Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Aug 12, 2022 Last Updated 9:17 AM, Aug 12, 2022

Fibre più importanti dei grassi

Pubblicato in Colesterolo
Letto 5657 volte
Vota questo articolo
(6 Voti)
Etichettato sotto

La combinazione di alimenti integrali nella dieta più efficace della riduzione generalizzata dei grassi.

In una notizia riportata nella nostra sezione dedicata al diabete avevamo già visto come è oggi accertato che più della quantità di grassi ingeriti quello che conta è la qualità sommata a una serie di altri fattori.

Di recente si è arrivati a conclusioni analoghe con una profonda analisi che ha vagliato i dati relativi agli studi sull'impatto della dieta sulle malattie cardiache a partire dal 1957 fino a oggi, un arco temporale immenso per una ricerca e quindi estremamente attendibile.
Condotta dai ricercatori dell'University of Arizona College of Medicine e della Northwestern University dott. James E. Dalen e dott. Stephen Devries l'analisi revisionale, pubblicata sul The American Journal of Medicine, ha evidenziato chiaramente come le persone che seguivano nel tempo una dieta con elevate percentuali di alimenti integrali a dispetto delle quantità di grassi hanno beneficiato di una maggiore riduzione di morte per disturbi cardiovascolari.

In sostanza la conclusione è stata che l'apporto di fibre integrali, soprattutto derivanti da frutta fresca e secca, verdure, cereali e legumi ha un influenza e un importanza maggiore rispetto all'attenzione spasmodica e spesso ossessiva sui grassi come a lungo creduto dagli studiosi.

Con la precisazione che grassi si e anche discretamente abbondanti, ma di assoluta qualità e carica preventiva come l'insuperabile olio da olive.
In passato si cercavano di ridurre parametri tutt'ora importanti, come i livelli di colesterolo, circoscrivendo fortemente la dose di grassi ingerita, i risultati erano si diretti e consequenziali, ma sorprendentemente la riduzione di colesterolo e company non attenuava i tassi di morte per eventi cardiovascolari.
Come dichiarato dal coautore dello studio James E. Dalen ".....quasi tutti gli studi clinici negli anni '60 , '70 e '80 vertevano sul confronto di diete normali con quelle caratterizzate da una bassa assunzione di grassi totali, basso contenuto di grassi saturi, colesterolo basso e un aumento dei grassi polinsaturi....... .queste diete hanno fatto ridurre i livelli di colesterolo. Tuttavia, esse non hanno ridotto l'incidenza di infarto miocardico o morte per malattie coronariche».

Al contrario le diete a alta percentuale integrale, in particolare quelle che ricalcano lo stile mediterraneo, risultano di fatto più efficaci nel prevenire le malattie cardiache malgrado non diminuiscano in maniera particolare il colesterolo LDL.

L'altro coautore dell'analisi Stephen Devries della Divisione di Cardiologia, Northwestern University aggiunge "......la potenza di combinare singoli alimenti cardioprotettivi (tipica dello stile mediterraneo come i grassi monoinsaturi che si trovano nella frutta secca e si sommano a quelli dell'olio da olive, NdR) è notevole, e forse anche più forte di molti farmaci e procedure che sono state al centro della cardiologia moderna"...

In conclusione sulla base dei dati provenienti da diversi autorevoli studi i ricercatori affermano che è molto più rilevante e consigliabile spingere al consumo abbondante di un mix di alimenti integrali comprendente verdure, frutta, cereali integrali, noci e pesce, piuttosto che concentrarsi su una dieta povera di grassi poiché questo modello è più cardioprotettivo e in generale aiuta meglio a prevenire le malattie cardiache.

Altro in questa categoria: Finte buone intenzioni »

Il "problema" colesterolo e il ruolo alimentare

 colesterolo cat

 

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

 

Ultimi articoli

Cucinare e mangiare bene, un aiuto concreto contro i dolori articolari

Cucinare e mangiare bene, un aiuto concr…

11-08-2022 Reumatismi

Oltre al sole dell’estate che se non si eccede p...

Melanzane e alleati vegetali

Melanzane e alleati vegetali

28-07-2022 Mangiare sano

Celebriamo e raccontiamo brevemente in questo arti...

Unioni aromatiche: aglio e prezzemolo

Unioni aromatiche: aglio e prezzemolo

16-07-2022 Alimentazione

All’interno della nostra cucina grazie ai lascit...

Libri in Primo Piano

La Cucina Mediterranea delle Verdure

La Cucina Mediterranea delle Verdure

Maggio 02, 2006

Consigli e ricette di uno chef Descrizione: Nuov...

I dolori Reumatici

I dolori Reumatici

Novembre 01, 2006

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Disturb...

Vapore & Sapore

Vapore & Sapore

Settembre 26, 2014

Fumi, Profumi e Buone Ricette Ottanta ricette tut...

Le ricette del mese

Carote a vapore con salsa di pinoli al curry e pistacchi

Carote a vapore con salsa di pinoli al c…

12-08-2022 Antipasti

I benefici della cottura a vapore sono notevoli a ...

Pici all’aglione, alloro e profumo di limone

Pici all’aglione, alloro e profumo di …

09-08-2022 Primi

Malgrado le apparenze che possono comprensibilment...

Frullato rosso intenso con pesche, albicocche, mirtilli e barbabietola

Frullato rosso intenso con pesche, albic…

07-08-2022 Dolci e Dessert

Un vero e proprio concentrato di vitamine, sali mi...

banner