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Sep 23, 2019 Last Updated 1:08 PM, Sep 22, 2019

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Siamo arrivati alla prestigiosa terza edizione di questo fortunato libro dello Chef Giuseppe Capano, una maturità compositiva importante con l'introduzione di numerose ricette nuove studiate, create e provate appositamente per questa nuova edizione.

In origine l'idea del libro è nata dal desiderio di raccogliere una serie di ricette incentrate sulla valorizzazione degli alimenti nella loro totale integrità, si potrebbe dire come mamma natura li ha fatti, assaporando di essi non solo il gusto intrinseco, in qualche modo sempre "alterato" dalla cottura, ma anche la totalità dei preziosi nutrienti, in particolare Vitamine e Sali minerali, presenti nel prodotto fresco.
Un tema molto stimolante per un cuoco, tradizionalmente abituato al lavoro di fornelli, quasi provocatorio per certi versi eppure irresistibile perché parte di quelle sfide e ricerche professionali che sono il vero carburante della passione di cucina, una febbre creativa che spinge a percorrere strade sempre diverse e nuove.

Ancora prima un altro filone parallelo legato alla corretta alimentazione e al buon mangiare nella sua globalità nutrizionale aveva preso forma e ha contribuito a delineare l'iniziale fisionomia al libro, allargando il concetto iniziale.
Il focus principale che inizialmente è sembrato importante valorizzare era l'uso corretto dei grassi in cottura, o meglio il non uso, nell'ottica primaria di non alterare la particolare composizione di questi elementi, preservando quel gusto e aroma che ben si identifica in quel straordinario prodotto che è l'olio extravergine d'oliva.

Proprio pensando a questo grasso nobile sono state immaginate una serie di proposte che attraverso vari accorgimenti arrivano a non esporre i grassi alle normali temperature di cottura lasciando integre sostanze nutrizionali, profumi, aromi e sensazioni.

Non tanto perché grassi nobili come l'olio di oliva non siano in grado di tollerare le temperature di cottura, le molteplici sostanze protettive e antiossidanti servono anche a questo, ma per un sincero atto d'amore verso questo alimento di base simbolo della cultura mediterranea e della nostra cucina, che è stato utilizzato sempre a crudo, a fine preparazione e mai a contatto con calore e cotture.

L'inizio e la trasformazione.

Nelle prime due edizioni del libro quindi la priorità è stata questa e il concetto di crudo era declinato soprattutto verso i grassi che non subivano mai passaggi in pentola.

Nei 2/3 delle ricette presenti la cottura non compariva affatto, se non qualche volta per tostare velocemente e apprezzare meglio i semi come girasole e sesamo e la frutta secca come mandorle e pinoli, un esposizione al calore che in ogni caso si poteva scegliere di evitare.
Nelle altre ci si era imposto tempi di cottura il più possibile brevi, in ogni caso mai oltre i 25-30 minuti, tecniche rispettose dei nutrienti, come la cottura a vapore, e dove possibile la presenza di una parte della ricetta realizzata con elementi esclusivamente a crudo.

Ma col passare del tempo e l'apprezzamento esteso da parte del pubblico di questo libro in un dialogo sempre aperto con i lettori la richiesta più frequente messa in evidenza era la possibilità di usufruire di tutte le ricette interamente a crudo senza che alcuna cottura rientrasse nella preparazione.

Così in occasione di questa nuova edizione lo Chef ha voluto porsi l'obbiettivo di soddisfare in pieno questa richiesta provando una serie di nuove ricette totalmente a crudo che sono andate a sostituire quelle che in precedenza vedevano al loro interno passaggi di cottura.

 

 

 

 

Anteprima Ricette

tartare-colorata-peperoni-menta-acciugheTartare colorata di peperoni menta e acciughe

Preparazione:

Lavare con cura i peperoni, mondarli dal picciolo verde, dai semi e dai filamenti bianchi interni, dividerli in 4 falde e con un coltello tagliarli in dadini molto piccoli simili a un trito, non usare un frullatore o un mixer, quando pronti asciugarli il più...

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sedano-bianco-arricciato-con-pesto-di-menta-1Sedano bianco arricciato con pesto di menta

 

Preparazione:

Lavare i 2/3 dei pomodori e tagliarli a fette, condirli semplicemente con poco sale e metterli in un colino raccogliendo in un tazza l'acqua di colatura.
Lasciarli in questo modo per circa 1 ora...

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Cucinare è sempre una bellissima esperienza, consente di realizzare preparazioni che sanno soddisfare se stessi e gli altri, aiuta a trovare un proprio equilibrio interiore grazie alla stimolazione continua della creatività, per molti è fonte di serenità, una sorta di disciplina del benessere a 360 gradi.

L’aspetto più interessante è che tutto questo è possibile realizzarlo anche utilizzando pochi elementi, le combinazioni sono molteplici grazie al fatto che una buona cucina è sempre dotata di una buona dispensa di base che fa da supporto alla lavorazione degli ingredienti scelti.

C’è, infatti, una complementarità forte tra la cucina intesa come struttura di lavorazione con tutti gli strumenti del caso e le risorse alimentari minime che in cucina devono necessariamente essere presenti, pensiamo all’olio extravergine di oliva senza il quale sarebbe impossibile realizzare molti piatti.

È su questa precisa traccia che si muove il libro, l’obbiettivo è dimostrare concretamente come una volta stabilità una organizzazione di partenza in termini di ingredienti di base universali conservati in dispensa diventa molto semplice preparare ottimi piatti e ricette a volte anche solo aggiungendo un solo ingrediente appositamente acquistato fresco.

Semplicità è la parola chiave di fondo e nelle tante ricette presenti nel libro tutto questo viene dimostrato ampiamente toccando ogni tipologia di preparazione possibile.

Massimo Montanari, uno dei migliori storici dell’alimentazione in assoluto, in un intervento di qualche anno fa su una rivista di consumatori raccontava come “La complessità non si addice alle identità culinarie: le ardite sperimentazioni concettuali e tecnologiche dei cuochi di grido, di grande interesse intellettuale e scientifico, sono espressioni artistiche dal sapore inevitabilmente individuale. La quotidianità del mangiare si muove in spazi diversi, appunto quelli della semplicità, della ripetibilità, della condivisione collettiva”
Montanari prosegue nella riflessione aggiungendo “……se arte è esprimere e comunicare un’idea non banale, aggiungere valore e sentimento alla banalità di una fetta di pane condita col pomodoro è anch’essa una forma, forse estrema, di arte e di poesia”.

Questi aspetti relativi al cucinare sono cardini imprescindibili, la semplicità non è mai incapacità elaborativa, piuttosto grande capacità di sintesi e utilizzo intelligente delle risorse a disposizione in un quadro ottimale di utilizzo pieno delle energie presenti in un dato momento.

La cucina dello Chef Giuseppe Capano si basa molto spesso sulla semplicità, abbinare 3-4 ingredienti contando su alcuni pilastri di fondo che sono imprescindibili.
Il primo come già accennato è il condimento di base tassello essenziale nella costruzione di un piatto, qui il riferimento non può essere altro che l’olio derivato dalle olive che nella formulazione extravergine è l’espressione più alta di un condimento dalle mille opportunità di abbinamento e valorizzazione con le altre materie prime.

Altri pilastri sono le erbe aromatiche e le spezie, i tanti semi che la natura ci offre, la frutta secca che è un elemento altamente strategico quanto a volte mal utilizzato e diverse altre cose che in questo libro sono evidenziate descrivendo a grandi linee la loro fisionomia e consiglio di utilizzo.

Sono questi gli ingredienti che costantemente dovrebbero essere presenti nella dispensa di una cucina e fare da supporto a tutto il resto quando ci si approccia ai fornelli, con una base ben strutturata basta acquistare e reperire freschi 1, 2, 3 al massimo 4 ingredienti e senza problemi si possono realizzare ottime ricette dalla grande soddisfazione organolettica finale.

Oltre a questo ci sono altre considerazioni che rendono la cucina semplice un elemento estremamente importante da valutare in profondità, spesso è infatti funzionale a esaltare fattori che rimangono nascosti alle apparenze.
Fattori legati magari al valore nutritivo, alla funzione preventiva degli alimenti, all’equilibrio delle sostanze energetiche presenti, al corretto rapporto cibo e beneficio psicofisico indotto.

Elementi che per molti sono assolutamente secondari e quindi non evidenti se visti solo con gli occhi di chi si aspetta sempre elaborazioni spinte e particolareggiate.
Dietro l’apparente semplicità o banalità di un piatto si celano spesso pensieri, ricerche e strade molto elaborate, concetti profondi, intuizioni di spessore oppure semplicemente la volontà di tutelare l’anima intera di uno o più ingredienti senza che lavorazioni eccessive la rendano meno evidente.

In ultimo consideriamo anche che si tratta di una cucina alla portata di tutti e da tutti usufruibile senza grandi problematiche o difficoltà, veloce, sbrigativa, ecologica e funzionale.
L’unica incombenza è saper organizzare per tempo la propria dispensa personale e lo spazio di lavoro, in questo vi guida il libro insieme a tante buonissime ricette golose, sane e ricche di tante sostanze benefiche per l’organismo tutte accompagnate da splendide foto.

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Non è difficile seguire un'alimentazione che aiuti a prevenire i tumori a tavola, non ci sono difficoltà tecniche particolari, le risorse gastronomiche sono infinite e raccolte all'interno della tradizione di cucina, la moderna scienza nutrizionale ci aiuta a scegliere con cognizione le sostanze migliori. Quale è allora la discriminante che spinge a non curarsi abbastanza di questo basilare aspetto di vita? La risposta è complessa, ma un ruolo determinante è da imputare alla bassa posizione nella scala dei valori personali che l'atto di cucinare riveste oggi per molte persone.

Bisogna avere amore, passione, gioia di scoprire nuovi sapori, voglia di nutrire con i profumi dei piatti il naso, la bocca, la pancia, essere disponibili a investire tempo, capire che l'ingrediente segreto è molto spesso la semplice pazienza di aspettare.

Se l'ostacolo principale è il tempo a disposizione la cura migliore è l'organizzazione preventiva; i legumi e i cereali in chicchi integrali possono essere preparati in quantità con largo anticipo e conservati ben sigillati in frigorifero, una banale centrifuga aiuta a lavare e asciugare rapidamente qualsiasi tipi di insalata e verdura a foglia, strumenti moderni come la pentola a pressione riducono di molto i tempi di cottura, impasti e paste fresche possono essere ridotti in porzioni o sfoglie e congelati in attesa dell'uso finale. Gli esempi sono molteplici e spesso le soluzioni vengono da se nel momento in cui ci si mette all’opera, l'importante è avere coscienza e consapevolezza della centralità che l'atto di cucinare ha per rendere veramente efficace una strategia alimentare di prevenzione.

Una strategia che si ritrova in tutte le ricette presenti nel libro seguendo il percorso tracciato dall'esperienza e dalla competenza del medico, ma tenendo sempre presente la qualità finale del piatto perché anche il piacere di mangiare con gusto può essere annoverato, nel suo piccolo, tra i segreti strategici per combattere le molte malattie strettamente legate all’alimentazione. E sul termine qualità e bene fare un ulteriore riflessione concentrando l'attenzione sul suo significato totale.

Qualità totale

La qualità totale (intendendo con questo termine l'utilizzo del 100 % del valore nutrizionale) dell'alimento usato per cucinare non è determinata solo dalla varietà particolare, dal colore, dall'aspetto, dalla resa, dalla stagionalità, dal corretto trattamento culinario, ma proprio perché totale è strettamente influenzata dal metodo "culturale" di coltivazione.

In questa forzatura terminologica ritroviamo il pressante invito alla scelta più vasta possibile di prodotti di origine biologica che per loro stessa natura favoriscono più che mai l'efficacia curativa degli alimenti nell'ottica di una prevenzione antitumorale fatta di gusto, salute e gioia dell'assaggio.

L'assenza pressoché totale di pesticidi e prodotti chimici di alcun tipo rende realmente possibile l'utilizzo integrale di ogni parte, come la preziosa buccia degli agrumi altrimenti da eliminare, e il vantaggio in termini di sapore e equilibrio nutrizionale finale è di fatto netta e consistente.

Per evitare qualsiasi ridondanza e ripetitività nelle ricette non viene continuamente specificata la natura degli ingredienti da usare, ma se proprio si deve o si è costretti a fare una scelta è bene cercare di reperire biologici almeno quegli alimenti di cui si utilizzano soprattutto le parti esterne o sono integralmente consumati a crudo.

 

 

Anteprima Ricette

Vellutata di fave con cipollotti allo zenzero e pomodori

vellutata-di-fave-cipollotti-zenzero-pomodori

Preparazione:

Scolare e sciacquare le fave, metterle in una pentola a pressione insieme alla patata sbucciata, lavata e tagliata a pezzettoni. Aggiungere 750 ml circa d'acqua, portare a ebollizione il tutto eliminando l'eventuale schiuma formatasi nel frattempo, salare leggermente, chiudere ermeticamente con il coperchio, abbassare la fiamma...

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Crema di zucca e broccoletti con tofu marinato

crema-zucca-broccoletti-tofu-marinato

Preparazione:

Tritare grossolanamente il tofu e separatamente le nocciole, riunire i  due ingredienti in una ciotola e condirli con un pizzico di sale, poco olio d'oliva e abbondante coriandolo macinato lasciandoli marinare per 1 ora. Mondarli dalla terra residua e mettere a bagno i funghi in una tazza di acqua tiepida, sbucciare la cipolla, dividerla...

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Couscous rinfrescante ai legumi e erbe aromatiche

couscous-rinfrescante-legumi-erbe-aromatiche

Preparazione:

Mondare e lavare zucchine e peperone tagliando le due verdure a dadini, sbucciare e tritare l’aglio, pulire i cipollotti conservando gran parte delle sommità verdi e affettarli sottilmente. Sfogliare, lavare e asciugare menta, basilico e maggiorana, portare a ebollizione il brodo, spegnere la fiamma, aggiungere il couscous, coprire  ...

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Un'unione gustosa e salutare

Descrizione:

28 pesci, Tutte le verdure, 112 ricette di antipasti, primi, secondi o piatti unici.
Per scoprire gli abbinamenti più adatti tra il cibo dell’acqua e quello della terra.

Si pensa sempre al pesce e alla verdura come due soggetti distinti che possono comparire casualmente all’interno di uno stesso menu o di uno stesso piatto, ma che, di fatto, fanno parte di destinazioni diverse, di modi di alimentarsi alternativi.

Gli alimenti vegetali hanno invece un ruolo strategico, non solo per le loro comprovate qualità nutrizionali e salutari, ma per la straordinaria capacità di essere protagonisti alla pari con gli altri alimenti, dei quali mitigano e attenuano i difetti, rendendo più armonica la cucina.

Il libro nasce, quindi, dal desiderio di creare e raggruppare una serie di ricette buone e collaudate, dove sono valorizzate al meglio un gran numero di alimenti vegetali insieme ai pesci più comuni e presenti sul mercato.
Si mangia, si gusta e ci si appropria in questo modo di tutti gli aspetti positivi che i due alimenti portano con sé, senza che nessuno dei due prevalga sull’altro.

 

 

Anteprima Ricette

cannoli-farciti-gallinella-vongole-zucchineCannoli farciti con gallinella, vongole e zucchine

 

Preparazione:

Lavare con cura le vongole e tenerle a bagno con acqua e sale, sbattere a lungo l’uovo, stendere sottilmente la pasta e ricavare ...

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infornata-sarde-farcia-pane-peperoneInfornata di sarde con farcia di pane e peperone

 

Preparazione:

Pulire e lavare molto bene le sarde, lavare bene il peperone, mondarlo da picciolo e semi e tagliarlo a dadini molto piccoli...

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Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Possiamo pensare a una cucina di gusto che allo stesso tempo preservi e mantenga integro il più possibile il patrimonio nutritivo degli alimenti utilizzati facendoci consumare abbondanti elementi protettivi? E che magari circoscrivi alla giusta dose le calorie, preservi le qualità dei grassi vegetali usati, esalti il sapore di erbe aromatiche e spezie, non ci richieda tempi troppo lunghi di preparazione, arrivi a farci riscoprire i sapori reali di cibi che cotture sbagliate ci hanno sempre negato?
La risposta è si e la strada per raggiungere questi obbiettivi è conoscere bene le tecniche di cottura più equilibrate, sapere sfruttare con sapienza le qualità organolettiche degli oli vegetali, in primis quello extravergine d’oliva, farsi aiutare da elementi complementari come semi e frutta secca capaci di migliorare consistenza e fragranza dei cibi, ricorrere alle essenze profumate nascoste nelle piante presenti in natura, scegliere di valorizzare e consumare in prevalenza gli alimenti vegetali in tutta la loro estesa varietà ricorrendo alle proteine animali dei pesci, e solo in piccola parte della carne, come integrazione piacevole se pur non strettamente necessaria.

Il punto centrale rimane la trasformazione del cibo come elemento essenziale di ogni pratica di cucina. Se di fondo è vero che il massimo del vantaggio nutrizionale teorico si ha nel consumare i cibi a crudo è anche vero che l'esposizione all’aria e alla luce, l'ossidazione esterna, il contatto inutilmente prolungato con l'acqua possono impoverire ortaggi e frutta più di un'accurata cottura.
Quando possibile, opportuno e con le dovute accortezze, quindi, spazio agli elementi crudi, ma in parallelo e in evidenza utilizzo di cotture sane seguendo il principio base di limitata o nulla dispersione degli alimenti nutritivi e tempi di contatto con il calore riportati alla temperatura utilizzata; molto veloci per temperature alte e mediamente veloci per quelle più basse.

Tutto questo viene ricondotto nel libro a un concetto di cucina sana e leggera che poco a che fare con le imperanti diete dimagranti moderne, ma si rivolge piuttosto a chi desidera non dimenticare mai le gioie e il piacere che il mangiare può darci in quanto esseri umani e come tali creatori di alchimie e combinazioni che solo a noi sono fortunatamente concesse. Una fortuna però spesso mal amministrata e troppo condizionata dalla pura golosità, dallo stress esterno della vita, da una fretta di consumare che arriva a soddisfare la sola bocca lasciando il resto dell’organismo in balia delle tossine che una cottura sbagliata o un eccesso di grassi portano con se.
In questa ottica l’invito è a considerare la preparazione degli alimenti come un investimento portatore di guadagni in termini di salute e benessere, un investimento che invece di richiedere soldi necessità del giusto tempo e delle giuste conoscenze in modo che il rapporto tra costo e beneficio sia il più favorevole possibile.

Il vapore come elemento distintivo

Tutte le tecniche di cottura utilizzate nelle ricette del libro sono accomunate per la presenza di un potente elemento fisico distintivo che interagisce sugli alimenti trasformandone la loro composizione. L’azione del vapore, infatti, non è presente in misura massiccia solo nella metodologia che porta il suo nome, ma ha un ruolo primario anche nella cottura a pressione, in quella al cartoccio e nella lessatura a assorbimento, mentre nelle restanti, come la cottura in padella, è comunque un componente essenziale per uniformare ed equilibrare l’effetto del calore sul cibo.

Possiamo, quindi, affermare che il vero protagonista di questa cucina sana e leggera è il vapore messo in netta contrapposizione alle cotture a secco, come il tradizionale forno, a quelle con abbondanti liquidi, come la classica lessatura, a quelle in immersione di grassi ad alte temperature, come la frittura in olio.
Una contrapposizione che basa la sua ragion d’essere sulla “tutela” che il vapore consente rispetto ai numerosi nutrienti sottoposti alla forte azione del calore, mitigando innanzitutto l’innalzamento elevato delle temperature (pensiamo ad esempio a quello che succede all’interno di un cartoccio sigillato) e in secondo luogo la dispersione delle sostanze nei liquidi (tipica conseguenza di una normale lessatura).

 

 

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