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Feb 21, 2019 Last Updated 12:02 PM, Feb 19, 2019

Fumi, Profumi e Buone Ricette

Ottanta ricette tutte riccamente fotografate, tantissime informazioni e notizie utili per cucinare con amore, soddisfazione e gioia usando la magia del vapore. 

Il Vapore, una tecnica che nasconde dietro una forza primordiale che si può intravedere in ogni cosa e passaggio di cottura osservandola, sentendola, odorandola, toccandola e assistendo alla sua trasformazione sugli alimenti.
Andando alla ricerca dei pilastri che sono alla base di una buona conoscenza tecnica e culturale ruotante intorno al cibo e alla sua sana trasformazione in prodotti finali di gusto e bellezza si arriva a capire nel profondo come uno di questi pilastri è proprio il vapore.
Una sorta di veicolo di trasmissione grazie al quale le molecole aromatiche possono viaggiare e abbracciare altre molecole, l'alimento può cambiare struttura, accumulare liquidi e lasciare agli embrioni che ha dentro la possibilità di diventare grandi e maturi frutti di natura.
La fisionomia stessa del vapore si colloca ai confini della magia essendo un elemento che si vede e non si vede, ma c'è.
Sempre e comunque, anche quando non lo penseremmo mai e mai lo metteremmo in relazione con la riuscita di un piatto.

A questo proposito ci ingannano le altre cotture che in una sorta di invidia tendono a nascondere la presenza del vapore, mentre in realtà ne sono figlie e al vapore devono la buona riuscita finale.
Nella magia del vapore ritroviamo anche lo specchio di ciò che siamo come cucinieri, non importa se per professione o per diletto.
Se ne sappiamo percepire la presenza e interpretare l'essenza, se alla sua anima di forza fisica sappiamo donare la nostra anima di forza spirituale e creativa, allora il vapore diventa il nostro mentore e ci guida nella sapiente miscelazione di ingredienti e sentimenti quale è o dovrebbe essere la buona cucina.
In caso contrario il vapore diventa ostacolo, fastidio, elemento da evitare.
In poche parole fumo, un offesa immensa per il vapore.

La speranza di questo libro è che nelle sue pagine sappiate trovare da voi la facile strada per sentire il vapore e non vedere il fumo capendo che una delle chiavi per fare questo è l'essenzialità.
Confidando per questo nel gusto e nel sapore dei piatti dello Chef che li ha creati, in ciò che loro sapranno raccontarvi attraverso la semplicità, in quanto sapranno narrarvi delle gesta del vapore aprendovi visioni appaganti.

Il percorso del vapore

Nell'ottica e nella filosofia di questo libro consideriamo il vapore nella sua interezza di forza naturale di modificazione alimentare, una forza a 360 gradi che si ritrova, a volte tanto e a volte meno, in tutte le tecniche di cottura presenti in cucina, anche quando le apparenze non ne fanno intravedere la presenza.
Ne consideriamo la sua forza positiva e strategica interpretandola con intelligenza e pragmatismo, non si tratta di volere propagandare a tutti i costi il solo uso del vapore puro con dietro magari il celato obbiettivo di promuovere appositi strumenti di cottura (come molti moderni forni) ricorrendo a formule forzata che vedono il vapore classico presente in preparazione in cui ha realmente poco senso.

Piuttosto del vapore in queste preparazioni si può sfruttare il concetto di base e la sua forza intrinseca, se prepariamo una zuppa non ha senso inventarsi strani modi per cuocere tutti gli ortaggi a vapore e poi metterli insieme, piuttosto sfruttiamo il naturale vapore che fuoriesce dalla pentola in una cottura di zuppa tradizionale e indirizziamolo per preparare altri ortaggi e impasti di supporto alla zuppa in se.
Questa traccia di esempio lascia intendere bene quanto il vapore e del vapore possiamo sfruttare a nostro vantaggio nella realizzazione di un piatto e come sia spesso più un problema di sintonia con questo elemento primordiale che di capacità tecniche personali.

Tutte le tecniche di cottura utilizzate nelle ricette del libro quindi sono accomunate per la presenza del vapore inteso come potente elemento fisico distintivo che interagisce sugli alimenti trasformandone in positivo la loro composizione.
L'azione del vapore, infatti, non è presente in misura massiccia solo nella metodologia che porta il suo nome, ma ha un ruolo primario anche nella cottura a pressione, in quella al cartoccio e nella lessatura a assorbimento, mentre nelle restanti, come la cottura in padella, il passaggio in forno e il bagnomaria è un componente essenziale per uniformare ed equilibrare l'effetto del calore sul cibo.

E sono proprie queste le tecniche di trasformazione alimentare che ritroverete del libro in accompagnamento alla protagonista principale, la cottura a vapore classica.

 

 

Le guide di Natura e Salute

La pasta fresca emblema dei primi piatti Italiani

La preparazione della pasta fresca, con uova o meno, è uno dei punti di forza della cucina Italiana, certamente la madre assoluta del concetto di primo piatto asciutto.
La combinazione tra cereali sfarinati, uova o altri liquidi, farce e salse di verdura, pesce e carne consente di realizzare numerose e sostanziose ricette aiutando a diversificare con gusto e sapore l'alimentazione quotidiana e allo stesso tempo arricchendola di preziose sostanza nutritive.

Per quanto sia pratico e in apparenza vantaggioso acquistare paste e impasti pronti è indubbio che il vantaggio evidente di una preparazione casalinga fatta con le proprie mani è nella possibilità esclusiva di poter controllare con certezza la qualità delle materie prime utilizzate.
Ma non solo, come tradizione insegna con la preparazione personale di una pasta fresca è possibile realizzare una quantità di varianti infinita combinando farine di diverso tipo, scegliendo di accompagnarle o meno con le uova, diversificando il tipo di formato finale, arricchendo con ripieni o salse particolari la pasta pronta, sfruttando la possibilità di realizzare con largo anticipo molte preparazioni o conservarle agevolmente tramite diversi sistemi.
Tutto questo richiede solo un po' di impegno e tempo, ma le regole da seguire sono tutto sommato poche e una volta acquisita una buona pratica risulta agevole e conveniente realizzare ogni tipo di impasto da se.

Un aiuto prezioso arriva da questo importante libro che segue un percorso il cui scopo è esaltare appieno il concetto di primo piatto di pasta fresca comprendendo in questo non solo la classica pasta all'uovo con i tradizionali formati lunghi, corti e ripieni, ma allargando il concetto anche agli impasti senza uova, al repertorio dei primi realizzabili con l'impasto per crespelle e al vasto mondo degli impasti per gnocchi, iniziando dai consueti con patate per arrivare a tutti gli altri.
Nella parte iniziale ci sono informazioni di base su cosa sono e come vanno eseguiti gli impasti di pasta fresca in generale sottolineando le regole comuni a tutte le preparazioni, consigli preziosi che è sempre bene tenere a mente per realizzare con soddisfazione e divertimento le ricette.

Le guide di Natura e Salute

La sorpresa di quanto sono buoni i dolci senza glutine!    

Non c'è alcun dolce che non si possa fare senza glutine, l'esperienza trentennale dell'autore nel campo della cucina e tutto l'appassionante lavoro passato per la realizzazione di questo libro lo hanno messo in evidenza con molta chiarezza.

Le lunghe prove che hanno preceduto la stesura delle oltre cento ricette che trovate in queste pagine hanno delineato attentamente i limiti (pochi) dell'assenza di glutine nelle preparazioni di pasticceria e di come sia facile aggirare questi limiti se si conoscono le qualità delle materie prime e le tecniche corrette per abbinarle insieme.

Del resto in molti dolci le tipiche materie prime che contengono glutine non sono affatto necessarie, non lo sono per i tanti e buoni dessert a base di frutta che hanno un repertorio immenso se solo pensiamo a quante varietà di frutta esistono, per quelli altrettanto buoni più classici come mousse, creme e bavaresi e per quelli più da pasticceria comune dove l'apporto strutturale della frutta secca, ad esempio, sostituisce in maniera estremamente naturale la funzione tipica del glutine.

La pasticceria è un campo immenso quanto la cucina e gustare una bella fetta di torta di mele, una crostata friabile e golosa, dei bignè alla crema, dei più tipici cantuccini o i romantici baci di dama è un diritto sacrosanto anche per chi subisce su di se gli effetti della celiachia.

La buona notizia è che grazie a questo libro non ha bisogno di rinunciarci, tutto quello elencato e moltissimo altro è possibile realizzarlo con altre farine, le tante farine che per fortuna sono nativamente prive di glutine e da un punto di vista strettamente tecnico hanno solo bisogno di essere legate e tenute insieme fra loro e gli altri ingredienti per produrre l'effetto desiderato, che sia la friabilità, la crescita delle lievitazione, l'elasticità della riduzione in sfoglie e così via.

Non a caso il primo capitolo delle ricette parte proprio da quei dolci di pasticceria classica di base che di per se possono sembrare irrealizzabili quando si deve rinunciare all'uso della farine di frumento classiche.

Pan di spagna, pasta frolla, pasta per bignè, crespelle, plumcake, torta di cioccolato, torta di mele, frittelle, crema pasticcera e a seguire tanti altri.

Tutto è perfettamente realizzabile e grande sorpresa spesso l'assenza di glutine rende migliori queste ricette conferendogli una fragranza e un consistenza uniche.

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

La celiachia è una malattia che colpisce quasi una persona su cento. La sua unica cura consiste nell’astenersi completamente da qualsiasi alimento contenente glutine, anche una minima traccia può scatenare i sintomi.

Questo significa non mangiare nessun cereale glutinoso, come il frumento, l’orzo, la segale, il farro e i loro derivati come pasta, pizza, pane, dolci, biscotti ecc. e nemmeno altri tipi di alimenti che possano essere venuti accidentalmente in contatto con essi durante il processo di lavorazione in fabbrica o a casa nelle operazioni di cucina. Nel paese della pasta e della pizza è certamente una limitazione, ma lo spazio di libertà è comunque molto ampio, come dimostra questo ricco ricettario mediterraneo.

La cucina ricalca e segue le orme della tradizione mediterranea del sud Europa e delle, gastronomicamente ricche, regioni Italiane, scegliendo gli alimenti che il mercato e la stagione offrono quotidianamente. In questa seconda edizione del libro sono state introdotti un gran numero di piatti nuovi frutto dell’esperienza di cucina di questi ultimi anni dell’autore.

Lo scopo ricercato è stato quello di dare un taglio ancora più mediterraneo e fresco alle proposte culinarie, ma tutte le ricette in generale sono state riviste e riscritte, ove necessario, per venire incontro alle esigenze e alle osservazioni indicate dai lettori delle prima edizione.

Predomina il mondo vegetale nelle sue numerose e varie sfaccettature, un mondo che oltre a rifornirci di gran parte delle sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno, ci regala preziosi e indispensabili elementi protettivi per la salute.

In sintesi si troveranno soprattutto piatti di verdura, insalate, minestre, primi, sformati e piatti unici con ortaggi, pesce, dessert e una piccola parentesi di ricette a base di carne, sempre generosamente accompagnate con verdura. Una parentesi voluta per non escludere nessun tipo di alimento, vista l’assenza di una derrata base come i cereali classici, e per dare un esempio di come arricchire con verdure questo controverso genere merceologico, che andrebbe sempre limitato e circoscritto e non dovrebbe mai ridursi alla preparazione di una semplice bistecca in padella.

Ricette revisionate a cura dell'Associazione italiana celiachia

 

 

 

Anteprima Ricette

cannelloni-vegetali-porri-ceciCannelloni vegetali di porri e ceci

Preparazione:

Mondare i porri da quasi tutta la parte sommitale verde, con un coltellino affilato incidere lievemente per il lungo e separare le prime 3 foglie esterne più belle, lavare il resto del gambo e affettarlo sottilmente...

Leggi la ricetta

 

biscotti-di-mais-con-cioccolatoBiscotti di mais con cioccolato

Preparazione:

Tagliare il burro in piccoli pezzi e ammorbidirlo per 1 ora a temperatura ambiente o più velocemente nel forno a microonde, lavare e asciugare l’arancia, grattugiare 1 cucchiaino della buccia e mescolarla...

Leggi la ricetta

 

 

Le guide di Natura e Salute

La riscossa dei cereali nella loro forma più gustosa, salutare e ricca di nutrienti.   

Bistrattati e considerati da sedicenti esperti di nutrizione a cui spesso importa solo il ritorno economico delle loro "particolari teorie" come responsabili di colpe che non hanno i cereali nella loro interezza di chicchi sani e buoni meritano un giusto riscatto divulgativo.

Niente di meglio che presentarli con dati oggettivi e scientifici per quello che sono realmente, un concentrato di contributi salutistici senza i quali l'uomo non si sarebbe probabilmente mai evoluto diventando ciò che ora è.

Dei cereali ne abbiamo ancora bisogno tutti i giorni e a noi è delegata la scelta di come e in che misura consumarli perché senza le loro preziose sostanze ci resterebbe ben poco da vivere.

Invece di demonizzarli stupidamente cerchiamo di conoscerli in profondità prendendo in considerazione la loro struttura di origine, la versione che per prima è stata cucinata e tradotta in ricette, l'unica che può donarci i contributi positivi dei cereali al 100%.

Non perché i derivati, farine e sottoprodotti lavorati vari come la nostra italianissima e amata pasta, non siano validi, si tratta all'opposto di apprezzare meglio questi dopo aver conosciuto e apprezzato a tavola prima la loro origine.

Questo eccellente libro svolge al meglio il compito dividendo in capitoli singoli le diverse tipologie e varietà di cereali, mettendone in luce tutte le caratteristiche e supportando il tutto con squisite ricette.

Come si legge nell'introduzione ufficiale nel paese del pane e della pasta, è importante imparare a cucinare i cereali (o simil cereali) anche nella loro forma originaria, il chicco.

Esso, infatti, conserva più a lungo le proprie qualità nutrizionali rispetto alla farina, anche integrale, è ricco di energia e di fibra ed è, anche e soprattutto, di più facile digestione (un aspetto che vi invitiamo a tenere in alta considerazione perché dalla buona digestione dipende la buona salute generale).

Una scheda iniziale aiuta il lettore a familiarizzare con i numerosi chicchi che arricchiscono la nostra cucina: dal frumento e i suoi parenti vecchi e nuovi al mais, dal miglio all'orzo, dal riso all'avena e alla segale, dal sorgo al teff non dimenticando però i "non cereali" di simile utilizzo come l'amaranto, la quinoa o il grano saraceno.

Come scoprirete nelle ricette di questo libro - che presenta sia specialità tradizionali della cucina italiana e internazionale, sia ricette innovative – il chicco si presta a innumerevoli piatti; dalle minestre ai risotti (e orzotti e farrotti...), dalle insalate ai ripieni per le verdure o ai dolci compresi.

Un libro tutto da scoprire, leggere avidamente e trasformare in manicaretti da fare invidia a chiunque dimostrando la poliedricità e gli apporti di salute dei cereali in chicchi!!!

 

 

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