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May 24, 2019 Last Updated 7:18 AM, May 22, 2019

L'importanza di prevenire efficacemente anoressia e bulimia, consigli e regole utili.  

Le problematiche legate all'anoressia e alla bulimia possono portare molte preoccupazioni, difficoltà e disagi profondi sia per chi le subisce sia per chi deve assistere e aiutare chi è in difficoltà come è il caso di genitori che seguono i propri figli.

È un tema molto delicato e complesso quello dell'approccio degli adolescenti con il cibo, la loro visione in rapporto con il peso e i modelli sociali più nefasti e devastanti a cui purtroppo sono soggetti e in qualche modo risucchiati senza alcun rispetto.

Spiedini di involtini di zucchine scamorza e pomodorini con farro al basilico 700x500 CSTra anoressia e bulimia ci sono ampi oscillamenti di mille fattori diversi e chi è genitore si trova spesso nell'enorme difficoltà di capire la linea da seguire sia dal punto di vita comportamentale sia a tavola che rimane il perno di tutte queste dinamiche potenzialmente molto pericolose.

Di recente è uscito un importante documento preparato dall'Academy of Pediatrics che ha fornito da un lato un fotografia precisa della situazione e dall'altro preziosi consigli utili sia ai medici pediatrici sia alle famiglie alle prese con queste problematiche.

È uno strumento molto funzionale per capire come comportarsi e quali strategie portare avanti da cui sostanzialmente sono uscite alcune linee guida base.

  1. Fare in modo ogni volta che è possibile di consumare i pasti insieme ai figli preparando magari insieme a loro piatti e preparazioni fatte in casa e non comprate fuori evitando durante il consumo di accendere la televisione.
  2. Lasciare a portata di mano in maniera molto facile e semplice alimenti salutari come frutta, ortaggi, legumi, cereali integrali, acqua.
  3. Al contrario non tenere a disposizione bibite dolci di qualsiasi tipo, cibi industriali ricchi di carboidrati super raffinati e grassi nefasti, snack salati e calorici.
  4. Portare avanti uno stile di vita dinamico e attivo per tutta la famiglia.
  5. Attivare e mantenere ostante il concetto di porzione personale che va adottato alle caratteristiche soggettive.
  6. Mantenere un atteggiamento laico con il cibo senza fare classificazioni e distinzioni tra buoni e cattivi alimenti e senza imporre o indicare a forza modelli alimentari estremi.
  7. Non far diventare il cibo strumento di condizionamento educativo usandolo a mo di punizione, ricompensa o ricatto morale.

Oltre a tutto questo è indubbio che un elemento principale su cui prestare molta attenzione è l'intreccio speculativo tra diete dimagranti e peso, un rapporto ambivalente che può portare molti danni con se distorcendo completamente la realtà cognitiva dei ragazzi.

Rispetto alle diete va portata avanti un azione concreta di dissuasione a prescindere dalle condizioni fisiche a meno che non siano veramente estreme.

Non si tratta ovviamente di non portare avanti una strategia dietetica positiva, anzi ci devono essere precise cognizioni in questo senso, ma il tutto va affrontato con naturalezza e tranquillità senza citare o darne enfasi particolare.

Sul peso va fatto un analogo percorso cercando di non parlarne in senso assoluto, ne di quello degli adolescenti ne di quello degli adulti in senso esteso, questo per evitare di farlo diventare l'ossessione principale che si lega in maniera disastroso con l'immagine del corpo.

Una malsana idea fissa che nella mente dei più indifesi, condizionata profondamente dai modelli sociali, si lega al modello pseudo perfetto di magra silhouette, l'unica che si ritiene vincente e alla moda.

Un modello da contrastare opponendo una visione del corpo positiva legata alla propria soggettiva e personalità che è unica da individuo a individuo.

In generale quindi, sia a tavola che fuori contesto alimentare, bisogna dialogare e parlare delle dinamiche alimentari e costituzionali sempre in termini di positività evitando gli apprezzamenti negativi o enfatizzanti i presunti difetti.

Al contrario sono le abilità personali, le doti e le prerogative interiori a essere messe in primo piano sapendole sapientemente intrecciare con una buona strategia alimentare.

Contano poi anche semplici passaggi in cucina, come quello di abbinare insieme elementi nutrizionali che possono comporre un quadro equilibrato facendo in modo che a livello di presentazione la preparazione culinaria sia accattivante e invogliante.

Come in questo eccellente esempio alla portata di tutti!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Il ruolo dell'alimentazione e dei genitori. 

L'Istituto di ricerche mediche di Harvard riporta una notizia molto preoccupante sulla salute e sul futuro dei più piccoli e su cui tutti noi adulti abbiamo enormi responsabilità oggettive.
Analisi e osservazioni incrociate hanno portato a stabilire come ci sia stato negli ultimi anni un incremento del 27% di diabete, apnea notturna, pressione alta e dolori articolari a carico dei più piccoli e dei giovani di età compresa dagli 8 ai 17 anni.

Anche se i dati sembrano riguardare per gran parte la popolazione degli Stati Uniti non bisogna illudersi che la problematica non tocchi anche tanti altri paesi considerati evoluti, come la stessa Italia.

La causa non è difficile da individuare i ricercatori ne hanno messo ben in evidenza l'origine: un'alimentazione ad alta percentuale di grassi con eccessi continui di sale, dosi di zuccheri raffinati spropositati e abbondanza di conservanti chimici di ogni tipo.

Un quadro complessivo quindi in cui si nota un carico calorico elevatissimo a fronte di uno scarso movimento e dispendio energetico con il corollario di dosi insignificanti di frutta e verdura e l'influenza nefasta del consumo di cibi e bibite industriali rese ulteriormente attraenti dal basso costo economico.

Facile capire in questo quadro come la lunga mano delle catene di fastfood che hanno creato veri e propri luoghi di aggregazione giovanile abbiano una grave responsabilità diretta.
Così per i genitori diventa una dura, durissima battaglia quella di rendere famigliare ai bambini il gusto del cibo vero a base dei prodotti della terra di fronte a un palato ormai "drogato" dagli aromi artificiali contenuti nei cibi confezionati.

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo.

Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

Per prima cosa bisogna esserne convinti e predisporsi mentalmente a un lavoro supplementare di pazienza e tempo, scegliendo i giorni soggettivamente più tranquilli, come la classica domenica.

la cucina per i bimbiSi deve poi considerare la cucina come un vero e proprio laboratorio operativo, un’area di lavoro ben precisa che deve rispondere a determinati criteri strutturali; spazi sufficientemente grandi e adatti al numero di fruitori, ben illuminati e areati, liberi da un eccessiva presenza di oggetti che possono intralciare i movimenti come sedie, tavolini, mobiletti o ripiani aperti.

 

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

Quanto il consumo regolare e equilibrato della prima colazione influenza il comportamento dei piccoli.

Saltare la prima colazione o consumarla in maniera errata è un problema di salute che ha ben noto conseguenze negative fisicamente e psicologicamente.

Questo assunto vale per tutti, ma in particolare ha un influenza pesante sui piccoli e gli adolescenti che non hanno possibilità di controllare con efficacia il resto dei pasti per controbilanciare in maniera efficace scompensi e mancanze (anche se in verità questo succede ugualmente a molti adulti).

Da un punto di vista fisico forse è facile capire lo compenso che può avvenire in un bambino che non consuma una sana prima colazione, ma purtroppo conseguenze forse ancora più nefaste si hanno rispetto alla sfera psicologica.

Almeno questo è quello che risulta da uno studio che ha preso in esame i dati ottenuti dall'Eastern Ontario 2011 Youth Risk Behaviour Survey, un'indagine trasversale regionale condotta in Canada sulle scuole e gli studenti delle classi medie e superiori (11-20 anni) di cinque contee dell'Ontario.

Le abitudine alimentari sul consumo della prima colazione da parte di questi ragazzi sono stati incrociati con gli episodi di bullismo, vittimismo, depressione, comportamenti a rischio e stato socio-economico individuale.

Il risultato è stato che la prima colazione consumata con regolarità e equilibrio consentiva ai ragazzi un migliore controllo dello stato emotivo personale nei confronti di situazioni sociali a rischio.

Un elemento sui cui riflettere con attenzione da parte dei genitori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

  1. Per evitare potenziali scottature non rendere accessibili i fornelli della cucina separandoli con l’apposita griglia adattabile al perimetro del piano cottura.
  2. Per lo stesso motivo rivolgere i manici di padelle e pentole verso l’interno.
  3. Se il piano cottura non è dotato dell’apposito dispositivo di sicurezza, che blocca l’uscita del gas in caso di eventuale spegnimento della fiamma, oltre alle singole manopole dei fornelli chiudere anche l'erogatore principale.
  4. Scalette, sedie e sgabelli devono essere lontani dalle finestre, gli angoli appuntiti di tavoli, carrelli e armadietti bassi vanno ricoperti con gomma o feltrini autoadesivi.
  5. La base delle gambe di sedie e tavoli e i tappeti vanno ricoperti con feltrini antiscivolo, le eventuali ruote dei carrelli sono da bloccare con i relativi freni o accostati in angoli da cui è difficile spostarli.
  6. Bloccare gli sportelli di frigoriferi, congelatori, armadietti, lavastoviglie, ecc., con gli appositi fermi di sicurezza.
  7. Coltelli, forbici, forchettoni, pelapatate, spiedini in metallo e altri oggetti del genere devono essere riposti in una posizione inaccessibile.
  8. Ricordare che i getti di vapore, come quando si scola la pasta, il calore che fuoriesce all’apertura del forno, i piccoli schizzi di olio e acqua bollente sono elementi sopportabili dagli adulti, ma non dalla delicata pelle dei bambini.
  9. Contenitori di spezie e conserve piccanti dai colori vivaci, condimenti aromatici, detersivi e prodotti di pulizia, non devono essere mai a portata delle mani del bambino.
  10. Staccare sempre le prese di corrente dei piccoli elettrodomestici non in uso e non lasciarli in funzione allontanandosi dalla cucina.
  11. Tenere sempre a disposizione patine, guanti da forno, coperchi, piastre e sostegni per appoggiare pentole e tegami tolti dal fuoco.
  12. Lattine, scatole di conserve, confezioni varie con bordi taglienti sono da riporre nei rifiuti subito dopo l’uso.
  13. Per non aumentare il rischio di scivolare ripulire subito macchie d’olio, acqua e parti di alimenti caduti accidentalmente sul pavimento.
  14. Tenere a portata di mano una rifornita cassetta di pronto soccorso.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

In cucina con i piccoli

 cucina bimbi foto p

 

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo. Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

 

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