| Frittura pura |
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È la frittura in se come la interpretiamo e immaginiamo normalmente, qui gli ingredienti fritti sono “cotti e mangiati” come si dice spesso nelle regioni del sud Italia mettendo l’accento sui cardini che ne determinano la fisionomia.
Poco importa se al naturale, pastellati o impanati, gli alimenti vanno rapidamente fritti e altrettanto rapidamente mangiati di per se senza che altro li disturbi o ne influenzi l’assaggio, se non la presenza di qualche salsa, insalata o pane. Conta in questi casi l’assoluta qualità della materia prima e la “ragionevolezza” delle porzioni, intese come minime e circoscritte per preservarne anche a livello digestivo il miglior ricordo. In questo ambito può valere più che mai l’astuzia di servire queste preparazioni in seconda battuta, dopo aver assaggiato e consumato pietanze d’apertura più leggere e fresche o per piccoli spuntini lontani dai pasti. La RicettaSpicchi di finocchio fritti in pastella allo zenzeroPreparazione:
Metterlo subito in una ciotola insieme all'uovo e con l'aiuto di una piccola frusta sbattere bene il tutto, aggiungere poco latte e subito dopo la farina ben setacciata, mescolare fino a far assorbire tutta la farina, diluire la dura massa con il latte rimasto e completare con un pizzico di sale, coprire e lasciare riposare per un'ora circa. Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Friggere bene" |











