Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Stampa questa pagina

Fragole anti colesterolo

Pubblicato in Colesterolo
Letto 3935 volte
Vota questo articolo
(4 Voti)
Etichettato sotto

Un consumo continuativo mensile di fragole migliora le funzionalità cardiovascolari, riduce lo stress ossidativo e potenzia la funzionalità piastrinica.

Un frutto spesso poco considerato dal punto di vista della salute è balzato di recente agli onori delle cronache per alcune spiccate capacità anti colesterolo.
Parliamo delle fragole, le golose e rosse fragole che fanno la gioia in cucina di molti anche se spesso vengono "sprecate" con un'aggiunta spropositata di dolcificanti e grassi, quasi sempre l'onnipresente e devastante panna montata.

Dell'importanza di consumarle il più possibile allo stato naturale o per lo meno non sommerse da altre sostanze "poco utili e opportune" per l'organismo (è sufficiente un buon equilibrio tra dolcificanti e aromi naturali stimolanti il sapore di partenza delle fragole) ci aiuta a ricordarlo e ribadirlo una recente ricerca.

Nata dalla collaborazione tra un team di scienziati italiani e spagnoli, l'Università Politecnica delle Marche insieme all'Università di Salamanca, e pubblicata sul Journal of Nutritional Biochemistry, mette in evidenza come questo frutto può portare a un concreto beneficio sul controllo del colesterolo con un influenza diretta rispetto alle patologie che ne sono collegate.

Per quanto non ci sia ancora una chiarezza di fondo sembra che gli effetti benefici siano principalmente da attribuire alle antocianine, i pigmenti che danno il colore a questo frutto, sostanze più volte messe al centro dell'attenzione grazie al loro forte potere antiossidante.

Nello specifico gli studiosi hanno lasciato consumare per un mese a 23 volontari in buona salute una specifica dieta che comprendeva giornalmente la presenza di 500 g di fragole fresche.
Sono poi stati eseguiti dei normali esami del sangue, il primo antecedente al periodo di dieta specifica, il secondo subito dopo.
Il risultato è stato una riduzione significativa della quantità totale di colesterolo, di lipoproteine a bassa densità (LDL, colesterolo cattivo) e di trigliceridi rispettivamente diminuiti dell' 8,78 %, 13,72% e al 20,8 %.

Allo stesso tempo la lipoproteina ad alta densità (HDL, colesterolo buono) è rimasta stabile e c'è stato un miglioramento del profilo lipidico generale, dei biomarker degli antiossidanti, della funzionalità piastrinica e delle difese antiemolitiche.

Benefici globali che però si mantengono solo con un consumo continuo di questi frutti, cosa impossibile vista la loro naturale stagionalità anche se purtroppo sono in commercio tutto l'anno.
Ma piuttosto che consumare finte fragole gonfiate d'acqua fuori stagione con il loro carico di veleni chimici è più saggio variare la propria dieta consumando sempre il più alto numero di porzioni di frutta di stagione.