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May 28, 2020 Last Updated 7:51 AM, May 27, 2020

Anche se le dinamiche di mercato ci fanno trovare in ogni periodo dell’anno i ravanelli sui banchi di vendita è la primavera la loro reale stagione di crescita e sviluppo quando possiamo trovarli nel loro massimo splendore di gusto e consistenza con un sapore delle rosse radici rotonde leggermente e piacevolmente piccante.

Lo stesso sapore ritrovabile nelle foglie di ravanello che si possono consumare cotte in zuppe, frittate, sformati o crude in insalata se non sono troppo vecchie, ingiallite o lacerate e con le quali si può preparare un eccellente pesto di foglie di ravanello che vedremo quanto prima di pubblicare qua sul sito nella nostra speciale sezione dedicata alle salse da condimento.

I ravanelli appartengono alla stessa famiglia delle crucifere come i comuni cavoli e questo fa intuire il carico di salute che si portano dietro: il prezioso acido folico, potenti sostanze antiossidanti, importanti vitamine come la A, quelle del gruppo B e la super potente C oltre a sali minerali come ferro e zolfo.

Un mix di sostanze nutrizionali di primo livello che nel loro insieme aiutano la digestione stimolando in positivo la bile, portano a un efficace azione diuretica, contribuiscono alla buona salute del fegato, aiutano a conciliare serenamente il sonno notturno.

All’atto dell'acquisto meglio assicurarsi di non scegliere radici di ravanelli troppo grosse, le foglie devono essere verdi brillanti e non ingiallite oltre che ben attaccate alle radici.

L’uso in cucina può essere dei più diversi, ma certamente il consumo a crudo è quello che ne esalta meglio le qualità organolettiche, classico l’uso nelle insalate ricche come questa dove scopriamo anche un eccellente emulsione di pesca usata come condimento speciale.

Ma certamente gli abbinamenti possono essere dei più fantasiosi e creativi, li pensereste mai mescolati a farro e ceci in quello che può essere sia un aperitivo che un gratificante primo piatto?

Per aumentare la consistenza croccante dei ravanelli dopo averli lavati si possono tagliare in sottili fettine o cubetti e conservarli per un po’ di tempo in acqua ghiacciata.

In questa veste un abbinamento accattivante è con i piselli come ben si vede in questa esteticamente bella (oltre che molto buona) ricetta da gustare così come presentata o arricchire con dei semi oleosi a scelta magari lievemente tostati.

Tralasciando le ricette vere e proprie segnaliamo altri due usi paralleli molto interessanti dei ravanelli.

Il primo è un infuso molto utile per sedare la tosse e migliorare l’efficienza delle vie respiratorie mitigando le conseguenze delle tipiche infezioni aeree.

Il secondo e nella formula oggi molto in voga di estratto o eventualmente centrifuga come altra scelta, qui basta accoppiare insieme ravanelli, mele o ancora meglio pere mature, carote, succo di limone e per chi piace aumentare l’effetto piccante iniziale dei ravanelli un pizzico zenzero.

La salute dei denti è fondamentale come premessa per la migliore assimilazione delle sostanze nutrizionali che ingeriamo quotidianamente, il lavoro di masticazione che precede la discesa del cibo prima nello stomaco e poi nell’intestino riesce con estrema efficacia, se fatto a dovere, a facilitare sia la digestione che il metabolismo delle centinaia di composti benefici contenuti negli alimenti che altrimenti rischierebbero di rimanere inutilizzati o poco disponibili.

La prima arma che tutti conosciamo bene è una corretta e costante pulizia della bocca tramite soprattutto un normalissimo spazzolino che se utilizzato con la frequenza giusta garantisce l'eliminazione di gran parte dei fattori che determinano le tipiche problematiche dei denti.

Ma insieme alla pulizia dei denti un’altra arma ugualmente efficace è l’alimentazione sana come ha evidenziato un team di esperti che dopo aver esaminato con molta attenzione una lunga serie di studi con al centro il rapporto tra stile di vita e malattie parodontali ha stilato un documento di indirizzo sul ruolo della sana alimentazione per la salute dei denti poi pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology.

Ci sono in particolare alcune sostanze che sovraintendono, se consumate con regolarità, alla salute dei denti e all’efficienza dell’apparato masticatorio, sostanze che è bene conoscere e cercare di includere nella dieta quotidianamente.

 Piccolo tortino alle cipolle e carote con peperoni colorati al profumo di timo 700x500 CSA iniziare dal Calcio le cui principali fonti non sono solo come spesso si crede i latticini, ma comprendono una lunga serie di vegetali come i legumi secchi, la frutta oleosa, le verdure a foglia verde e in parte anche alcune acque minerali.

Questo sale minerale ha il ruolo di consentire un corretto sviluppo dei tessuti duri dentali durante l’infanzia continuando a tenerli sani nel tempo e preserva la salute dell’osso alveolare.

La vitamina D che in gran parte è assorbita con l’esposizione solare e a livello alimentare si ritrova in pesci grassi, uova e formaggi aiuta a sua volta l’assorbimento del Calcio, favorisce lo sviluppo di smalto e dentina, previene l’infiammazione delle gengive, spesso molto frequente.

La vitamina C forse la più conosciuta in assoluto presente in gran parte di frutta e verdura tra cui kiwi, agrumi, peperoni e ortaggi a foglia verde aiuta la sintesi del collagene e contrasta lo stress ossidativo che spesso influenza in negativo la genesi della malattia parodontale.

Infine la fibra elemento principe della buona salute in generale e che troviamo nei cereali integrali, tutta la verdura e la frutta aiuta a pulire la superficie dei denti dalla placca nel momento in cui interagisce con la fase di masticazione (che quindi più è lunga meglio è), stimola inoltre la produzione di saliva a contrasto della proliferazione batterica dentale.

La sana alimentazione gioca quindi un ruolo fondamentale anche per i nostri denti e di riflesso la buona cucina di gusto e benessere come quella che incentiviamo continuamente sul nostro sito con piatti, ricette e informazioni sempre attente e aggiornate.

Ma non dobbiamo dimenticare l’elemento più devastante rispetto alla salute dei denti (e non solo naturalmente), lo zucchero inteso come molecola che ritroviamo non solo nel prodotto che prende il suo nome ma anche in tutte le sostanze raffinate di base come le farine bianche e in molti prodotti lavorati dall’industria alimentare come abbiamo già riportato in questo articolo.

Al contrario gli zuccheri della frutta non necessariamente sono elementi negativi per la salute dentale, ad esempio come rilevato in uno studio del British Dental Journal si è rilevato che la regolare presenza di frutta nella dieta tende a ridurre le tasche parodontali, mentre il suo potere erosivo viene limitato se consumata preferibilmente durante i pasti quotidiani e non da sola.

In questa ricetta ritroviamo allora una perfetta combinazione di elementi salva denti: grandi quantità di calcio e fibre, buoni contenuti di vitamina C grazie alla frutta e alla rucola, abbondanza di flavonoidi, antiossidanti e antiinfiammatori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro.

Una gustosa insalata di primavera dove si incontrano i frutti tipici di questo periodo con la salutare rucola e il contributo non solo aromatico del formaggio.

Una combinazione ricca di calcio, fibre, vitamina C, flavonoidi, antiossidanti e antiinfiammatori che oltre ad allietare in maniera originale i nostri pasti è funzionale alla salute dei denti e della nostra bocca in generale proprio perché ricca di quelle sostanze preziose che ne favoriscono l’efficienza.

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di fragole,
  • 1 limone,
  • 100 g di rucola,
  • 1 cespo di lattuga,
  • 100 g di pecorino stagionato,
  • 1 cucchiaio di mandorle in scaglie,
  • ½ cucchiaino di maggiorana secca,
  • pepe,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire le fragole con cura lavandole con il piccolo verde ancora attaccato, solo in seguito toglierlo e asciugarle delicatamente.
  2. Tagliarle a fette o se si preferisci in spicchi e metterle in una ciotola con poco succo di limone e pepe.
  3. Lavare e affettare la rucola e la lattuga disponendole nei piatti dopo averle mescolate con le scaglie di mandorle.
  4. Condirle con 2-3 cucchiai di olio, poco succo di limone, sale e la maggiorana.
  5. Adagiarvi nel mezzo le fragole e completare con il pecorino in scaglie.