Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Jun 25, 2019 Last Updated 5:38 AM, Jun 21, 2019

Colesterolo e grassi saturi

Pubblicato in Colesterolo
Letto 4522 volte
Vota questo articolo
(6 Voti)
Etichettato sotto

Un possibile e clamoroso dietrofront rispetto a quanto creduto finora.  

Sembra destinato a cadere e essere clamorosamente smentito uno dei mantra che per quattro decenni ha dominato le linee guida riguardanti la cura e la prevenzione del colesterolo in prima battuta e delle malattie cardiovascolari come conseguenza diretta.
Stiamo parlando del (non) consumo di alimenti contenenti alte percentuali di grassi saturi come burro e formaggi e in generale i prodotti di origine animale.

Per anni sono stati loro a essere additati come precisi colpevoli degli squilibri nutrizionali direttamente responsabili degli anomali livelli di colesterolo e delle complicanze del sistema cardiovascolare generale.

Il tutto è nato nel 1970 quando gran parte dei ricercatori e studiosi sulla base delle ricerche di allora arrivarono alla convinzione che ci fosse una correlazione precisa tra livello di colesterolo, quantità di grassi saturi nella dieta, malattie cardiache.
La profonda convinzione generale portò a decretare la diminuzione drastica di questo tipo di grassi nell'alimentazione con la conseguente demonizzazione di tutti i cibi e gli alimenti che li contenevano in grande quantità.

La revisione di questa forte e ancorata teoria arriva da una serie di moderni studi di correlazione tra grassi, dieta e malattie cardiovascolari e recentemente da un articolo-editoriale uscito sul British Medical Journal a cura del cardiologo Aseem Malhotra.
Il quale dichiara apertamente che «è arrivato il momento di dire basta al mito dei grassi saturi nelle malattie cardiache».

Ma come si è arrivati a questa clamorosa (per ora) smentita?
Dall'osservazione di come un'alimentazione povera di grassi saturi imposta con diete restrittive e squilibrate provoca in realtà un effetto contrario a quello voluto, con un influenza insignificante sui livelli reali di colesterolo, con un pericoloso aumento della resistenza all'insulina relazionata al pericoloso e ormai molo diffuso diabete, con un continuo e imperterrito aumento dell'obesità in barba a tutte le più rigide restrizioni dietetiche possibili.
Oltre alla constatazione di come il colesterolo, aggiunge Malhotra, nei fatti non è il principale responsabile di infarti e ictus o perlomeno non ha quel collegamento causa effetto che si riteneva avesse.

Colesterolo che per altro alimenta e sovvenziona grazie alle statine un'industria del farmaco potente e finanziariamente molto influente.

Secondo queste ultime ricerche, quindi, le sostanze di cui è bene guardarsi e limitare sono quelle utilizzate in gran parte dell'industria alimentare per la produzione di cibi pronti o semilavorati, ad esempio i grassi idrogenati, il sale e gli zuccheri.
Questi ultimi in particolare hanno di sicuro una diretta responsabilità nell'instaurarsi della sindrome metabolica, quel quadro di sintomi, dall'obesità alla glicemia alta, che comporta un alto rischio per il cuore.
A questo proposito un dato statistico chiarisce e evidenzia il concetto: i 2/3 dei pazienti ammessi in ospedale con infarto acuto è affetto da sindrome metabolica, un tempo praticamente inesistente, ma il 75 per cento di loro ha il colesterolo normale.

Il "problema" colesterolo e il ruolo alimentare

 colesterolo cat

 

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

 

Ultimi articoli

L'avocado magico, oltre la polpa le virtù antiinfiammatorie nascoste del seme

L'avocado magico, oltre la polpa le virt…

21-05-2019 Reumatismi

Rimane l'avocado un frutto davvero straordinario p...

Il latte e i suoi derivati potrebbero essere un aiuto per affrontare meglio il diabete

Il latte e i suoi derivati potrebbero es…

14-05-2019 Diabete

Tra i tanti alimenti che possono svolgere un qualc...

Prevenzione dell'ipertensione, il grande aiuto dello yoga

Prevenzione dell'ipertensione, il grande…

05-05-2019 Ipertensione

Non solo il cibo e l’alimentazione possono esser...

Libri in Primo Piano

Pesce e Verdure

Pesce e Verdure

Agosto 01, 2006

Un'unione gustosa e salutare Descrizione: 28 pes...

Naturalmente dolci

Naturalmente dolci

Agosto 29, 2014

Le guide di Natura e Salute Il ruolo dei dolcific...

La Cucina Mediterranea delle Verdure

La Cucina Mediterranea delle Verdure

Maggio 02, 2006

Consigli e ricette di uno chef Descrizione: Nuov...

Le ricette del mese

Conserva in salamoia di fave e maggiorana

Conserva in salamoia di fave e maggioran…

21-06-2019 Conserve e Salse

Ingredienti per circa 2 vasi di vetro da conserve ...

Ravioli con ripieno speciale al rosolaccio, mandorle e olio profumato all’erba cipollina

Ravioli con ripieno speciale al rosolacc…

16-06-2019 Primi

Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina 0, ...

Quinoa in dessert da prima colazione con fragole, nocciole e fondente

Quinoa in dessert da prima colazione con…

08-06-2019 Dolci e Dessert

Ingredienti per 4 persone: 120 g di quinoa, 20...

banner