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Feb 27, 2021 Last Updated 12:00 AM, Sep 16, 2021

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Questo originale libro non è un semplice manuale di conserve, ma un utile strumento ricco di informazioni pratiche che consente di utilizzare e sfruttare pienamente questa primordiale tecnica alimentare.
Non è forse limitante illustrare il metodo per realizzare una buona marmellata senza poi indicare esempi concreti su come utilizzarla nella pratica quotidiana?
Certo ci si può accontentare di spalmarla sul pane e nelle fette biscottate della prima colazione piuttosto che usarla per farcire la classica crostata, ma è obbiettivamente un peccato gustarla solo in questo modo e rinunciare a scoprire il piacere di sentirne l’aroma in ricette di altro tipo, magari con abbinamenti che a una prima occhiata sembrano azzardati, ma che poi si apprezzano pienamente.

Nel libro viene dato spazio al maggior numero di alimenti che rientrano nella preparazione di una conserva toccando generi e periodi stagionali di ogni tipo.
Ci si concentra su tutte le tecniche e le modalità, non solo le classiche conserve destinate a durare un lungo periodo, ma tutto quello che preparato in un dato momento consente di gustare in seguito la sua buona specificità.
Un seguito che può essere circoscritto ad alcuni giorni come a più mesi in relazione alla composizione del prodotto e alle giuste considerazioni di corretto e salutare consumo alimentare.

La linea guida del libro partono proprio da questa prima traccia e le pagine si sfogliano seguendo l’ordine alfabetico dei cento e più alimenti trattati, un numero elevato pur considerando lo spazio dato alle specificità merceologiche delle varietà più importanti (nel caso della pera sono state considerate, ad esempio, la Decana, la Williams e l’Abate).
Insieme alle preparazione alimentari conservate sono presenti ricette di cucina complete che sfruttano la bontà e le caratteristiche organolettiche delle rispettive conserve, pratiche e brevi alternative alla ricetta principale, le note sui benefici alimentari e salutari dello specifico alimento, le notizie utili a esso collegate, i dati essenziali di gestione pratica della conserva.

Fisionomia del libro :

Ecco quindi cosa si trova nella pagina dedicata a ogni alimento:

  1. Una preparazione tra conserve dolci, agrodolci, al naturale e sotto alcol, sottoli e sottaceti, condimenti, oli aromatici e salse.
  2. Una ricetta di cucina di antipasto, primo, secondo o dessert
  3. Una breve alternativa alla ricetta principale
  4. Eventuali indicazioni culinarie, suggerimenti pratici, valenze nutrizionali o salutistiche
  5. Modi, tempi e luoghi di conservazione

Oltre a questo è presente una lunga parte introduttiva sulle tecniche e le dinamiche che sono alla base della preparazione di una conserva con l’esame dettagliato dei diversi passaggi preliminari (scelta degli ingredienti, strumenti, procedure igieniche, ecc.) e le tipologie di trasformazione (marmellate, sottoli, sottaceto, ecc.).
Un quadro informativo complesso che ha comportato un grande impegno e continue verifiche sul campo, ma che ha lasciato pienamente soddisfatto l’autore e, ne siamo certi, anche ogni singolo lettore.

 

 

 

Anteprima Ricette

cardi-sottolio-con-patate-aroma-di-arancioCardi sottolio con patate all'aroma di arancio

Preparazione:

Preparare la buccia d'arancia e il prezzemolo, tagliare in piccoli cubetti e cuocere a vapore per 5-6 minuti le patate. Sbucciare l'aglio, tritarlo finemente...

Leggi la ricetta

 

 

cardi-sottolio-alla-maggiorana-e-oliveCardi sottolio alla maggiorana e olive

 

Preparazione:

Eliminare dai cardi le coste esterne più fibrose, i filamenti e le piccole spine, tagliarli in pezzi lungi 5 cm adagiandoli in acqua acidulata con il succo di un...

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Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Non è difficile seguire un'alimentazione che aiuti a prevenire i tumori a tavola, non ci sono difficoltà tecniche particolari, le risorse gastronomiche sono infinite e raccolte all'interno della tradizione di cucina, la moderna scienza nutrizionale ci aiuta a scegliere con cognizione le sostanze migliori. Quale è allora la discriminante che spinge a non curarsi abbastanza di questo basilare aspetto di vita? La risposta è complessa, ma un ruolo determinante è da imputare alla bassa posizione nella scala dei valori personali che l'atto di cucinare riveste oggi per molte persone.

Bisogna avere amore, passione, gioia di scoprire nuovi sapori, voglia di nutrire con i profumi dei piatti il naso, la bocca, la pancia, essere disponibili a investire tempo, capire che l'ingrediente segreto è molto spesso la semplice pazienza di aspettare.

Se l'ostacolo principale è il tempo a disposizione la cura migliore è l'organizzazione preventiva; i legumi e i cereali in chicchi integrali possono essere preparati in quantità con largo anticipo e conservati ben sigillati in frigorifero, una banale centrifuga aiuta a lavare e asciugare rapidamente qualsiasi tipi di insalata e verdura a foglia, strumenti moderni come la pentola a pressione riducono di molto i tempi di cottura, impasti e paste fresche possono essere ridotti in porzioni o sfoglie e congelati in attesa dell'uso finale. Gli esempi sono molteplici e spesso le soluzioni vengono da se nel momento in cui ci si mette all’opera, l'importante è avere coscienza e consapevolezza della centralità che l'atto di cucinare ha per rendere veramente efficace una strategia alimentare di prevenzione.

Una strategia che si ritrova in tutte le ricette presenti nel libro seguendo il percorso tracciato dall'esperienza e dalla competenza del medico, ma tenendo sempre presente la qualità finale del piatto perché anche il piacere di mangiare con gusto può essere annoverato, nel suo piccolo, tra i segreti strategici per combattere le molte malattie strettamente legate all’alimentazione. E sul termine qualità e bene fare un ulteriore riflessione concentrando l'attenzione sul suo significato totale.

Qualità totale

La qualità totale (intendendo con questo termine l'utilizzo del 100 % del valore nutrizionale) dell'alimento usato per cucinare non è determinata solo dalla varietà particolare, dal colore, dall'aspetto, dalla resa, dalla stagionalità, dal corretto trattamento culinario, ma proprio perché totale è strettamente influenzata dal metodo "culturale" di coltivazione.

In questa forzatura terminologica ritroviamo il pressante invito alla scelta più vasta possibile di prodotti di origine biologica che per loro stessa natura favoriscono più che mai l'efficacia curativa degli alimenti nell'ottica di una prevenzione antitumorale fatta di gusto, salute e gioia dell'assaggio.

L'assenza pressoché totale di pesticidi e prodotti chimici di alcun tipo rende realmente possibile l'utilizzo integrale di ogni parte, come la preziosa buccia degli agrumi altrimenti da eliminare, e il vantaggio in termini di sapore e equilibrio nutrizionale finale è di fatto netta e consistente.

Per evitare qualsiasi ridondanza e ripetitività nelle ricette non viene continuamente specificata la natura degli ingredienti da usare, ma se proprio si deve o si è costretti a fare una scelta è bene cercare di reperire biologici almeno quegli alimenti di cui si utilizzano soprattutto le parti esterne o sono integralmente consumati a crudo.

 

 

Anteprima Ricette

Vellutata di fave con cipollotti allo zenzero e pomodori

vellutata-di-fave-cipollotti-zenzero-pomodori

Preparazione:

Scolare e sciacquare le fave, metterle in una pentola a pressione insieme alla patata sbucciata, lavata e tagliata a pezzettoni. Aggiungere 750 ml circa d'acqua, portare a ebollizione il tutto eliminando l'eventuale schiuma formatasi nel frattempo, salare leggermente, chiudere ermeticamente con il coperchio, abbassare la fiamma...

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Crema di zucca e broccoletti con tofu marinato

crema-zucca-broccoletti-tofu-marinato

Preparazione:

Tritare grossolanamente il tofu e separatamente le nocciole, riunire i  due ingredienti in una ciotola e condirli con un pizzico di sale, poco olio d'oliva e abbondante coriandolo macinato lasciandoli marinare per 1 ora. Mondarli dalla terra residua e mettere a bagno i funghi in una tazza di acqua tiepida, sbucciare la cipolla, dividerla...

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Couscous rinfrescante ai legumi e erbe aromatiche

couscous-rinfrescante-legumi-erbe-aromatiche

Preparazione:

Mondare e lavare zucchine e peperone tagliando le due verdure a dadini, sbucciare e tritare l’aglio, pulire i cipollotti conservando gran parte delle sommità verdi e affettarli sottilmente. Sfogliare, lavare e asciugare menta, basilico e maggiorana, portare a ebollizione il brodo, spegnere la fiamma, aggiungere il couscous, coprire  ...

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Scoprire vere e proprie emozioni di gusto grazie a condimenti e insaporitori

Senza sale si mangia benissimo!
Una cucina saporita, gustosa esaltante, accattivante, gioiosa e naturalmente buona senza sale è una bella realtà.

Esiste, non è una fantasia o un desiderio difficile da realizzare, ma un percorso che solo in apparenza ci pone davanti ostacoli insormontabili.

Per affrontare al meglio questo percorso abbiamo bisogno per prima cosa di chiarezza, capire la natura del sale e i motivi ancestrali del suo uso, le raccomandazioni “intelligenti” della moderna ricerca scientifica sulla necessità di limitare il sale nella propria alimentazione, le reali necessità dell’organismo per le sue normali funzioni, sicuramente i pericoli concreti dell’eccesso di sale, ma prima ancora è di bellezza che dobbiamo parlare, di gusto, di bontà, di soddisfazioni organolettiche, di gioia nello stare a tavola anche quando il sale non c’è!!!

Solo così potranno essere raggiunti i due obbiettivi importanti di un basso consumo di sale; la soddisfazione totale del palato e il benessere che si potrà toccare concretamente con mano eliminando molte problematiche che solo in apparenza nulla hanno a che fare con questo storico insaporitore usato in cucina.

Copertina def libro sale fronte per CS

Dosi e necessità
Di quanto sale abbiamo bisogno per stare bene e allo stesso tempo gustare i nostri cibi con soddisfazione?

Intanto precisiamo che il comune sale da cucina altro non è se non una combinazione di due sostanze specifiche, il sodio e il cloro nella proporzione di 40% e 60% rispettivamente, elementi assolutamente indispensabili all’organismo quando rimangono nei limiti funzionali, altrimenti il loro eccesso crea una serie di problematiche.

In genere si parla prevalentemente di sodio perché è proprio questa sostanza che se in eccesso causa una lunga serie di conseguenze negative, le indicazioni scientifiche più attendibili e verificate evidenziano come la necessità media di un adulto può essere circoscritta a solo poco più di 100 mg di sodio al giorno che viene portata a 500 mg/giorno tenendo presente le variabili dei diversi stili di vita, l’ambito geografico e climatico, le differenti necessità fisiologiche di ogni ceppo umano.

Ogni grammo di sale ci porta 0,4 grammi di sodio quindi per rimanere nei parametri corretti sarebbe sufficiente usare circa 1,2 g di sale al giorno, mentre le statistiche ci ricordano che mediamente una dieta considerata relativamente salutare come quella mediterranea degli Italiani apporta ben 12 grammi di sale al giorno, in pratica dieci volte le reali necessità.

In pratica viviamo in uno stato di esaltazione della sapidità naturale del cibo raramente necessaria e che in apparenza sembra non possibile riportare a un livello accettabile tanto le nostre abitudini sono diventate così radicate e forti intorno all’uso del sale.

Quarta di copertina def libro sale per CSEppure i danni dell’eccesso di sodio sono concretamente rilevanti, si parla spesso di ipertensione che predispone purtroppo all’insorgenza di numerose altre patologie devastanti o è essa stessa sintomo di preoccupanti alterazioni funzionali dell’organismo, ma lo spropositato uso del sale è diretto responsabile anche di alcuni tipi di tumori come quello allo stomaco e della perdite di calcio nelle ossa che favorisce l’insorgenza dell’osteoporosi, giusto per limitarsi a citare due delle altre problematiche più frequenti.

Tutto questo può essere superato seguendo una strategia alimentare che non mortifica minimamente il gusto finale dei piatti, si tratta piuttosto di riscoprire sensazioni, aromi, profumi e consistenze con l’aiuto estremamente prezioso di questo stupendo libro ricco di belle fotografie, ottime ricette e tantissimi consigli utili.

 

Potete trovare il libro comodamente in vendita e scontato nel sito della casa editrice a questo indirizzo:

https://www.tecnichenuove.com/prodotto/senza-sale/

Le guide di Natura e Salute

La sorpresa di quanto sono buoni i dolci senza glutine!    

Non c'è alcun dolce che non si possa fare senza glutine, l'esperienza trentennale dell'autore nel campo della cucina e tutto l'appassionante lavoro passato per la realizzazione di questo libro lo hanno messo in evidenza con molta chiarezza.

Le lunghe prove che hanno preceduto la stesura delle oltre cento ricette che trovate in queste pagine hanno delineato attentamente i limiti (pochi) dell'assenza di glutine nelle preparazioni di pasticceria e di come sia facile aggirare questi limiti se si conoscono le qualità delle materie prime e le tecniche corrette per abbinarle insieme.

Del resto in molti dolci le tipiche materie prime che contengono glutine non sono affatto necessarie, non lo sono per i tanti e buoni dessert a base di frutta che hanno un repertorio immenso se solo pensiamo a quante varietà di frutta esistono, per quelli altrettanto buoni più classici come mousse, creme e bavaresi e per quelli più da pasticceria comune dove l'apporto strutturale della frutta secca, ad esempio, sostituisce in maniera estremamente naturale la funzione tipica del glutine.

La pasticceria è un campo immenso quanto la cucina e gustare una bella fetta di torta di mele, una crostata friabile e golosa, dei bignè alla crema, dei più tipici cantuccini o i romantici baci di dama è un diritto sacrosanto anche per chi subisce su di se gli effetti della celiachia.

La buona notizia è che grazie a questo libro non ha bisogno di rinunciarci, tutto quello elencato e moltissimo altro è possibile realizzarlo con altre farine, le tante farine che per fortuna sono nativamente prive di glutine e da un punto di vista strettamente tecnico hanno solo bisogno di essere legate e tenute insieme fra loro e gli altri ingredienti per produrre l'effetto desiderato, che sia la friabilità, la crescita delle lievitazione, l'elasticità della riduzione in sfoglie e così via.

Non a caso il primo capitolo delle ricette parte proprio da quei dolci di pasticceria classica di base che di per se possono sembrare irrealizzabili quando si deve rinunciare all'uso della farine di frumento classiche.

Pan di spagna, pasta frolla, pasta per bignè, crespelle, plumcake, torta di cioccolato, torta di mele, frittelle, crema pasticcera e a seguire tanti altri.

Tutto è perfettamente realizzabile e grande sorpresa spesso l'assenza di glutine rende migliori queste ricette conferendogli una fragranza e un consistenza uniche.

 

 

Le guide di Natura e Salute

La riscossa dei cereali nella loro forma più gustosa, salutare e ricca di nutrienti.   

Bistrattati e considerati da sedicenti esperti di nutrizione a cui spesso importa solo il ritorno economico delle loro "particolari teorie" come responsabili di colpe che non hanno i cereali nella loro interezza di chicchi sani e buoni meritano un giusto riscatto divulgativo.

Niente di meglio che presentarli con dati oggettivi e scientifici per quello che sono realmente, un concentrato di contributi salutistici senza i quali l'uomo non si sarebbe probabilmente mai evoluto diventando ciò che ora è.

Dei cereali ne abbiamo ancora bisogno tutti i giorni e a noi è delegata la scelta di come e in che misura consumarli perché senza le loro preziose sostanze ci resterebbe ben poco da vivere.

Invece di demonizzarli stupidamente cerchiamo di conoscerli in profondità prendendo in considerazione la loro struttura di origine, la versione che per prima è stata cucinata e tradotta in ricette, l'unica che può donarci i contributi positivi dei cereali al 100%.

Non perché i derivati, farine e sottoprodotti lavorati vari come la nostra italianissima e amata pasta, non siano validi, si tratta all'opposto di apprezzare meglio questi dopo aver conosciuto e apprezzato a tavola prima la loro origine.

Questo eccellente libro svolge al meglio il compito dividendo in capitoli singoli le diverse tipologie e varietà di cereali, mettendone in luce tutte le caratteristiche e supportando il tutto con squisite ricette.

Come si legge nell'introduzione ufficiale nel paese del pane e della pasta, è importante imparare a cucinare i cereali (o simil cereali) anche nella loro forma originaria, il chicco.

Esso, infatti, conserva più a lungo le proprie qualità nutrizionali rispetto alla farina, anche integrale, è ricco di energia e di fibra ed è, anche e soprattutto, di più facile digestione (un aspetto che vi invitiamo a tenere in alta considerazione perché dalla buona digestione dipende la buona salute generale).

Una scheda iniziale aiuta il lettore a familiarizzare con i numerosi chicchi che arricchiscono la nostra cucina: dal frumento e i suoi parenti vecchi e nuovi al mais, dal miglio all'orzo, dal riso all'avena e alla segale, dal sorgo al teff non dimenticando però i "non cereali" di simile utilizzo come l'amaranto, la quinoa o il grano saraceno.

Come scoprirete nelle ricette di questo libro - che presenta sia specialità tradizionali della cucina italiana e internazionale, sia ricette innovative – il chicco si presta a innumerevoli piatti; dalle minestre ai risotti (e orzotti e farrotti...), dalle insalate ai ripieni per le verdure o ai dolci compresi.

Un libro tutto da scoprire, leggere avidamente e trasformare in manicaretti da fare invidia a chiunque dimostrando la poliedricità e gli apporti di salute dei cereali in chicchi!!!

 

 

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