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May 22, 2019 Last Updated 7:18 AM, May 22, 2019

Le guide di Natura e Salute

Il volume presentato in questa occasione non è esattamente un libro di cucina, ma riteniamo  possa essere molto interessante per tutti coloro che per qualsiasi motivo vogliono orientarsi all’uso di prodotti naturali (semplicemente i normali prodotti puri che si acquistano tal e quali), per risolvere le mille incombenze che la gestione di una casa comporta.

Ma non è solo una questione di gestione spicciola e di soluzione pratiche da trovare, dietro il libro si nasconde un messaggio chiaro e ammirevole di eco sostenibilità globale.

Una sostenibilità che per quanto possa sembrare poco attinente è proprio dalle piccole e grandi scelte fatte in casa propria che può diventare fulcro di cambiamenti importanti.

Ne parliamo volentieri perché nel libro si racconta del nuovo ruolo che alimenti presenti in una cucina e indirizzati generalmente alla preparazione dei piatti possono svolgere per contribuire alla gestione naturale di una casa.

Come nei due esempi che citiamo tratti dal libro, diciamo un nuovo modo di vedere l’amido e il sale.

Amido: ...a parte l’uso alimentare per addensare, serve anche per le operazioni di pulizia. Aggiunto all’acqua aiuta a mantenere in sospensione le particelle di sporco durante il lavaggio e ad ammorbidire i tessuti. Qualunque amido alimentare (frumento, mais, riso) va bene, purché in polvere. È possibile usare l’acqua di cottura della pasta ricca di amido per lavare i piatti. L’amido si usa anche per inamidare colli e polsini delle camicie durante la stiratura..."

Sale da cucina: ...il sale (cloruro di sodio) è un blando disinfettante poiché crea un ambiente inadatto a molti tipi di batteri. Esercita inoltre un’azione delicatamente abrasiva sulle superfici. Mescolato all’aceto è un ottimo prodotto per la pulizia delle superfici metalliche di diversa natura: piani di acciaio, pentole di rame, vassoi di argento, vasi di ottone, ecc..."

La descrizione dell’uso del sale continua interessante, qui volevamo solo dare una idea dei contenuti del libro che potete trovare comodamente in vendita qui.
Per finire vi lasciamo la presentazione della quarta di copertina che spiega in poche righe ancora meglio il contenuto del libro.

Che cosa possiamo fare in casa nostra, per ridurre l’inquinamento e il consumo di energie e di risorse del pianeta? È l’argomento di questo libro in cui l’ecologia si applica alla gestione quotidiana della casa: dalle pulizie agli accorgimenti per diminuire i consumi idrici ed energetici. Oltretutto consumare meno energia e acqua comporta anche un risparmio economico, senza rinunciare al comfort a cui siamo abituati.

E questo vale per molti altri temi di cui si parla in queste pagine, dal bere l’acqua del rubinetto all’usare i nuovi pannolini lavabili per i bambini. Per una maggiore facilità di lettura, il libro è organizzato per ordine alfabetico dalla A di “Acari” alla Z di “Zerbino”. Alcune voci come quelle sul risparmio energetico e sui rifiuti sono più corpose, altre più essenziali. Al termine del volume vi sono alcune ricette per detersivi e detergenti domestici non inquinanti, a base di ingredienti facilmente reperibili come l’aceto, il bicarbonato o il sapone di Marsiglia.

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Un ricettario per tutti i giorni

È un libro molto interessante per il percorso che segue, l’utilizzo dei tipici prodotti del commercio equo e solidale con tutta la valenza etica e sociale che si portano dietro.
L’impostazione, le tradizioni, lo stile alimentare che ricalca sono tipicamente inglesi, ma questo non significa esclusivamente cucina anglosassone perché l’eterogenea composizione etnica tipica di città, ad esempio, come Londra ha determinato un contributo diversificato in base ai paesi di provenienza originari.

Per cui abbiamo uno spaccato abbastanza internazionale con ricette interessanti che lasciano intravedere usi alternativi di molti ingredienti che comunemente sono usati nella cucina di chi segue e ha a cuore i temi del commercio equo e in generale della cultura bio.
Le proposte sono tante e gran parte di esse con una buona documentazione fotografica che rende bene l’idea dell’esito finale del piatto, certo in diversi casi i gusti complessivi sono un poco lontani da quelli tipicamente Italiani, ma è sufficiente un piccolo adattamento a ingredienti o procedure per noi più usuali per renderli ugualmente validi.
Quello che invece colpisce in negativo, ma paradossalmente è un merito del libro, è il quadro di insieme che viene fuori rispetto al modo di alimentarsi di un’importante fetta della popolazione mondiale.

L’onnipresenza del burro sia in piatti salati che dolci e spesso in quantità non necessarie, l’abbondanza di zuccheri, il frequente ricorso alla carne (e anche qui senza un reale bisogno in molti casi).
Un motivo è che la maggior parte delle ricette sono in realtà dolci, ma questo non cambia molto le cose e ci fa capire che lo stile mediterraneo e Italiano (quello sano, naturalmente) ha pregi maggiori e quindi di questo dovremmo consolarci abbastanza.
Di contro piace molto nel libro il frequente ricorso alla frutta anche nei piatti salati, un ingrediente che andrebbe valorizzato maggiormente viste le sue tante virtù, mentre al contrario nella nostra cucina stenta ad affermarsi come dovrebbe.
Di seguito le informazioni editoriali che accompagnano il volume che potete trovare comodamente in vendita qui.

Nell’intento di offrire idee nuove e originali per la realizzazione di piatti preparati con i prodotti del commercio equo e solidale, Fairtrade Foundation (omologa inglese di Fairtrade Italia) ha indetto un concorso per scegliere le migliori ricette ispirate alla cucina internazionale. Qui troverete più di cento appetitose ricette inviate dai numerosi partecipanti.

Personaggi noti e sostenitori di Fairtrade Foundation, come gli chef Antony Worrall Thompson e Hugh Fearnley-Whittingstall, l’atleta Sir Steve Redgrave, la scrittrice Joanne Harris e il giornalista George Allagiah ci hanno svelato alcuni dei loro segreti e hanno inviato fantastiche ricette.

Produttori del commercio equo e solidale di Africa, India e Caraibi, che testimoniano quanto il vostro costante sostegno sia utile allo sviluppo e al miglioramento delle loro comunità, hanno inviato le ricette di famiglia preferite, realizzate con ingredienti di produzione propria. Se per voi è importante conoscere la provenienza dei cibi che mangiate e sostenere i produttori del commercio equo e solidale, questo è il ricettario che fa per voi.

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Natura e Salute

È il libro dell’anno, almeno secondo il nostro modesto parere, un libro prezioso e fondamentale per tutti quelli che hanno a cuore la propria salute, il buon vivere e di riflesso la buona cucina, anche se il collegamento in apparenza non sembra correlato.
Soprattutto è un libro scritto da chi ha autorevolezza alta e meritata, perché di libri simili, nel senso che cercano di affrontare un argomento simile, ne ho visti diversi in circolazione, magari scritti da personaggi del web o di altra derivazione mediatica che di autorevolezza non hanno nulla.

E lo diciamo con tutto il rispetto possibile per chi scrive e produce nel mondo del web e dei media, ma sinceramente competenza e autorevolezza non si acquisiscono solo perché in tanti seguono i nostri pensieri di vita o l’immagine scintillante data da un mezzo dei media.
Si conquista (almeno ancora adesso!!) con il lavoro serio di studio, ricerca, confronto, esperienza diretta, ascolto di maestri e persone più capaci, umiltà nel portare avanti progetti e idee.

È un po’ come in cucina, non si è Chef solo perché si sta in televisione un giorno si e l’altro pure, perché si raccontano tante sciocchezze in programmi del tutto discutibili, perché improvvisamente nel web qualcuno ha decretato che si è bravi e competenti!!
Il percorso come tutti i mestieri di mano e passione è fatto di lunghe giornate di lavoro in cucina, aspettative deluse, ambizioni, voglia di conoscere, scontri e incontri duri, scoperte e rivelazioni, fatica e stanchezza concreta, gioia e soddisfazione delle proprie creazioni, reali e non solo raccontate!
Detto e precisato questo passiamo al libro, il titolo è stimolante e ambizioso allo stesso tempo ma è esattamente l’argomento vero delle pagine interne, un excursus sui vari aspetti della vita che incidono in positivo o negativo sulla nostra buona esistenza in salute e serenità.
Che non è poco.
Naturalmente con una lunga parte dedicata all’alimentazione uno dei perni fondamentali per mantenersi negli anni in piena efficienza.
E in questo ambito i consigli saggi e preziosi non mancano, ma soprattutto si scopre (per chi non è già conoscitore di questi elementi) che le regole sono incredibilmente elementari e semplici, quasi banali e forse per questo a molti poco credibili, un paradosso che la dice lunga su quanta confusione si ha in testa.
Ad esempio è forse banale dire che la prima regola è mangiare poco, bene e poco, eppure è semplicemente così, già solo il seguire questa regola ci toglie di mezzo improvvisamente molti malanni strettamente legati all’alimentazione e al cibo oltre a essere una formidabile chiave di prevenzione e rendere del tutto inutili il 99% delle diete dimagranti in circolazione.
E la bellezza del libro, il perché è per noi il libro dell’anno, è che tutto questo viene spiegato con estrema convinzione e soprattutto attendibilità delle fonti.
Per dare un’idea della bellezza e utilità del libro vi citiamo i 7 capitoli da cui è composto:

  1. Le chiavi della giovinezza
  2. Il corpo, specchio dell'età
  3. Rimanere giovani mangiando correttamente
  4. Ringiovanire con il movimento
  5. Mente giovane, emozioni positive, buone relazioni
  6. La casa della giovinezza
  7. Le fonti continue di rinascita

E in ultimo una postilla sullo stile di vita centenario con i 12 segreti per vivere a lungo in piena forma.
Ora anche se non sembra in tutti i capitoli trattati il cibo gioca sempre un determinato ruolo, perché il cibo non è solo alimento organolettico, ma cibo è tanto altro, relazioni, cultura, socialità, movimento, confronto, aperture, tolleranza, comprensione, letture, viaggi e moltissimo altro.
E il vero segreto è proprio questo, sapere saggiamente alimentarsi di tutto, vedere il tutto come un cibo e sapere che noi come esseri non è del solo cibo alimentare che abbiamo bisogno, ma di tutto il cibo che questo mondo sa offrirci nelle sue varie e diverse espressioni.
Che poi per noi il cibo sia passionalmente legato soprattutto alla cucina è solo un aspetto personale, nulla toglie al valore del cibo globale di cui dobbiamo sapere cibarci.
Sempre se vi vogliamo bene e ci teniamo ai nostri 100 anni.
Concludiamo con la riflessione che il libro è talmente valido che potrei andare avanti per un bel pezzo a descriverne i contenuti, ma questo lo lascio fare a voi se avrete voglia di sfogliarlo, per una comoda rintracciabilità e acquisto lo trovate ad esempio qui.
In ultimo mettiamo la descrizione e presentazione ufficiale del volume.

La ricerca ha evidenziato che rimanere giovani nonostante il trascorrere degli anni, in una condizione di pieno benessere e salute, dipende in larga misura dalle scelte e dai comportamenti personali. Il libro spiega come realizzare un proprio progetto di longevità e benessere basato su sette fattori strategici.

Conoscere i propri punti di forza e di debolezza per scegliere uno stile di vita che assicuri la piena realizzazione di se stessi, mettendo a frutto tutto il potenziale di vitalità, ed effettuare valutazioni mediche periodiche .
Mantenere il corpo sempre giovane e in forma adottando le misure adatte per rimodellarlo continuamente .
Assicurare a tutte le cellule dell'organismo il nutrimento ideale, seguendo una dieta sobria, variata, naturale, vitale.
Ringiovanire grazie a una regolare attività motoria quotidiana, praticata senza frenesia o ansia .
Allenare la mente e mantenere un atteggiamento di serenità ed equilibrio emozionale .
Progettare una personale architettura della salute e del benessere creando un ambiente confortevole, sano e ordinato
Favorire la continua rinascita eliminando le scorie, rinnovando i tessuti invecchiati e facendo sì che sia il proprio organismo a produrre gli ormoni della giovinezza.

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La cucina crudista nei suoi tanti pregi. 

Tra i libri letti con passione questa estate e c'è ne uno che per affinità avremmo visto più consono farvi conoscere in estate con il caldo.
Ma forse è un associazione sbagliata perché la cucina che racconta in realtà non ha stagione e si basa su presupposti di cui si riconoscono sempre più le tante virtù e le tante prerogative rispetto alla salute.

Per altro è una cucina bella per il fatto di essere strettamente legata ai prodotti della terra e farsi portavoce e ambasciatrice nel momento che li magnifica nei piatti.

In un quadro complessivo che poi sa valorizzare la totalità dell'alimento nella sua complessità di prodotto colto e consumato senza che altri passaggi intermedi determinanti (come le cotture) arrivino a modificarlo dal punto di vista organico.

Anche se è bene precisare che alcune modificazioni arrivano a esservi lo stesso, ma spesso lo sono in positivo trasformando l'alimento in un'elaborazione finale completa e attenta alle componenti nutrizionali.

È un buon testo per chi vuole avvicinarsi al crudismo e dentro di se conserva timori che leggendo le pagine del libro si riveleranno infondati trovando allo stesso tempo informazioni e spiegazioni preziose e importanti.

Intanto cosa è questo stile alimentare, quale il ruolo dell'igienismo e delle combinazioni alimentari, l'apporto enzimatico e la relazione con il ph, la vitalità di un cibo di cui viene rispettata l'essenza naturale, il basilare apporto di liquidi preziosi che consentono di idratare alla perfezione l'organismo.
Per poi proseguire con l'importanza della stagionalità e della conoscenza degli alimenti, la loro scelta e la loro collocazione all'interno di questa cucina, gli aspetti più tecnici come pulire, lavare e tagliare, gli strumenti necessari.

Quindi le tecniche di trasformazione e l'arte di saperle eseguire nei modi dovuti, marinare, estrarre, fermentare, frullare, essiccare, condire, germogliare e molto altro ancora.
Fino ad arrivare alle tante ricette dove si scoprirà come a crudo si possa fare tutto senza alcuna preclusione di sorta guidati dall'esperienza degli autori e dalla loro creatività.

Fosse solo per incrementare al vostra dose di alimenti crudi consumati giornalmente ve lo consigliamo di tutto cuore perché il consumo a crudo di frutta e verdura rimane forse l'arma migliore che potete avere per prevenire efficacemente buona parte delle patologie moderne.

Senza considerare che solo a crudo i sapori, gli aromi, l'anima e lo spirito di alcuni alimenti si possono cogliere nella loro vera dimensione di messaggeri ancestrali della natura collegandoci direttamente a ciò che siamo dentro.

Di seguito la scheda di presentazione ufficiale del libro.

Descrizione


Essere crudisti significa mangiare frutta e verdura, germogli e semi e seguire le regole comportamentali dell'igienismo: uno stile di vita che aiuta a disintossicare mente e corpo trattando gli alimenti alla temperatura massima di 45 °C. Il crudismo del libro è vegano e non comprende l'uso di latticini, uova, zucchero o farine raffinate. Nella prima parte del libro si descrivono le principali operazioni di questa cucina dalla scelta degli alimenti alla loro pulizia e taglio, dalla marinatura, all'estrazione dei succhi, dalla fermentazione, all'essiccazione, soffermandosi sull'utilità di alcuni strumenti come mixer, frullatori, estrattori ed essiccatori. Grande spazio viene dato anche all'arte del condimento. La seconda parte è dedicata alle ricette dagli aperitivi agli antipasti, dai primi e secondi alle insalate e "formaggi"; senza dimenticare il pane e i crackers, le salse e i condimenti e naturalmente i dolci. Un libro indispensabile non solo per chi ha scelto un'alimentazione crudista. A tutti fa bene aumentare la presenza di alimenti crudi nella propria alimentazione.

 

 Per l'acquisto e approfondimenti:

http://www.tecnichenuove.com/la-cucina-crudista.html

100 piatti gustosi per il tuo bambino

Abbiamo letto con attenzione e nel complesso apprezzato i due volumi del cucchiaio d'argento dedicati all'alimentazione dei bambini.

Nel secondo volume vengono ribaditi con forza e efficacia concetti importanti espressi nel primo, come il valore della stagionalità, l'uso di alimenti freschi di qualità, l'invito a una cucina semplice ma sana e gustosa, l'importanza di un'alimentazione varia che arrivi a far apprezzare al bambino i piaceri della buona tavola.
Bello anche il riferimento alla "dispensa mediterranea", all'uso dell'acqua come unica bevanda di base, ai concetti di pulizia e igiene, al valore dell'educazione alimentare e del buon esempio degli adulti.
Spesso, infatti, le cattive abitudine dei bimbi non sono altro che lo specchio di quelle dei grandi.

Annotiamo anche positivamente come nelle ricette ci siano le comode indicazioni sugli attrezzi necessari alla preparazione e consigli utili sulle alternative praticabili per sostituire alcuni ingredienti, magari potenziali cause di intolleranze o allergie, approfondimenti sugli ingredienti stessi, consigli di conservazione o riutilizzo.

Infine segnaliamo nel secondo volume la pratica tabella dove viene indicata la stagionalità di ortaggi e frutta, purtroppo con diversi errori. Ad esempio i kiwi vengono indicati come di stagione tutto l'anno cosa molto opinabile visto che in Italia si raccolgono a novembre e sono di stagione per i successivi 2-3 mesi (diversa cosa è che poi ci siano tutto l'anno sul mercato, ovviamente importati dall'estero, brutta pratica estesa a tutta la categoria di frutta e ortaggi).
Molto singolare poi che la stagione delle zucchine venga fatta partire a marzo (????) per poi concludersi a giugno, mentre qualsiasi appassionato di orto sa che la naturale presenza delle zucchine come dei suoi ottimi fiori si estende fino ai primi di settembre.

Speriamo solo che si sia trattato di errori di stampa e che al più presto siano corretti.

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