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Aug 05, 2020 Last Updated 5:24 PM, Aug 3, 2020

Conservazione al freddo

Pubblicato in Conserve dolci e salate
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Un decalogo per il corretto uso del frigorifero. 

Il ministero della salute ha di recente messo a disposizione un interessante dossier sulla conservazione dei cibi e in particolare sulla gestione del freddo attraverso l'apparecchio di riferimento, il frigorifero.
Le informazioni sono varie e interessanti, vediamo insieme le regole suggerite dal ministero per la corretta gestione del frigorifero e l'opportuna conservazione degli alimenti.

  1. Controllo e impostazione della corretta temperatura: mantenere un valore medio intorno ai 4-5 °C (riferito alla mensola centrale), tenere l'elettrodomestico lontano da fonti di calore, aprirlo solo per il tempo strettamente necessario e richiuderlo il prima possibile.
  2. Zone di freddo graduale: i diversi ripiani hanno alcune differenze di temperatura, in genere il punto più freddo è la mensola più bassa sopra il cassetto delle verdure, ma con il progresso della tecnologia è consigliabile leggere con attenzione le istruzioni di ogni singolo modello di frigorifero.
  3. Limiti e tempi di conservazione: anche se lasciati al freddo gli alimenti si deteriorano ugualmente, per questo è bene rispettare con attenzione le indicazioni sulla data di scadenza e sulla modalità di conservazione eliminando i prodotti non più sicuri.
  4. A ogni alimento la sua temperatura: mettere carne e pesce nella parte più fredda, nella parte centrale (di solito 4-5 °C) riporre uova, latticini, dolci a base di creme e i prodotti già aperti e parzialmente consumati, destinare la zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) a verdure e frutta, tenere presente che le mensole all'interno della porta sono sempre i punti più caldi del frigorifero.
  5. Non per tutto: specifici alimenti riescono a mantenersi meglio se lasciati a temperatura ambiente rispetto al freddo del frigorifero che al contrario rischia di danneggiarli, così frutta esotica, agrumi, pomodori, fagiolini, cetrioli e altri sarebbe meglio riporli in un luogo fresco e ventilato che non abbia temperature basse come il frigorifero.
  6. Mai il caldo in frigorifero: evitare sempre di mettere piatti e cibi caldi direttamente in frigorifero, lasciare che si raffreddino o perlomeno intepidiscono per scongiurare condense e bruschi innalzamenti di temperatura all'interno dei ripiani.
  7. Allarme contaminazioni crociate: mantenere separati alimenti crudi e cotti in modo da evitare che vi sia un passaggio di microrganismi in quelle derrate che non subiscono poi altri trattamenti termici prima del consumo.
  8. Contenitori perfetti: se possibile non trasbordare ma lasciare nelle confezioni originali i cibi acquistati in modo da tenere in evidenza data di scadenza e altre informazioni utili, in caso di cibi preparati in casa ricorrere a contenitori puliti con coperchio possibilmente in vetro scuro o plastica come seconda scelta.
  9. Pulizia regolare: detergere e pulire regolarmente l'interno del frigorifero con prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto, evitare accumuli di ghiaccio sulle pareti e consultare al bisogno il libretto di istruzioni alla voce manutenzione.
  10. Non eccedere nelle quantità conservate: evitare di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti perché è importante che l'aria fredda prodotta dal frigorifero circoli liberamente intorno ai cibi in modo da non squilibrare la temperatura dei vari ripiani.

Per ulteriori informazioni trovate l'intero dossier a questo indirizzo.

Un alleato in cucina

foto conserve p

 

Anche se in alcuni momenti storici è stato così e oggi è a volte accettabile non si deve pensare alle conserve come un rimedio estremo per utilizzare prodotti di bassa qualità o precocemente deteriorati, ma al contrario come una opportunità unica di sfruttare l’abbondanza di materia prima stagionale nel momento del suo massimo potenziale organolettico, quando a fronte di un costo basso del fresco si possono continuare a gustare nei mesi a venire prodotti non più trovabili a quelle condizioni originarie.

 

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