Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Oct 26, 2020 Last Updated 12:00 AM, Sep 16, 2021

La scoperta di come le due discipline si equivalgono nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. 

La relazione tra sana alimentazione e attività fisica è un punto fermo per raggiungere l'obbiettivo di mantenere nella migliore forma possibile il fisico, l'organismo e la mente.
Questo soprattutto in relazione alle patologie, come l'ipertensione, che dipendono in massima parte per la loro prevenzione proprio da questi due fattori strategici.

Ma se per quanto riguarda l'alimentazione è abbastanza chiaro che il punto di riferimento è la dieta mediterranea nelle sue linee di origine a volte rimane il dubbio di quale, come e con quanta intensità svolgere l'attività fisica adeguata.
Uno studio recente chiarisce alcuni aspetti interessanti mettendo in relazione gli effetti sul fisico della corsa e della semplice camminata con risultati per alcuni versi sorprendenti.

La grande ricerca ha messo in relazione gli effetti sul fisico dell'attività di 33060 corridori e di 15945 normali camminatori o passeggiatori abituali scoprendo che gli esiti finali erano praticamente identici.
In pratica tutte e due le tipologie di movimento consentono di ridurre il rischio di ipertensione, colesterolo alto, diabete e altre patologie correlate in un quadro d'insieme che aiuta a tenere in piena efficienza il sistema cardiovascolare.

E lo stimolo più interessante che è stato osservato è che più si cammina o si corre durante la settimana più aumentano i benefici per la salute.
Tutto questo è stato il frutto dello studio portato avanti al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

A confronto gli effetti di due attività molto differenti per grado di intensità: la corsa decisamente più intensa e coinvolgente, la camminata più modulabile e progressiva.
Entrambe però con il comun denominatore di coinvolgere lo stesso gruppo di fibre muscolari, richiedere poche competenze tecniche e essere praticabili in qualsiasi condizione climatica.

A parità di consumo energetico le due discipline sono risultati equivalenti rispetto alla riduzione del rischio cardiovascolare mettendo in evidenza come l'intensità dell'esercizio conti relativamente, molto più importante è la distanza percorsa e il tempo dedicato all'esercizio.
Nello specifico i dati dicono che la corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, il colesterolo del 4,3%, il diabete del 12,1%, ancora più interessanti i dati su chi cammina in maniera sostenuta avendo riduzioni più interessanti rispettivamente del 7,2%, 7% e 12,3%.
Inoltre ai camminatori è stato riconosciuta una capacità maggiore di riduzione delle malattie coronariche: 9,3% rispetto al 4,55% di chi corre.

Il controllo periodico dei valori della pressione arteriosa è la premessa fondamentale per avere consapevolezza e verifica di uno dei parametri base del proprio stato di salute.
Come sottolineto nella pagine del libro:
"La diagnosi di ipertensione arteriosa viene stabilita dal medico dopo aver rilevato i valori della pressione. Il medico tiene conto esclusivamente dei valori che rimangono elevati dopo una fase di riposo e dopo ripetute misurazioni.
È opportuno sottolineare come la pressione arteriosa presenti delle variazioni in funzione di numerose condizioni: postura (in piedi o distesi), riposo o sforzo, momento della giornata, iperemotività o tranquillità, uso di tabacco..."

La misurazione della pressione può avere tre modalità differenti, ognuno con un proprio valore e differente importanza:
Misurazione della pressione arteriosa durante la visita medica: ogni medico deve seguire a questo proposito le più recenti linee-guida per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, stilate dalla Commissione della Società Europea di Ipertensione in cui sono raccomandate alcune modalità per misurare correttamente la pressione arteriosa.

ipertensione curarla a tavola

Misurazione della pressione arteriosa a domicilio: l'automisurazione a domicilio della pressione arteriosa è una prassi importante da incoraggiare per verificare la presenza di un'ipertensione instabile e monitorare le variazioni soggettive, importante è che non diventi una prassi ossessiva e eccessivamente ripetuta, ma ancora di più la sua verifica non deve indurre a modificare di propria iniziativa la terapia antipertensiva stabilita.

Misurazione della pressione arteriosa delle 24 ore (Holter pressorio)
Il monitoraggio pressorio delle 24 ore (Holter Pressorio o ABPM) è un test non invasivo che consente di registrare la pressione arteriosa continuativamente per 24 ore, mediante un piccolo apparecchio, è molto utile in diverse situazioni come quando i pazienti hanno un'ipertensione arteriosa non costante indipendentemente dal momento orario o anche nei pazienti facilmente emozionabili che alterano inconsapevolmente i loro valori in presenza del medico.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Ipertensione: curarla a tavola"

Nuovi preoccupanti dati su traumi prevenibili con un attento controllo dell'alimentazione e dell'attività fisica. 

L'ictus, la patologia neurologica più diffusa dopo il trauma cranico, è strettamente collegato con i livelli pressori, un dato che deve spingere a controllare con attenzione questo importante parametro della salute.
Di recente l'Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce. Italia Onlus) ha pubblicato una serie di dati molto allarmanti: in Italia si verificano circa 10mila casi di ictus ogni anno in persone con meno di 54 anni e i casi fra i giovani sono in preoccupante crescita essendo passati dal 13 al 19% negli ultimi 20 anni.

Nel caso dei giovani i motivi scatenanti sono molteplici e dipendono spesso da traumi che alterano la struttura delle arterie carotidi o vertebrali in conseguenza di incidenti in auto e in moto, sport estremi, attività fisiche pesanti, abuso di fumo, alcol e droghe.

Ma anche in questo ambito è la pressione alta a rimanere il killer numero uno e se la sedentarietà e esclusa rimane l'elevata incidenza di una cattiva e malsana alimentazione sommata a una sottovalutazione del controllo pressorio periodico che pur non dovendo diventare un ossessione ha una sua forte importanza anche in chi pensa di non correre alcun rischio.

Rispetto all'ictus è impressionante sapere che secondo i neurologi l'80% dei traumi potrebbero essere evitati con un'attenta prevenzione dei fattori di rischio.
Prevenzione che passa essenzialmente per un controllo attento della dieta e per uno spazio di tempo costante da dedicare al movimento fisico scegliendo l'intensità e le modalità adatte alle condizioni fisiche personali.
Guarda caso i due elementi di base per tenere sotto controllo la pressione sanguigna.

Un dato su tutti: ogni 7 grammi di fibra vegetale in più che consumiamo scende del 7% la probabilità di ictus, stando a un recente studio inglese, mentre altre ricerche in parallelo hanno decretato pomodori, meloni e pere come ortaggi simbolo dei cibi anti-ictus.

Portare in tavola almeno 400-500 grammi al giorno di frutta e verdura è di fatto il miglior investimento per la salute del nostro sistema cardiovascolare, per controllare efficacemente la pressione sanguigna e per prevenire traumi seri come l'ictus.

Non solo il cibo e l’alimentazione possono essere di grande aiuto per controllare e regolare al meglio la pressione arteriosa, in parallelo conta molto anche il tipo di attività fisica svolta o le eventuali discipline meditative o di rilassamento dell’organismo.

Una indicazione molto interessante ci viene dal 68° Congresso annuale della Cardiological society of india dove il cardiologo Ashutosh Angrish che opera al Sir Gangaram Hospital in Delhi (India) ha presentato uno studio dettagliato sul ruolo positivo dello yoga.

In questo studio è stato dimostrato come la pratica di un'ora al giorno di hatha yoga aiuta sensibilmente la salute cardiovascolare diminuendo la pressione sanguigna soprattutto nelle persone con pre-ipertensione.
Una condizione che precede spesso la vera e propria ipertensione e che si caratterizza per valori di pressione massima misurati tra 120 e 139 mmHg e di pressione minima tra 80 e 89 mmHg.

Le 60 persone osservate nello studio presentavano tutte questa condizione di base e sono state divise in due gruppi distinti di confronto.

Nel primo gruppo sono stati apportati cambiamenti importanti nello stile di vita riguardanti attività fisiche specifiche, divieto di fumo e attenta calibrazione della dieta basata su cibi sani ricchi di elementi di salute seguendo un iter standard di intervento.
Nel secondo invece oltre a questi cambiamenti un insegnante qualificato ha seguito costantemente i partecipanti per un’ora al giorno insegnando esercizi e metodiche appropriate riguardanti la respirazione, lo stretching e la meditazione, poi in seguito ogni partecipante ha proseguito al proprio domicilio la stessa metodica.

In questo secondo gruppo si è registrata in media una diminuzione della pressione minima di circa 4,5 mmHg, variazione assente nel primo gruppo che pur ha goduto di un insieme di vantaggi positivi dai cambiamenti messi in atto.

Questa variazione del gruppo yoga per quanto appaia bassa è secondo gli studiosi estremamente importante perché può ridurre in maniera significativa i rischi di coronaropatia, ictus e attacco ischemico promuovendo la disciplina dello yoga a metodica efficace oltre che per il benessere complessivo anche per il controllo efficace della pressione sanguigna.

Che cos'è la pressione alta?   

L'ipertensione arteriosa, pur non essendo classificata come malattia, è un disturbo molto comune che colpisce quasi 15 milioni di italiani. Se non trattata in modo appropriato comporta un notevole aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Per questo motivo, oggi più che mai, è importante intervenire sulla sua prevenzione per scongiurare i drastici effetti che questo tipo di disturbi possono causare.

Nonostante le terapie farmacologiche si siano dimostrate molto efficaci nel combattere l'ipertensione, un corretto stile di vita e l'utilizzo di strumenti diagnostici come gli sfigmomanometri digitali, ricoprono un ruolo fondamentale per la prevenzione della pressione alta.

Si parla di pressione alta o ipertensione arteriosa, quando i valori della pressione sanguigna sono oltre le soglie ritenute di "sicurezza" dal Comitato Internazionale della Salute (140 per la massima e 90 per la minima).

Solitamente questo disturbo interessa le persone di età più avanzata, o che soffrono di sovrappeso, tuttavia l'ipertensione tende anche a manifestarsi come carattere ereditario laddove vi siano storie di ipertensione pregressa in famiglia.

Quali rischi si corrono?

L'ipertensione è particolarmente pericolosa perché, con il passare del tempo, arreca danni al sistema cardiocircolatorio e agli organi ad esso correlati quali: cuore (cardiopatia ipertensiva), cervello (ictus) e ai reni (insufficienza renale).

Ad oggi le terapie mediche utilizzate per curare questo disturbo fanno uso di farmaci beta bloccanti e diuretici.

Questi medicinali sono molto efficaci quando si tratta di ristabilire i valori della pressione riportandoli dentro i parametri normali, tuttavia, sono meno efficaci per trattare i danni che possono avere subito gli organi interni a causa di questa condizione.

Per questo è sempre più importante monitorare con costanza la propria pressione, e accorgersi per tempo di eventuali alterazioni anomale della stessa.

Lo Sfigmomanometro: la "macchinetta" della pressione

Misura pressione 500x340Un valido alleato per la prevenzione dell'ipertensione è rappresentato dallo sfigmomanometro.

Questo strumento ha ben più di 100 anni e in origine era dotato di una colonnina di mercurio in grado di leggere i valori della pressione. Da qua è rimasta la sua unità di misura, il milligrammo di mercurio "mmHg".

Monitorare con costanza la propria pressione sanguigna permette di rendersi immediatamente conto di eventuali disturbi e, intervenendo per tempo, di scongiurare eventi ben più gravi.

Con l'avanzare della tecnologia questi apparati sono diventati più semplici da utilizzare e oggi ognuno può permettersi di comprare uno sfigmomanometro digitale da usare anche a casa.

Grazie alla loro semplicità, ed i costi contenuti, misurarsi la pressione è diventato un procedimento veloce e pratico, senza la necessità di ricorrere all'ambulatorio medico.

Ecco alcuni accorgimenti utili da implementare durante l'utilizzo del proprio sfigmomanometro:

  1. Monitorare la pressione sempre in stato di rilassamento. Sedersi in posizione comoda e aspettare almeno 5 minuti prima di procedere alla misurazione.
  2. Misurare la pressione con costanza in diversi momenti della giornata: principalmente la mattina e la sera.
  3. Posizionare bene il manicotto sul braccio all'altezza del cuore, così che la misurazione sia più accurata. Ripetere la misurazione almeno una seconda volta per accertarsi che i valori siano concordi.
  4. Compilare un diario dove vengono annotati con cura i livelli di pressione che registrati durante le diverse sessioni. Sarà molto utile al medico curante per farsi un'idea dell'andamento della pressione nel tempo.

Alcuni modelli di sfigmomanometro sono molto avanzati e permettono non solo di registrare tutte le letture di pressione effettuate ma anche di trasmetterle, attraverso la connessione dati, ad altri device come smartphone e computer, rendendole immediatamente disponibili ai medici.

Questi dati sono molto preziosi nel caso si debba procedere ad una terapia farmacologica per avere un quadro più completo sul complessivo stato di salute dell'individuo.

L'utilizzo di questi strumenti, per essere ancora più efficace, deve essere accompagnato dall'adozione di uno stile di vita sano basato su un'alimentazione equilibrata ricca di elementi e sostanze preventive oltre a una, anche leggera ma costante, attività sportiva.

A cura della redazione di Sfigmomanometro.info

Per approfondimenti: http://sfigmomanometro.info/

Verifica e controllo dei valori della pressione arteriosa

 ipertensione cat

 

Il controllo periodico dei valori della pressione arteriosa è la premessa fondamentale per avere consapevolezza e verifica di uno dei parametri base del proprio stato di salute. Come sottolineto nella pagine del libro: "La diagnosi di ipertensione arteriosa viene stabilita dal medico dopo aver rilevato i valori della pressione. Il medico tiene conto esclusivamente dei valori che rimangono elevati dopo una fase di riposo e dopo ripetute misurazioni.

 

Ultimi articoli

Vegetali salva cuore

Vegetali salva cuore

24-10-2020 Alimentazione

Tutelare il cuore con la buona cucina è più che ...

Come eseguire la tostatura a secco dei cereali, vantaggi e modalità corrette

Come eseguire la tostatura a secco dei c…

21-10-2020 Alimentazione

Una tostatura ben fatta aumenta la resa organolett...

Lo squisito broccolo di Torbole

Lo squisito broccolo di Torbole

10-10-2020 Mangiare sano

Il broccolo di Torbole ha una somiglianza con il c...

Libri in Primo Piano

Naturalmente dolci

Naturalmente dolci

Agosto 29, 2014

Le guide di Natura e Salute Il ruolo dei dolcific...

Semplicità in cucina

Semplicità in cucina

Maggio 17, 2019

Cucinare è sempre una bellissima esperienza, cons...

Pesce e Verdure

Pesce e Verdure

Agosto 01, 2006

Un'unione gustosa e salutare Descrizione: 28 pes...

Le ricette del mese

Torta di cioccolato e olio d’oliva profumata allo zenzero

Torta di cioccolato e olio d’oliva pro…

21-10-2020 Dolci e Dessert

L’unione sinergica tra olio di qualità e ciocco...

Coppette d’uva in salsa di pere all'olio, nocciole e fondente

Coppette d’uva in salsa di pere all'ol…

19-10-2020 Dolci e Dessert

Sosteniamo da sempre grazie all’eccellente lavor...

Gnocchi ai pistacchi con fonduta speciale di caciotta e cipolle al timo

Gnocchi ai pistacchi con fonduta special…

16-10-2020 Primi

L’impasto dei gnocchi di patate si presta a tant...

banner