Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Aug 17, 2018 Last Updated 8:15 AM, Aug 16, 2018

Come il cibo può aiutare la memoria

Pubblicato in Alimentazione
Letto 2814 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)

Non esistono solo diete frutto di ipotesi e suggestioni matematiche il cui unico scopo è lo stretto calcolo di come giocarsi i nutrienti per costringere l'organismo a diminuire di peso promettendo un rapido calo dei chili di troppo.
Sono diete che partono da un esigenza reale e comprensibile, spesso essenziale se si vuole vivere in buona salute, ma è innegabile che a fronte di risultati più o meno corrisposti sono presenti effetti negativi collaterali, a volte devastanti, che purtroppo si sentono solo in un tempo successivo, spesso lungo, e fanno sembrare ottima una dieta in realtà deleteria per l'organismo.

Negli ultime decenni al contrario di chi vive di diete solo per il proprio business personale molti ricercatori seri e affidabili hanno elaborato non tanto delle diete quanto piuttosto dei modelli alimentari studiati in maniera altamente scientifica e curata.
Scopo di questi modelli è cercare di aiutare l'organismo a superare e prevenire patologie invalidanti, in particolare in età avanzata, tra cui quelle collegate con la memoria come l'Alzheimer che colpisce le capacità cognitive delle persone portandole a non riconoscere più gli elementi comuni e famigliari del loro mondo.

Di questo specifico aspetto si sono occupati gli studiosi del Rush University Medical Center di Chicago che hanno portato avanti uno studio incrociato che ha visto come protagonisti dello stile alimentare tre specifiche diete accuratamente calibrate, compresa il classico modello mediterraneo.

Ceci in padella al profumo di rosmarino con erbette e pinoli 700x500 CSLe altre due diete erano la "Dash" di cui abbiamo già parlato nelle sezione ipertensione per la sua validità rispetto a questa patologia e molte altre e la "Mind" creata dagli stessi ricercatori del Rush University che al di la del rimando al significato mente in Italiano è l'acronimo di "Intervento Mediterraneo-Dash per ritardare la neurodegenerazione".

La valutazione si è basata su un calcolo in punteggi che teneva conto del consumo degli alimenti di riferimento dei tre rispettivi modelli alimentari: altissima presenza di alimenti vegetali e dell'olio di oliva come condimento nel caso del modello mediterraneo, stessi parametri per il modello "Dash" con in più una certa percentuale di latticini magri, presenza di specifici cibi ritenuti neuroprotettivi come verdure a foglia verde e mirtilli per il modello "Mind".

Oltre a questo una serie di limitazione importanti verso quelle preparazioni, piatti pronti da fast food, formaggi grassi o alimenti fritti, ritenuti controproducenti per una buona salute.
La durata dello studio è stata di ben 5 anni e alla fine si è visto che tutte le tre diete erano altamente efficaci rispetto alla diminuzione del rischio di contrarre l'Alzheimer in età avanzata.
La dieta "Dash"
lo era fino al 30%, la "Mind" fino al 53% e la mediterranea vinceva su tutte attestandosi al 54%, numeri che però da soli dicono solo una parte delle carattersitiche di queste diete e dei loto vantaggi.

Analizzando la dieta "Mind" ad esempio è venuto fuori che rispetto agli altri 2 modelli di riferimento che avevano bisogno di una corrispondenza molto stretta alle loro specifiche indicazioni alimentari poteva bastare anche seguire solo parzialmente il consumo dei cibi indicati per avere comunque una riduzione del rischio di contrarre l'Alzheimer di ben il 35%.
Tutti questi dati avranno bisogno di una verifica ulteriore, ma certamente danno indicazioni molto importanti per la prevenzione efficace attraverso l'alimentazione e la cucina dei danni alle capacità cognitive personali.
E se questo avviene consumando buoni piatti e buone ricette come questa che riunisce in se i ceci, i pinoli, le erbette e l'immancabile olio da olive (cioè tutti alimenti altamente protettivi della memoria) allora possiamo ritenerci più che soddisfatti e contenti!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Ultimi articoli

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovari…

10-05-2018 Olio di Oliva

Maionese di sedano rapa, pepe di sichuan e olio ex...

Olio extravergine d’oliva Roverella IGP …

31-03-2018 Olio di Oliva

Insalata di cavolo nero in marinata agrumata con a...

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovari…

31-03-2018 Olio di Oliva

Vellutata con patate dolci, cipolle rosse trifolat...

Libri in Primo Piano

Cucina a Vapore

Ottobre 01, 2012

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Possiam...

I dolori Reumatici

Novembre 01, 2006

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Disturb...

Prevenire il Colesterolo

Gennaio 01, 2008

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Il cole...

Le ricette del mese

Coppette di crema di fichi profumata al …

16-08-2018 Dolci e Dessert

Ingredienti per 4 persone: 12 fichi maturi verd...

Focaccina alla curcuma con crema di zucc…

15-08-2018 Antipasti

Ingredienti per 8 persone: 2 g di lievito di bi...

Piccole frittelle di riso basmati alla c…

13-08-2018 Antipasti

Ingredienti per 4 persone: 100 g di riso basmat...

Invito alla Lettura

Il sovrappeso nei bambini

01-03-2013 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Natura e Salute Questo è un libro che ci sarebbe ...

Olio Puro succo di oliva

07-01-2012 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Guida illustrata agli extra vergini d'Italia e del...

banner