Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Jul 12, 2020 Last Updated 9:07 PM, Jul 8, 2020

La relazione tra alimentazione, dieta e peso dei bimbi e il ruolo dei legumi come fonte proteica.

Da sempre i legumi, tutti i legumi che sono una vastissima categoria anche se spesso in molti purtroppo ne conoscono giusto 1-2 varietà, sono uno dei pilastri della buona e sana cucina.

I motivi sono molteplici, intanto la relativa facilità nel conservarli, l'estrema praticità di conservazione una volta secchi, la loro trasportabilità a prescindere dalle condizioni climatiche, la loro resa da prodotto secco a quello rinvenuto e cotto e nell'epoca moderna la loro vastissima diffusione grazie al metodo dell'inscatolamento e precottura.

I legumi sono alimenti ricchi di tante cose spesso piccole e con nomi strani che racchiudono elisir di buona salute e di contrasto a numerose patologie tra cui una cospicua dose di proteine sostanze importanti da sempre, ma oggi al centro dell'attenzione per via di errate mode alimentari moderne che nelle proteine vedono la soluzione ai problemi di sovrappeso e una scorciatoia pericolosa per dimagrire velocemente senza considerare gli effetti collaterali.

Chi propaganda questa visione sul massiccio introito di proteine nella dieta è spesso un puro speculatore che fonda le sue tesi e i suoi guadagni economici sulla pelle delle persone che ingenuamente cercano soluzioni alle loro problematiche di peso, danni spesso invalidanti e pesanti a cui l'organismo fa fatica a reagire.

Lenticchie rosse in salsa profumate alla salvia con riso 700x500 CSE non è raro che i danni non solo ricadano sugli adulti, ma arrivano a portare effetti nefasti anche sui bimbi che devono affrontare in molti casi una relazione conflittuale con il cibo.

Uno studio recentissimo pubblicato su Medicine ha esaminato la relazione tra alimentazione, dieta e peso di quasi 400 bambini e pre-adolescenti Italiani scoprendo un dato eclatante rispetto alla convinzione comune della bontà di consumare abbondanti proteine e pochi carboidrati!

In sostanza i piccoli in sovrappeso o obesi consumavano alte percentuali di proteine nella dieta, soprattutto di origine animale, mentre quelli normopeso il contrario ricalcando più fedelmente i dettami della dieta mediterranea basata generalmente su cereali, frutta, verdura, legumi, semi e molto altro del mondo vegetale alimentare.

Secondo i ricercatori il dato di relazione è molto marcato e chiaro e dimostrerebbe come in realtà la demonizzazione dei carboidrati portata avanti in questi anni è del tutto errata.

Le proteine sono comunque importanti per chiunque e da sempre si sa che quelle di origine vegetale, sostanzialmente da cereali e legumi, sono quelle generalmente da preferire per limitare un abuso e migliorare l'efficienza di assimilazione alimentare.

Il problema nei bimbi è piuttosto quello di far accettare di buon grado il consumo dei legumi e spesso in questo senso sono gli stessi genitori a essere il peggior esempio possibile.

Ciò non toglie che anche per i piccoli i legumi rivestono una grande e strategica importanza e in qualche modo vanno trovate soluzioni pratiche, buone, colorate e intelligenti per farglieli consumare!

Una stuzzicante soluzione pratica si trova in questa ricetta che con estrema semplicità dimostra come preparare uno dei tanti piatti buoni che con i legumi è possibile fare, per bimbi e grandi!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Il ruolo dell'alimentazione e dei genitori. 

L'Istituto di ricerche mediche di Harvard riporta una notizia molto preoccupante sulla salute e sul futuro dei più piccoli e su cui tutti noi adulti abbiamo enormi responsabilità oggettive.
Analisi e osservazioni incrociate hanno portato a stabilire come ci sia stato negli ultimi anni un incremento del 27% di diabete, apnea notturna, pressione alta e dolori articolari a carico dei più piccoli e dei giovani di età compresa dagli 8 ai 17 anni.

Anche se i dati sembrano riguardare per gran parte la popolazione degli Stati Uniti non bisogna illudersi che la problematica non tocchi anche tanti altri paesi considerati evoluti, come la stessa Italia.

La causa non è difficile da individuare i ricercatori ne hanno messo ben in evidenza l'origine: un'alimentazione ad alta percentuale di grassi con eccessi continui di sale, dosi di zuccheri raffinati spropositati e abbondanza di conservanti chimici di ogni tipo.

Un quadro complessivo quindi in cui si nota un carico calorico elevatissimo a fronte di uno scarso movimento e dispendio energetico con il corollario di dosi insignificanti di frutta e verdura e l'influenza nefasta del consumo di cibi e bibite industriali rese ulteriormente attraenti dal basso costo economico.

Facile capire in questo quadro come la lunga mano delle catene di fastfood che hanno creato veri e propri luoghi di aggregazione giovanile abbiano una grave responsabilità diretta.
Così per i genitori diventa una dura, durissima battaglia quella di rendere famigliare ai bambini il gusto del cibo vero a base dei prodotti della terra di fronte a un palato ormai "drogato" dagli aromi artificiali contenuti nei cibi confezionati.

  1. Per evitare potenziali scottature non rendere accessibili i fornelli della cucina separandoli con l’apposita griglia adattabile al perimetro del piano cottura.
  2. Per lo stesso motivo rivolgere i manici di padelle e pentole verso l’interno.
  3. Se il piano cottura non è dotato dell’apposito dispositivo di sicurezza, che blocca l’uscita del gas in caso di eventuale spegnimento della fiamma, oltre alle singole manopole dei fornelli chiudere anche l'erogatore principale.
  4. Scalette, sedie e sgabelli devono essere lontani dalle finestre, gli angoli appuntiti di tavoli, carrelli e armadietti bassi vanno ricoperti con gomma o feltrini autoadesivi.
  5. La base delle gambe di sedie e tavoli e i tappeti vanno ricoperti con feltrini antiscivolo, le eventuali ruote dei carrelli sono da bloccare con i relativi freni o accostati in angoli da cui è difficile spostarli.
  6. Bloccare gli sportelli di frigoriferi, congelatori, armadietti, lavastoviglie, ecc., con gli appositi fermi di sicurezza.
  7. Coltelli, forbici, forchettoni, pelapatate, spiedini in metallo e altri oggetti del genere devono essere riposti in una posizione inaccessibile.
  8. Ricordare che i getti di vapore, come quando si scola la pasta, il calore che fuoriesce all’apertura del forno, i piccoli schizzi di olio e acqua bollente sono elementi sopportabili dagli adulti, ma non dalla delicata pelle dei bambini.
  9. Contenitori di spezie e conserve piccanti dai colori vivaci, condimenti aromatici, detersivi e prodotti di pulizia, non devono essere mai a portata delle mani del bambino.
  10. Staccare sempre le prese di corrente dei piccoli elettrodomestici non in uso e non lasciarli in funzione allontanandosi dalla cucina.
  11. Tenere sempre a disposizione patine, guanti da forno, coperchi, piastre e sostegni per appoggiare pentole e tegami tolti dal fuoco.
  12. Lattine, scatole di conserve, confezioni varie con bordi taglienti sono da riporre nei rifiuti subito dopo l’uso.
  13. Per non aumentare il rischio di scivolare ripulire subito macchie d’olio, acqua e parti di alimenti caduti accidentalmente sul pavimento.
  14. Tenere a portata di mano una rifornita cassetta di pronto soccorso.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

Quanto il consumo regolare e equilibrato della prima colazione influenza il comportamento dei piccoli.

Saltare la prima colazione o consumarla in maniera errata è un problema di salute che ha ben noto conseguenze negative fisicamente e psicologicamente.

Questo assunto vale per tutti, ma in particolare ha un influenza pesante sui piccoli e gli adolescenti che non hanno possibilità di controllare con efficacia il resto dei pasti per controbilanciare in maniera efficace scompensi e mancanze (anche se in verità questo succede ugualmente a molti adulti).

Da un punto di vista fisico forse è facile capire lo compenso che può avvenire in un bambino che non consuma una sana prima colazione, ma purtroppo conseguenze forse ancora più nefaste si hanno rispetto alla sfera psicologica.

Almeno questo è quello che risulta da uno studio che ha preso in esame i dati ottenuti dall'Eastern Ontario 2011 Youth Risk Behaviour Survey, un'indagine trasversale regionale condotta in Canada sulle scuole e gli studenti delle classi medie e superiori (11-20 anni) di cinque contee dell'Ontario.

Le abitudine alimentari sul consumo della prima colazione da parte di questi ragazzi sono stati incrociati con gli episodi di bullismo, vittimismo, depressione, comportamenti a rischio e stato socio-economico individuale.

Il risultato è stato che la prima colazione consumata con regolarità e equilibrio consentiva ai ragazzi un migliore controllo dello stato emotivo personale nei confronti di situazioni sociali a rischio.

Un elemento sui cui riflettere con attenzione da parte dei genitori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Evitare di far diventare il cibo un premio fin dai primi anni di età.

L'influenza della sfera emotiva sul consumo di cibo e l'alterazione percettiva della sensazione reale di fame in favore di un surrogato che poco ha a che fare con le reali esigenze dell'organismo è la base di ogni degenerazione comportamentale alimentare.

Un meccanismo ben conosciuto che ha portato al diffondersi in maniera esponenziale il problema dell'obesità e in generale del sovrappeso, a loro volta responsabili di una lunga serie di patologie.

Ma da quando si instaura in un individuo questa alterazione visto che è difficile credere nasca già predisposto a questo?

Una prima risposta interessante, anche se da confrontare e approfondire, arriva da uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition.

A un gruppo di oltre quaranta unità formate da genitori e figli sono stati forniti una serie di questionari e sono stati osservati con l'intenzione di capire tra i dati scritti dagli stessi e i comportamenti osservati quanto l'emotività legata al momento di consumo del cibo arrivava a influenzare i bambini stessi e soprattutto da che età cominciavano a instaurarsi i primi danni permanenti.

Si è visto in maniera preoccupante come già dai tre anni di età il fatto di legare il consumo del cibo ai comportamenti che i genitori volevano indurre nei bambini (tipico esempio la concessione di un dolce carico di zuccheri e grassi in cambio di un preciso atteggiamento comportamentale) portava nel giro di poco tempo a devianze alimentari ben più gravi.

Così tra i 5 e i 7 anni i sintomi di fame nervosa incontrollata che porta a consumare cibo senza avere realmente fame possono già essere palesi e variamente gravi portando direttamente poi sulla strada dell'obesità e sovrappeso.

La conclusione degli studiosi è stata che i genitori che controllano eccessivamente l'assunzione di cibo per bambini potrebbero involontariamente insegnare ai bambini stessi a contare su cibi gradevoli per far fronte alle emozioni negative, superare difficoltà emotive momentanee o accontentare persone a loro superiori.

Considerando poi che gli stessi genitori responsabili di questa devianza sono poi gli stessi che rimproverano ai loro figli le scelte alimentari sbagliate c'è da riflettere molto sul comportamento da tenere con i bimbi fin dai primi anni di età cercando di coinvolgere il meno possibile il cibo nella sfera emotiva e comportamentale.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

In cucina con i piccoli

 cucina bimbi foto p

 

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo. Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

 

Ultimi articoli

Noci: vero elisir per la pelle

Noci: vero elisir per la pelle

13-06-2020 Mangiare sano

Le noci vantano un lunghissimo elenco di sostanze ...

Lo zenzero, il ginger degli inglesi

Lo zenzero, il ginger degli inglesi

04-06-2020 Spezie

Lo zenzero è una spezia fortemente radicata nella...

Ravanelli, la croccante sorpresa in tavola

Ravanelli, la croccante sorpresa in tavo…

27-05-2020 Mangiare sano

Anche se le dinamiche di mercato ci fanno trovare ...

Libri in Primo Piano

Naturalmente dolci

Naturalmente dolci

Agosto 29, 2014

Le guide di Natura e Salute Il ruolo dei dolcific...

Vapore & Sapore

Vapore & Sapore

Settembre 26, 2014

Fumi, Profumi e Buone Ricette Ottanta ricette tut...

Pesce e Verdure

Pesce e Verdure

Agosto 01, 2006

Un'unione gustosa e salutare Descrizione: 28 pes...

Le ricette del mese

Pomodori ripieni di riso nero al profumo di limone e zucchine in gratin di mandorle e timo

Pomodori ripieni di riso nero al profumo…

08-07-2020 Antipasti

Con il riso nero si possono realizzare anche ottim...

Gnocchetti schiacciati di piselli con salsa rossa, formaggio di macadamia e nigella

Gnocchetti schiacciati di piselli con sa…

05-07-2020 Primi

L'innovazione abbastanza recenti delle farine di l...

Quinoa, carote e pistacchi con dressing di cannellini in agrodolce

Quinoa, carote e pistacchi con dressing …

30-06-2020 Primi

Pur non essendo un vero cereale la quinoa ormai è...

banner