Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Sep 19, 2019 Last Updated 8:57 AM, Sep 18, 2019

Le alternative in conserva per bere bene nel caldo dell’estate

Pubblicato in Conserve dolci e salate
Letto 1199 volte
Vota questo articolo
(1 Vota)
Etichettato sotto

Se la prima scelta è la normale acqua, anche alcune conserve 100% frutta possono essere un'integrazione accettabile.   

Quando ci si trova in situazioni climatiche di gran caldo e alte percentuali di umidità esterna è naturale cercare di bere il più possibile per riequilibrare la percentuale di idratazione interna all'organismo, spesso però il quesito o dilemma è cosa bere dando per scontato e assodato che l'acqua rimane la fonte migliore in assoluto e senza alcuna controindicazione.
In queste situazioni estreme e particolari però si sente anche l'esigenza insieme a ciò che si beve di reintegrare quelle micro sostanze fondamentali alla salute che in buona parte con il sudore vengono perse in gran quantità.

Parliamo di vitamine e sali minerali principalmente che le tante bibite e bevande in commercio ci promettono di ristabilire dissetando allo stesso tempo.
Questo è in parte vero, ma il problema è che nel paniere di infinite proposte la maggior parte contengono anche elementi paralleli non così sani e raccomandabili.
In primo luogo lo zucchero che in molte bevande è in quantità decisamente elevate solo per rendere gradevole il loro sorseggio, mentre spesso basterebbe sostituirlo con profumi e aromi naturali derivati da erbe aromatiche e spezie.

Infuso dessert ai frutti rossi e karkad 700x500 CSUn interessante analisi portata avanti dalla Sinu, Società Italiana di Nutrizione Umana, ha preso in considerazione i succhi di frutta in conserva selezionando solo quelli che contenevo realmente il 100% del frutto di origine.
Senza quindi la presenza di acqua come elemento diluente, zuccheri come elemento dolce compensante con tutti i risvolti negativi del caso e sostanze poco raccomandabili come conservanti, antiossidanti, coloranti, ecc.

Questo tipo di succhi sono stati valutati relativamente positivi perché in effetti contenenti solo frutta in forma liquida, anche su questi però vanno fatte alcune riflessioni.
Intanto non bisogna esagerare nelle dosi perché comunque portano dosi di zuccheri non indifferenti malgrado siano naturali.
Consideriamo che una porzione normale di succo di frutta al 100% fornisce mediamente 24 grammi di zuccheri su un totale massimo di 75 grammi che è concesso assimilare in una dieta standard di 2000 calorie.

In positivo però questi succhi portano buone quantità di sali minerali e vitamine tra cui potassio, acido folico e vitamina C oltre a quelle micro sostanze funzionali e preventive normalmente contenute nella frutta fresca.
In conclusione possiamo dire che le bevande non al 100% frutta non andrebbero prese neanche in considerazione, mentre quelle con queste caratteristiche andrebbero considerate al più come integrazione alimentare sana in un ottica moderata, ma non come elemento sostituente della comune acqua per dissetarsi.

Un alternativa molto più sensata e vincente è quella di ricorrere alle tisane che non sono altro che acqua in una forma organoletticamente più attraente e gustosa utilizzando per altro erbe e elementi aromatici spesso con risvolti di salute importanti.
E senza la necessità di aggiungere zuccheri esterni ma sfruttando a proprio vantaggio la natura stesse delle erbe sommata a frutta e spezie come nel caso di questa ottima preparazione.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Un alleato in cucina

foto conserve p

 

Anche se in alcuni momenti storici è stato così e oggi è a volte accettabile non si deve pensare alle conserve come un rimedio estremo per utilizzare prodotti di bassa qualità o precocemente deteriorati, ma al contrario come una opportunità unica di sfruttare l’abbondanza di materia prima stagionale nel momento del suo massimo potenziale organolettico, quando a fronte di un costo basso del fresco si possono continuare a gustare nei mesi a venire prodotti non più trovabili a quelle condizioni originarie.

 

Ultimi articoli

Ultime statistiche, indicazioni e consigli sulla celiachia

Ultime statistiche, indicazioni e consig…

01-07-2019 Celiachia

Secondo l’ultima relazione messa a punto dal min...

L’umami nei pomodori

L’umami nei pomodori

14-06-2019 Cucina e condimenti a Crudo

Con l’arrivo dei pomodori finalmente di stagione...

L'avocado magico, oltre la polpa le virtù antiinfiammatorie nascoste del seme

L'avocado magico, oltre la polpa le virt…

21-05-2019 Reumatismi

Rimane l'avocado un frutto davvero straordinario p...

Libri in Primo Piano

100 cibi in conserva

100 cibi in conserva

Agosto 01, 2007

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Questo ...

Ipertensione: curarla a tavola

Ipertensione: curarla a tavola

Aprile 01, 2009

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Il ruol...

Prevenire il cancro a tavola

Prevenire il cancro a tavola

Gennaio 01, 2013

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Non è ...

Le ricette del mese

Farro con pesto di zucchine e pinoli

Farro con pesto di zucchine e pinoli

18-09-2019 Primi

Ingredienti per 4 persone: 250 g di farro perla...

Dessert di fichi tardivi al cioccolato, pistacchi e salsa di pesca alla vaniglia

Dessert di fichi tardivi al cioccolato, …

13-09-2019 Dolci e Dessert

Ingredienti per 4 persone: 20 fichi autunnali, ...

Tagliatelle fresche con pesto di peperoni rossi, timo e pinoli

Tagliatelle fresche con pesto di peperon…

08-09-2019 Primi

Ingredienti per 4 persone: 1 peperone rosso med...

banner