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Oct 17, 2018 Last Updated 9:13 AM, Oct 13, 2018

Assimilare l’importante vitamina K con gustose insalate miste

Pubblicato in Alimentazione
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Consumare insalate miste variando al massimo la tipologia degli ingredienti presenti e mantenendo come comun denominatore la costante di un'abbondanza di verdure a foglia verde non è solamente uno sfizio funzionale al contenimento calorico come viene indicato in molte diete.
Per verdure a foglia verde intendiamo le più comuni insalate di cui esistono numerose varietà coprendo tranquillamente un po' tutti i gusti, un elemento che esclude a priori la possibilità di un consumo monotono.

Questa sana abitudine consente di concentrare in un unico piatto, che spesso può essere tranquillamente un unico pasto del pranzo o della cena, una molteplicità di sostanze benefiche e gustose.
Mescolando generi molto diversi, verdure a foglia non necessariamente considerate insalate come gli spinaci giovani o alcune varietà di cavolo verde, ortaggi cotti sommati a quelli crudi con l'attenzione di mantenerli belli croccanti usando magari la tecnica del vapore, semi di ogni tipo così come, germogli, erbe aromatiche e spezie.

Senza dimenticare la frutta fresca e ancora di più quella secca che porta enormi vantaggi preventivi in termini di salute e che nelle insalate miste trova un ottimale metodo di consumo soprattutto quando da sola non è molto invogliante da degustare.
Ciò che è interessante notare è come tramite le insalate è possibile assimilare in abbondanza e con sicurezza anche quelle sostanze di cui si sente parlare di solito poco e che invece svolgono un ruolo determinante per il contrasto a molte degenerazioni dell'età.

Insalata vitaminica con menta e mandorle 700x500 CSAd esempio a livello cognitivo esiste una vitamina poco enfatizzata di solito che svolge un ruolo primario per alcune funzioni fondamentali dell'organismo come la coagulazione del sangue (e molto altro) riuscendo però allo stesso tempo a mitigare con efficacia le dinamiche legate alla salute della mente e del cervello.
Si tratta della vitamina K che oltre a stimolare in positivo la mente, il cervello e la memoria aiuta con sorpresa a proteggere le ossa attraverso una corretta gestione del loro metabolismo e altre interazioni importanti.
Sicuramente però il ruolo primario della vitamina K, chiamata così dal nome tedesco Koagulation per le funzioni di coagulazione del sangue, rimane quello di mantenimento e miglioramento della memoria e dei meccanismi mentali ad essa collegati.

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica "Maturitas" condotto su un campione di 160 persone con un età superiore ai 65 anni ha messo in risalto che la presenza di alte percentuali di vitamina k nella dieta corrispondeva a una minore incidenza dei problemi alla memoria.
Un ulteriore prova perché già altri studi avevano ipotizzato la relazione, mentre una scoperta recente sul coinvolgimento della vitamina K nella protezione del sistema nervoso conferma indirettamente le conclusione dei ricercatori dell'Università di Angers (Francia) pubblicata su "Maturitas".
Nello specifico sono le verdure a foglia verde, le comuni insalate così come spinaci, erbette, radicchi (eccezionalmente anche rossi) ecc, a essere tra gli alimenti più ricchi di questa sostanza.

Quindi prevedere quotidianamente un consumo almeno minimo di queste foglie preziose è una pratica da incentivare al massimo anche perché ha molti risvolti di gusto e bontà!
Ne è un esempio questa semplice insalata in cui si mescolano più elementi interessanti che interagiscono, collaborano si sommano e contribuiscono tutti al buon risultato finale.

Abbiamo la presenza del crudo e del cotto con una minima permanenza degli asparagi in cottura (che può avvenire anche tramite vapore), l'alleanza vincente di sapori e salute data dalle mandorle e dai semi di sesamo, entrambi da tostare leggermente per esaltare profumi e aromi di base, il contributo vitaminico ulteriore dato dal succo di limone e soprattutto da quel tesoro di salute che è l'olio di oliva di qualità nelle sue tantissime varietà reperibili in Italia.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro.

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