate, lavarle con cura e tagliarle in piccoli cubetti, disporle in un cestello in uno strato uniforme non troppo spesso e cuocerle a vapore per 10 minuti circa.
  2. Nel frattempo lavare bene le zucchine e con una grattugia a 4 facce o uno strumento simile tagliarle in sottili e corte striscioline salandole leggermente, tritare grossolanamente i pinoli, lavare e sfogliare la maggiorana.
  3. Strizzare tra le mani le zucchine in modo da eliminare più acqua di vegetazione possibile e renderle asciutte, sbucciare e tritare l'aglio, rosolarlo velocemente in una padella con un poco d'olio, aggiungere le zucchine e saltarle a calore medio per 5 minuti.
  4. Schiacciare finemente con una forchetta le patate cotte, aggiungere le zucchine, la maggiorana, i pinoli e la farina di lupini, mescolare e impastare il tutto regolando di sale.
  5. Formare delle crocchette piccole, passarle nella farina di riso e rosolarle 3-4 minuti per lato in una padella con olio d'oliva.
  6. Servirle con i pomodori tagliati a spicchi, conditi con poco sale, alcuni cucchiai di olio e il basilico lavato spezzettato finemente con le mani.

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