Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Jan 16, 2021 Last Updated 12:00 AM, Sep 16, 2021

Mi è capitato di leggere oggi la riflessione di un’insegnante sulla prossima generazione di adulti, ora bimbi, e la loro possibile mancanza di capacità elaborative in cucina.
L’espressione “generazione a fornelli spenti” mi ha colpito in particolare, non sono per nulla convinto che sarà così, ma certamente il grido di allarme si fonda su molte ragioni concrete e sulla verissima constatazione che ne la scuola come istituzione, ne i media stanno facendo abbastanza per educare in maniera corretta.

Ora sulla scuola ci sono per fortuna splendide eccezioni che dimostrano che le possibilità ci sono e senza dover impegnare chissà quale investimento economico, eppure in generale il quadro è poco esaltante.
Sui media invece la situazione è, almeno dal mio punto di vista, drammatica e disperata, la spettacolarizzazione dell’ovvietà è la parola d’ordine anche quando il paravento è quello di voler educare.

Esistono anche qui delle piccole eccezioni, ma bisogna cercarle con il lanternino e con grande fatica.
Quindi sui media ci conterei assai poco, la scuola, invece, può fare molto e come osservava giustamente l’insegnante con poco, in maniera pragmatica e mettendo come “obbiettivo importante” l’educazione al cibo.
Tanto però sembra dovuto a un assioma alquanto inquietante che ho già sentito altrove e in bocca a persone deputate (per paradosso) a dover dimostrare il contrario: “capire il cibo è diventato troppo difficile”.
Accidenti se questo è il pensiero reale di molti credo che il lavoro da fare sia ancora immenso.

Il cibo non va capito semplicemente perché è un nostro pari, semmai ci si dialoga e se non si conosce la lingua si cerca di impararla.
Questa apparente sottile differenza tra cibo da capire e cibo con cui dialogare è fondamentale e mi rendo conto che ancora è lontana come concezione di fondo.
Ne rifletterò ancora a lungo visto che di bimbi e cucina me ne occupo da diverso tempo tanto da aver scritto un libro che della cucina cerca di fare una possibile fonte di arricchimento culturale e alimentare.

Del numero di marzo di Cucina Naturale volevo segnalarvi il bell’articolo di Franco Travaglini sull’intreccio tra agricoltura biologica e mondo vegetariano nelle sue diverse sfaccettature.
Con Franco oltre 10 anni fa abbiamo scritto insieme un libro eccellente, scusate la modestia ma in questo caso non me ne preoccupo visto che non ha motivo d’esserci.

Purtroppo un libro forse in anticipo sui tempi e in ogni caso poco valorizzato dalla casa editrice tanto da essere ormai abbandonato e praticamente impossibile da trovare.
Un vero peccato, comunque potete leggere informazioni sul libro in questa sezione del mio sito personale, ma visto che i contenuti del libro sono più che mai attuali e interessanti mi devo decidere a raccontarveli meglio con qualche sintesi e qualche ricetta fotografata tratta dal libro stesso.

Anche quest'anno a Berlino nell’ambito di Fruit Logistica, fiera internazionale del commercio di frutta, verdura, erbe e fiori freschi, sarà assegnato un premio speciale per l’innovazione.
Ne ambiscono una serie di prodotti teoricamente innovativi che dovrebbero rappresentare l’avanguardia alimentare prossima ventura, quella che dovrebbe portare benefici a tutti noi.

Cito alcuni dei “geniali” concorrenti in gara così da avere un quadro indicativo delle “star vegetali” prossime venture, quelle di cui magari un giorno non riusciremo a fare a meno!!
Iniziamo dalla frutta dove brillano due nuove rivoluzionarie proposte.
Delle modernissime albicocche che a fronte di una consistenza tradizionale e classica nascondono al loro interno una serie di colori a sorpresa che partono dal viola per arrivare al rosso e al giallo intenso.

Una di queste mattine passando per le vie del paesino di montagna dove vivo dopo una copiosissima nevicata che ha ammantato di bianco ogni angolo possibile ho visto un uomo anziano che con una disarmante delicatezza si chinava e annaffiava un piccolo vaso dove un seme o una nascosta piantina era in attesa.
L’angolo era quella intercapedine di entrata che esisteva quasi sempre nei negozi di un tempo,prima un portone a più ante, poi uno spazio in mezzo più o meno grande, dopo la porta vera e propria di entrata.

In questa intercapedine a ricevere la luce del poco sole d’inverno stava il vaso, malgrado l’inverno giustamente bisognoso di acqua, di quell’acqua fisica, ma ancora di più di quell’acqua intrisa d’amore del gesto di un vecchio carico di anni passati sulle spalle e accumuli di amore dato.
La porta era quella di un circolo culturale con annesso minuscolo bar e ritrovo del paese, uno di quelli che ancora resistono alle modernità ludiche del tempo, frequentato da altri veterani carichi di anni e vita tutta da raccontare.

Mi ricollego oggi all'articolo dell’altro ieri quando esaltavo la dimensione personalizzata dei ristoranti, buona o cattiva che sia come succede a ogni comune mortale.
In particolare mi riallaccio all’ultima frase in cui esprimevo le mie considerazioni lapidarie sui moderni fast food, frase che mi è rimasta dentro e ritornata prepotente mentre leggevo statistiche, studi e considerazioni sulla moderna epidemia di obesità e sulla devastazione che un’alimentazione monotematica produce nel moderno e civilizzato “primo”mondo.

Così mentre riordinavo l’archivio delle foto di food personali un immagine mi ha fulminato perché rappresenta di per se un sintesi quasi perfetta di questa alimentazione monotematica.
Alimentazione che riesce a corrompere con il suo apparente irresistibile fascino migliaia di persone le quali davanti a tutto questo scelgono di spegnere il loro pensiero e la loro capacità di avere consapevolezza delle scelte.
Volutamente o meno, questo resta poi da definire.

Certo mi rendo conto che la capacità attrattiva che sconvolge i primordiali sensi collegati alla bocca e al naso è potentissima.
Vedersi li una bistecca calda fumante fatta con le forti note aromatiche carbonizzate date da una griglia e accompagnata da patate altrettanto attraenti sommate a una salsa che ha lo scopo di addolcire le particelle di amaro che altrimenti darebbero un segnale di allarme a quel che rimane del senso di autoconservazione umano è per molti irresistibile.
Non è da sottovalutare questo potere ammaliante, piuttosto va studiato con attenzione per capire cosa chi cerca di indicare una via alternativa ancora non ha saputo trovare.
Nel senso di quale linguaggio universale manca che sappia contrapporre un altrettanto irresistibile fascino senza apportare la medesima devastazione fisica e mentale.

Tracciando così una nuova strada di alimentazione consapevole, sana e equilibrata.
Questa immagine, probabilmente non perfetta, mi sembra però splendida da un certo punto di vista, perché nasconde al suo interno quei palliativi che chi si alimenta in questo modo cerca di fare propri per auto consolarsi e perdonarsi.
Così troviamo delle misere foglie di insalata a supportare la convinzione che tanto una quota di verdure tutto sommato si assimilano, verdure fresche fra l’altro e crude, per cui perché preoccuparsi del resto.
Senza poi considerare che anche le patate sono verdure, allora perché fare tante storie, alla fine l’equilibrio nutrizionale apparente c’è.
Se poi proprio ci fosse qualche difficoltà digestiva il limone è li apposta, aiuta a far accettare meglio la carne e inoltre apporta qualche vitamina in più.
L’apparente banalità di questi pensieri è in realtà un dato di fatto eloquente e dimostra anche che l’alimentazione è un elemento ancora fortemente istintivo.

Latita in questo senso la cultura e la conoscenza, cioè quello che dovrebbe essere più strettamente collegato al valore di evoluzione dell’essere umano.
Con il paradosso che quelli che consideriamo animali, quindi apparentemente esseri inferiori senza cultura e conoscenza, hanno una saggezza alimentare innata immensamente più evoluta.

La natura credo che se la rida alla grande.

Ultimi articoli

Secondi vegetali per le feste, bontà e salute in cucina!

Secondi vegetali per le feste, bontà e …

23-12-2020 Alimentazione

Una bella, sana e gustosa mini selezione di sei se...

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovarietale di Picholine - campagna 2018-2019

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovari…

22-12-2020 Olio di Oliva

Torta di cioccolato, olio extravergine d'oliva Pol...

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovarietale di Raggia - campagna 2018-2019

Olio extravergine d'oliva Poldo Monovari…

21-12-2020 Olio di Oliva

Coppette d’uva in salsa di pere all'olio extrave...

Libri in Primo Piano

La Cucina Mediterranea delle Verdure

La Cucina Mediterranea delle Verdure

Maggio 02, 2006

Consigli e ricette di uno chef Descrizione: Nuov...

La Cucina a Crudo - terza edizione

La Cucina a Crudo - terza edizione

Aprile 04, 2018

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Siamo a...

Prevenire il Colesterolo

Prevenire il Colesterolo

Gennaio 01, 2008

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Il cole...

Le ricette del mese

Dessert di ananas marinato alla vaniglia con kiwi in doppia veste, nocciole e melagrana

Dessert di ananas marinato alla vaniglia…

13-01-2021 Dolci e Dessert

Un semplice dessert che gioca non solo con gli aro...

Riso integrale con zucca al rosmarino, cavolo allo zenzero e pistacchi

Riso integrale con zucca al rosmarino, c…

12-01-2021 Primi

Tra l’autunno e l’inverno un grande carico di ...

Crostata di castagne con crema di pere e cioccolato

Crostata di castagne con crema di pere e…

07-01-2021 Dolci e Dessert

La delicatezza di questa crostata vi stupirà con ...

Invito alla Lettura

La cucina a crudo in un bel libro

La cucina a crudo in un bel libro

21-11-2014 Invito alla Lettura, i libri consigliati

La cucina crudista nei suoi tanti pregi.  Tr...

Curare il diabete con le piante medicinali

Curare il diabete con le piante medicina…

31-05-2013 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Medicina Naturale È un libro estremamente intere...

banner