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Jul 24, 2019 Last Updated 8:21 AM, Jul 22, 2019

Se non in dosi eccessive non bisogna preoccuparsi della presenza di uova nella dieta per chi ha problemi di colesterolo.

Per molto tempo si è creduto che le persone soggette a alti livelli di colesterolo dovessero evitare tassativamente una serie di alimenti ritenuti nocivi, come le uova.

Sul tema colesterolo uova si sono scritte numerose pagine e portate avanti speculazioni a non finire, in moltissimi casi prive di alcun fondamento reale e provato basandosi più che altro su supposizioni, collegamenti, ipotesi, teorie.
Questo sia in ambito medico che puramente divulgativo disorientando molto chi doveva scegliere cosa e come mangiare.

Per fortuna sulle uova negli ultimi anni sono uscite molte e interessanti ricerche che hanno ridimensionato di molto i presunti danni di questo alimento mettendo in luce le sue reali peculiarità alimentari e tracciando una strada chiara e finalmente comprensibile per tutti.

Tutto nasce dal contenuto innato delle uova in colesterolo e dalla erronea equazione fatta da molti "tanto colesterolo nelle uova tanti danni alla salute", dimenticando a priori che il colesterolo di per se non è un veleno ma una sostanza essenziale per il corpo senza la quale ci sarebbero serie conseguenze vitali.

Uova delicate con salsina di pomodorini e formaggio 700x500 CSPer altro il cibo non è l'unico modo di introdurre colesterolo tanto che il nostro intelligente organismo lo produce da se se gli serve smentendo così l'errata convinzione che quello che abbiamo nel sangue sia collegato solo a quello che consumiamo.

Ritornando alle uova un recente studio portato avanti da studiosi del Karolinska Insitutet di Stoccolma ha esaminato una serie di criteri oggettivi valutando quante uova mediamente venivano consumate in Svezia su un campione rappresentativo di ben 38 mila uomini e 33 mila donne.

Oltre al consumo di uova negli stessi soggetti si è osservato il livello di complicazioni e patologie cardiovascolari avvenute nel corso di ben 13 anni, il tutto, infatti, rientrava in altri due più grandi studi nazionali tesi a indagare vari aspetti di vita della popolazione svedese.

I due dati incrociati non hanno mostrato alcuna correlazione tra il consumo di uova e situazioni di pericolo per la salute come l'infarto o l'ictus.

Questo studio conferma le conclusioni di precedenti ricerche concordi sulla necessità di rivedere le errate convinzioni del consumo di uova rispetto all'influenza sul colesterolo e altre funzioni organiche del corpo.

È dunque necessario chiarire come la moderata presenza di uova nella dieta non porta, da un punto di vista nutrizionale, particolari problematiche nella maggioranza delle persone.

L'attenzione va piuttosto riposta sui metodi di cottura e trattamento di questo alimento come di tutti gli alimenti in generale.
A conferma di questo arriva una recente ricerca pubblicata su Food Chemistry in cui si è osservato con chiarezza che uova cotte al forno per 40 minuti a calore troppo spinto (ovviamente in composti elaborati come i classici sformati) arrivano a perdere fino al 60% di vitamina D rispetto a cotture più brevi e con temperature meno alte.

Se quindi si vogliono consumare uova per sentirne pienamente il sapore e assimilare al meglio le sue sostanze nutritive servono tecniche di cottura più attente.

Come quella presente in questa invitante ricetta dove le uova sposano una profumata e squisita salsina rossa di pomodorini!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Le virtù di questo ortaggio per il controllo del colesterolo e altre importanti funzioni dell'organismo.

I carciofi sono uno degli ortaggi più buoni che appartengono quasi come un esclusiva alla migliore cucina Italiana, non c'è regione del nostro paese, infatti, che non contempli un buon numero di ricette con questa eccellente verdura.

Con un vantaggio per il gusto e il piacere della tavola, ma con la lungimiranza che contraddistingue spesso la tradizione culinaria Italiana di vedere nel cibo e in questo caso nel carciofo un potente alleato della salute.

Lungimiranza confermata da molte ricerche e studi scientifici e tra le ultime riportiamo le interessanti conclusioni a cui è arrivata una facoltà di medicina lombarda, quella dell'Università di Pavia.

Indagando con cura sulle reali proprietà dei carciofi è emerso molto bene come questo alimento svolge una precisa azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.
Nello specifico si è messo in risalto la ricchezza di numerose molecole bioattive appartenenti al ramo dei polifenoli come l'acido caffeico (cinarina, acido clorogenico, acido caffeico) e dei flavonoidi (luteolina, cinaroside e l'ormai famosa quercetina).

Sfogliatine intrecciate con farcia di carciofi e asparagi 700x500 CSElementi protettivi e preventivi che si sono dimostrati molto utili per controllare i valori, l'assorbimento e la sintesi del colesterolo da parte dell'organismo.

Oltre a questo importante aspetto ha colpito l'effetto positivo sulla digestione, il buon controllo della glicemia nel sangue, il miglioramento delle funzioni intestinali e l'efficace controllo sull'assorbimento di grassi e zuccheri.

Una conferma poi su quello che da sempre viene attribuito al carciofo in termini di salute e prevenzione, ovvero la sua forte azione protettiva nei confronti del fegato.

Ci si potrebbe chiedere però se le virtù del carciofo rimangono solo a crudo o perdurano anche dopo la cottura?
A questa domanda ha risposto in maniera per molti versi sorprendete un'altra ricerca Italiana pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

Sorprendente perché non solo si è visto che non si perdevano le sostanze presenti a crudo, ma le capacità antiossidanti del carciofo cotto aumentavano in maniera incredibile arrivando a essere 15 volte di più nel caso della cottura a vapore e 8 volte nel caso della bollitura.

Dati su cui riflettere e che andrebbero assimilati un po' da tutti giusto per aumentare la propria consapevolezza ridimensionando magari il mito di chi ritiene sana unicamente un alimentazione a crudo!

Un motivo in più per mangiare carciofi di stagione più non posso!!!

Come in questa intrigante ed esclusiva ricetta!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

La molecola lipidica colesterolo non è una sostanza estranea che invade i tessuti dell'organismo, ma al contrario di quello che si potrebbe essere indotti a pensare è un elemento fondamentale per il buon funzionamento di molti organi, la formazione dei sali biliari, della vitamina D e di molti ormoni, tanto che il corpo ne produce di per se 1-2 grammi al giorno, un quantitativo piccolo solo in apparenza.

Il tutto avviene prevalentemente attraverso il fegato che con il contributo di altri organi contribuisce a produrre circa 2/3 del fabbisogno giornaliero (colesterolo endogeno), mentre il rimanente viene ricavato dagli alimenti (colesterolo esogeno).

prevenire il colesteroloL'eliminazione (parziale) avviene attraverso la bile, la pelle e l'intestino, ma questo meccanismo naturale non garantisce lo smaltimento completo di questa sostanza continuamente prodotta.

Quando è in eccesso succede allora che si accumula nel tessuto adiposo e a lungo andare questo deposito tende a indurire, irritare e infiammare le pareti delle arterie che perdono progressivamente la loro flessibilità, si irrigidiscono e arrivano pericolosamente ad occludersi.

Secondo la Società Europea dell'Arteriosclerosi si ritiene che i valori medi ottimali di colesterolo nel sangue siano di 200/220 mg per 100 ml per l'adulto e 160/180 mg per i bambini, ma è bene ricordare che si tratta di una media da mettere in relazione con molti altri fattori come le percentuali di colesterolo cattivo e buono e il ruolo dei trigliceridi.

 

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Prevenire il Colesterolo"

Aumentano il colesterolo

Diminuiscono il colesterolo

Eccesso ponderale

Condizioni di normopeso

Dieta raffinata ricca di zuccheri semplici e povera di fibre

Dieta ricca di carboidrati complessi e fibre

Alimenti ricchi in grassi animali e acidi grassi saturi

Alimenti ricchi di acidi grassi insaturi (oli vegetali, pesci, ecc)

Stile di vita sedentario

Cibi ricchi di sostanza antiossidanti (betacarotene, vitamina C ed E, ecc)

Condizioni di stress

Attività fisica e sportiva regolare

Carenza di sostanze antiossidanti nella dieta

 

 

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Prevenire il Colesterolo"

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

La strada per fare questo poggia sostanzialmente su due piedistalli fondamentali: l'alimentazione giusta e la corretta attività fisica.
Per completezza bisogna aggiungere che per fare in modo che il colesterolo non sia un elemento drammaticamente determinante per il peggiorare delle condizioni di salute in relazione ai fattori di aumento del rischio cardiovascolare esiste un terzo importante piedistallo, ovvero l'eliminazione degli altri fattori destabilizzanti come fumo, obesità e ipertensione.

prevenire il colesteroloL'alimentazione in questa ottica può svolgere due ruoli essenziali: fare in modo di controllare meglio la naturale produzione di colesterolo da parte dell'organismo tramite la scelta di un opportuno regime alimentare; selezionare e escludere alla fonte quegli alimenti che contengono troppo colesterolo in favore di quelli che ne contengono poco o nulla.

All'opzione farmaco si dovrebbe arrivare solo quando tutte le altre strade correttive intraprese non hanno portato ad alcun risultato valido o in presenza di una condizione fisica complessiva compromessa e la persistenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Prevenire il Colesterolo"

Il "problema" colesterolo e il ruolo alimentare

 colesterolo cat

 

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

 

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