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Jun 04, 2020 Last Updated 9:22 AM, Jun 3, 2020

Le affezioni reumatiche sono un disturbo molto diffuso che si tende a collegare all'età che avanza ma che nei fatti colpisce più categorie di persone.

i dolori reumaticiChi ne è colpito fatica a capire cause e circostanze, confonde i sintomi con altre patologie e tende a considerare i dolori relativi come qualcosa di ineluttabile, per il quale c'è ben poco da fare.

In realtà le possibilità di prevenire la comparsa del dolore, attenuarlo e curarlo quando si presenta sono molteplici e l'alimentazione svolge un ruolo preminente e importante perché lo stesso atto di cucinare è in relazione con questo malessere.

Il ventaglio di soluzioni ai dolori reumatici va dagli interventi posturali, a un corretto movimento, ai rimedi naturali cui si tende a torto a dare scarso credito, fino ad arrivare alla cura dell'alimentazione quotidiana, basata soprattutto sul consumo di cibi che leniscono l'infiammazione escludendo in parallelo quelli che al contrario innescano con facilità i processi infiammatori.

Essendo l'alimentazione legata doppiamente al lavoro in cucina bisogna prestare attenzione anche a quegli accorgimenti che oltre a facilitare il lavoro pratico tendono a prevenire o alleviare le manifestazioni dolorose.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "I dolori Reumatici"

 

Rimane l'avocado un frutto davvero straordinario per le ampie possibilità creative che offre in cucina grazie alla sua polpa incredibilmente polivalente, le diverse consistenze con cui è possibile usarla e la cremosità che può offrire, base di eccellenti preparazioni salate e dolci.

Se poi andiamo oltre la sola cucina scopriamo come questa polpa porta in dote una carico ancora più prezioso di sostanze utili alla salute, non a caso dalla ricerca internazionale è un continuo di scoperte e conferme in questo senso.

Di un frutto così prezioso è sempre risultato strano però che le altre parti oltre la polpa non esprimessero altrettante doti e proprietà, pensiamo per esempio alla particolare buccia o al grande seme interno.

Ci hanno pensato gli studiosi del Center for Plant and Mushroom Foods for Health della Penn State University a portare alla ribalta proprio il seme svelando una serie di risvolti positivi e benefici.

Si è partiti da un uso già consolidato del seme come fonte primaria di un estratto utilizzato come colorante alimentare arancione di cui si era già notata la tendenza a limitare la produzione di mediatori pro infiammatori.

Approfondendo le verifiche e le sperimentazioni queste doti non solo sono state confermate, ma hanno suggerito ai ricercatori la possibilità di ampliare ancora di più il potenziale antiinfiammatorio della sostanza.

In prospettiva soprattutto come concreto aiuto per le problematiche che ruotano intorno all’artrite e a tutte le tante altre degenerazioni organiche scatenate da situazioni di infiammazione cronica.

Potremmo avere presto quindi un nuovo e potente antinfiammatorio derivato dal magico frutto dell'avocado grazie al suo seme di cui probabilmente si arriveranno presto a scoprire nuove e interessanti proprietà!

L'aiuto possibile di quattro piante dal potere antinfiammatorio. 

Sono diversi i vegetali naturali che possono contribuire ad alleviare le tante problematiche che colpiscono chi soffre di malattie reumatiche, come artrosi e artrite reumatoide.
Un contributo che può diventare anche piacevole se veicolato tramite la buona tavola e la corretta alimentazione in un equilibrio tra salute, sapore e prevenzione.

In una non recente ricerca pubblicata sulla rivista specializzata Evidence Based Complementary and Alternative Medicine e portata avanti da studiosi della Case Western Reserve University di Cleveland si è puntata l'attenzione su 4 specifici elementi vegetali che spesso possono (e devono, a parte le dovute eccezioni!) rientrare nel regime alimentare quotidiano.
Tè verde (Camellia sinensis), zenzero (Zingiber officinale), curcuma (Curcuma longa) e uncaria (Uncaria tomentosa) sono il poker analizzato, tutti con interessanti aspetti e effetti concreti sulle infiammazioni, anche se è sempre bene precisare l'attenzione massima che si deve avere rispetto all'interazione con i farmaci e la terapia specifica seguita da ogni paziente.

Vediamo come le singole piante contribuiscono ad alleviare dolori e complicanze reumatiche:

  1. il tè verde è forse una delle piante più studiate in assoluto con tutta una serie di prerogative positive utili per molte patologie, anche se su questa pianta come non mai ultimamente si è posto l'allarme rispetto alle possibili interferenze con le terapie farmacologiche. Del tè sono accertate per quanto riguarda la patologia reumatica le notevoli proprietà antinfiammatorie e gli effetti protettivi sulla cartilagine;
  2. anche per lo zenzero sono messe in evidenza le forti capacità antinfiammatorie oltre a quelle più note come l'aiuto nei casi di disturbi digestivi, gonfiori addominali, cefalee e nausea, l'aspetto intrigante è che lo zenzero si riesce a introdurre con grande vantaggio gustativo in moltissimi piatti comuni;
  3. la curcuma è una spezia dalle fortissime proprietà e se ne consiglia già l'uso come prevenzione di molte patologie tumorali, la curcumina è il suo segreto intimo, una sostanza che ha spiccate attività antinfiammatorie e antiossidanti molto utili in caso di artrosi e artrite reumatoide. Come lo zenzero le sue applicazioni in cucina sono infinite e estremamente interessanti;
  4. l'uncaria, liana amazzonica ben nota nella medicina popolare peruviana per il contrasto a diverse malattie delle vie respiratorie, esula un po' dagli usi tipici di cucina, di contro sembrerebbe avere un'ottima azione nelle malattie reumatiche grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti.

Lo studio citato metteva in evidenza in particolare queste quattro piante, ma diverse altre (su tutte l'artiglio del diavolo) possono aiutare chi soffre di problemi reumatici, l'importante è non improvvisare decidendo da se dosaggi eccessivi di queste buoni vegetali senza un riguardo alla propria situazione personale e all'eventuale terapia seguita.

Ecco una ricetta per dimostrare come usare zenzero e curcuma piacevolmente e con gusto!

Da evitare anche il passaggio repentino da ambienti caldi e umidi che favoriscono la sudorazione del corpo ad ambienti freddi come l'esterno d'inverno, una cantina, una cella refrigerante o la semplice ma prolungata esposizione al frigorifero di casa che è comunque preferibile posizionare lontano da fonti di calore come forno e fornelli.

Attenzione anche ai pesi e ai movimenti bruschi che capita spesso di eseguire se ad esempio nella parte inferiore della cucina sono posizionati il forno, cassetti, armadietti. mensole.
Tutti questi elementi, spazio permettendo, sarebbero invece da posizionare all'altezza delle braccia in modo da favorire un accesso facile e comodo.

i dolori reumaticiIn ogni caso per prendere qualsiasi oggetto posizionato in basso, a maggior ragione se pesante, è consigliabile usare le gambe, flettendo le ginocchia, piuttosto che piegare di continuo la schiena e favorire così l'insorgenza di dolori o, nei casi più sfortunati, di strappi e infiammazioni muscolari.

Se capita di passare molto tempo in cucina, è fondamentale scegliere calzature adeguate che accolgano in maniera confortevole il piede sottoposto a un notevole lavoro di mini spostamenti, lasciandolo ben respirare e riposare nei momenti di pausa.

Meglio evitare l'uso di calzature chiuse, in primo luogo scarpe da ginnastica, preferendo quelle aperte e in particolare gli zoccoli anatomici che non solo rispondono ai criteri di comfort e traspirazione ma proteggono molto efficacemente i piedi dal contatto e dalla caduta accidentale di oggetti come pentole, coltelli o, peggio ancora, liquidi bollenti dai quali è
bene proteggersi anche indossando un grembiule con pettorina di tessuto forte e resistente.

 

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "I dolori Reumatici"

 

Il taglio degli alimenti non è solo l'operazione più frequente che si effettua in cucina ma anche un buono spunto per spiegare la corretta posizione del corpo rispetto al lavoro da eseguire.
Fondamentali sono:

  1. la scelta del tagliere, molto grande, spazioso, spesso almeno 1,5 cm, di materiale plastico resistente o buon legno
  2. la scelta del coltello che per i tagli generici (la maggioranza) non deve essere di dimensioni troppo piccole, avere una lama affilata che faciliti il lavoro e che nella parte posteriore sporga di almeno 1 cm dal manico in modo che la mano che afferra l'impugnatura non si trovi nella condizione di toccare il tagliere ostacolando il taglio vero e proprio.

Questo deve avvenire posizionando l'alimento nella parte posteriore della lama, la più tagliente, mentre la punta appoggiata sul piano di lavoro serve da perno su cui imprimere la forza del braccio e muovere il coltello via via lungo l'asse del tagliere fino a tagliare completamente l'alimento.
Durante quest'operazione, in realtà semplicissima, è importante che il corpo rimanga in posizione verticale, ferma e parallela al piano di lavoro evitando di posizionarsi ai lati in maniera più o meno obliqua.

i dolori reumaticiIn pratica si rimane fermi e dritti e con una mano si muove il coltello mentre con l'altra si sposta verso di esso l'ingrediente che man mano diminuisce di dimensioni.

Operando in questo modo su un tavolo proporzionato alla propria altezza si riduce la fatica, ma soprattutto si diminuisce la possibilità di sollecitare in modo sbagliato la muscolatura delle braccia, del busto e della schiena.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "I dolori Reumatici"

 

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