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Aug 12, 2022 Last Updated 9:17 AM, Aug 12, 2022

I benefici della cottura a vapore sono notevoli a cominciare dalla tutela massima tra tutte le cotture di gran parte delle preziose sostanze nutrizionali contenute negli alimenti e di cui l’organismo per stare bene necessità quotidianamente.

Ci sono poi i vantaggi organolettici altrettanto notevoli, la consistenza piacevole e croccante come nel caso di queste carote, il tempo breve di preparazione, la praticità di un banale cestello richiudibile di adattarsi a qualsiasi pentola rendendoci indipendenti da strumenti appositi anche se più efficienti.

Le nostre buone carote sono accompagnate da una vellutata salsa a base di pinoli profumata con il mix di spezie rientranti nel curry con piccantezza da scegliere a piacere, completano il tutto i pistacchi che è sempre meglio scegliere in guscio e non salati e i coreografici e buoni semi di sesamo nero!

Ingredienti per 4 persone:

  • 40 g di pinoli,
  • 6 carote medie,
  • 80 g di pistacchi in guscio senza sale,
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo nero,
  • 1 cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato,
  • 80 ml circa di bevanda vegetale di soia al naturale,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere a bagno i pinoli per almeno 6 ore o anche dal giorno prima.
  2. Pulire le carote, tagliarle in rondelle spesse 3-4 mm e disporle in un cestello, cuocerle a vapore per meno di 10 minuti in modo da conservarle croccanti e sode.
  3. Sgusciare i pistacchi e tritarli grossolanamente, in una piccola padella tostare a calore basso o semi di sesamo nero per pochi minuti, in una ciotolina mescolare lo zenzero con 2 cucchiai d’olio.
  4. Scolare i pinoli dall'acqua e frullarli finemente con un pizzico di sale, il curry, 1-2 cucchiai di olio e la bevanda di soia fino a ottenere una salsina giallastra, profumata, morbida e liscia simile a una comune panna.
  5. Scolare le carote e a scelta tenerle calde o lasciarle raffreddare, condirle con l’olio allo zenzero e disporle nei piatti, colarvi sopra la salsina di pinoli allo zenzero e completare decorando con i pistacchi tritati e i semi di sesamo nero.
Oltre al sole dell’estate che se non si eccede può aiutare nel contrasto ai tipici dolori delle articolazioni aumentando ad esempio la presenza e accumulo della preziosa vitamina D possiamo contare anche sul contributo diretto del cibo consumato e della nostra dieta quotidiana

Dolori articolari e reumatici ruotano entrambi su schemi che hanno una stretta relazione con l’alimentazione e sono sempre di più i medici che prima di ricorrere alle terapie farmacologiche cercano di aiutare i pazienti a riflettere sullo stile alimentare, sulla propria dieta e l’attività fisica svolta o non svolta.

A livello alimentare, infatti, è risaputo da molti anni grazie a una lunga serie di studi e ricerche affidabili che determinati cibi hanno un influenza diretta in positivo sui dolori articolari e reumatici.

Sono alimenti che in linea di massima rientrano totalmente in quello schema secolare e benefico riconducibile allo stile della dieta mediterranea fondata quasi per intero sul consumo costante di frutta secca e fresca, verdura, semi oleosi, legumi e cereali con integrazione saltuaria di pesce e ancora meno carne.

Tra tutte le verdure e gli ortaggi che è bene consumare quando si hanno problemi articolari spiccano in primo piano quelle facenti parte della famiglia delle crucifere che non sono presenti solo in inverno, ma tutto l’anno.

Contengono un infinità di sostanze benefiche sia a livello preventivo che curativo portando in dote una particolare ricchezza in vitamine, fibre e potenti elementi antiossidanti.

Tra questi il più importante è il sulforafano, una sostanza inizialmente individuata nei soli broccoli circa una decina di anni fa, con la capacità notevole di neutralizzare l’azione nefasta dell’enzima responsabile dei dolori derivati dalle infiammazioni articolari.

Nella stagione calda quando i cavoli classici non sono naturalmente disponibili possiamo affidarci a altri componenti di questa famiglia botanica come rucola e ravanelli con i quali realizzare buone ricette da portare a tavola.

L’azione antidolorifica la possiamo poi amplificare utilizzando come condimento l’olio delle olive nella sua versione pregiata di riferimento extravergine l’unica in cui possiamo trovare integralmente tutti i suoi benefici organolettici e salutistici.

A cui sommare la presenza importante di spezie e erbe aromatiche, prime fra tutte zenzero e curcuma che con l’olio di qualità hanno una sintonia perfetta.

Una veloce insalatina potrebbe allora essere composta da rucola e ravanelli affettati, eventualmente del buon pomodoro estivo appena raccolto, un condimento realizzato con olio di qualità mescolato a scelta con zenzero o curcuma grattugiati di fresco, la presenza di alcuni semi oleosi tra quelli di canapa, girasole, zucca o sesamo e per finire la presenza di un poco di frutta fresca come ingrediente dell’insalata o come suo condimento.

Un bellissimo e gustoso esempio lo possiamo allora trovare in questa ricca di salute insalata estiva che viene completata dalla presenza delle grandi olive nere non indispensabili ma certamente buone e belle da vedere!!!

Malgrado le apparenze che possono comprensibilmente ingannare vista la forma simile l’Aglione non ha nulla a che fare con il comune aglio, si tratta di un eccellente prodotto derivato dal porro selvatico, con una lunga e gloriosa storia alle spalle, i cui pregi in cucina è giusto far scoprire e conoscere il più possibile!

Un prodotto tipico della Val di Chiana che stava per scomparire e che un importante progetto di ricerca sono state ribadite le sue qualità nutrizionali ed organolettiche: alto potenziale antiossidante, alta digeribilità, spiccate proprietà antitumorali e antinfiammatori, assenza di allicina la tipica sostanza che caratterizza il normale aglio!

In questa ricetta siamo rimasti nel campo della tradizione Toscana, i pici a base di farina di farro di un azienda agricola biologica delle terre di maremma che produce da se i cereali di base, il pomodoro locale di buon pregio, l’alloro per profumare senza aggredire troppo il sapore dell’aglione che si voleva mettere ben in risalto!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 testa di aglione,
  • 4 foglie di alloro fresco,
  • 4 grandi pomodori maturi o 6 medi,
  • 1 limone biologico,
  • 400 g di pici integrali,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare i pomodori, inciderli con un leggero taglio a croce e scottarli 30-40 secondi in acqua bollente, scolarli delicatamente e pelarli stendendo la buccia su un vassoio, lasciarla seccare al sole o nel forno a 50 gradi circa.
  2. Svuotare i pomodori sbucciati dai semi e polpa interna, frullare il tutto e passare al colino, se come di frequente succede il succo si presenta denso e compatto allungarlo con dell’acqua.
  3. Sbucciare l’aglione dopo averlo diviso in spicchi e tagliare ogni spicchio in sottili fettine disponendole in una casseruola o padella con 3-4 cucchiai di olio e le foglie di alloro bene lavate e tagliate in 2-3 parti.
  4. Coprire bene con un coperchio e a fuoco molto basso iniziare gradualmente la cottura recuperando il più possibile le goccioline di vapore aderenti al coperchio in modo da riversarle sull’aglione e fare in modo che la temperatura in cottura non si alzi troppo.
  5. Versare pochi cucchiaini della preziosa acqua dei pomodori sulla base di aglione continuando la cottura sempre a fuoco basso per almeno altri 15-20 minuti intenerendo bene l’aglione.
  6. Nel frattempo tagliare i pomodori puliti in cubetti, lavare, asciugare e grattugiare 1 cucchiaino abbondante di buccia di limone e lessare al dente i pici integrali.
  7. Scolarli non troppo asciutti e saltarli nella padella dell’aglione dopo aver tolto le foglie di alloro, unire anche i pomodori a cubetti e la buccia di limone, mescolare con cura correggendo di sale e servire.

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