Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Dec 09, 2022 Last Updated 6:39 PM, Dec 8, 2022

Un abito per il cibo tra gusto, croccantezza e sorpresa

Pubblicato in Alimentazione
Letto 352 volte
Vota questo articolo
(2 Voti)
Possiamo cucinare il cibo nudo e crudo prendendo a prestito un espressione moderna, ma più spesso a determinati cibi preferiamo confezionare abiti su misura che li rendono più gradevoli, attraenti, duraturi e iconici. Vediamone le caratteristiche insieme!

Un po’ come avviene per l’uomo e i suoi indumenti, proteggere i cibi con un involucro esterno è sempre servito a preservarli dagli elementi esterni con cui vengono in contatto, in primo luogo la cottura e le trasformazioni chimiche e organolettiche che comporta.

Questa è stata ad esempio l’esigenza primaria per consumare al meglio il prezioso raccolto o la faticosa caccia in un passato dove non esistevano ancora i moderni strumenti di cucina e l’involucro non era necessariamente da consumare con l’alimento, come nel caso della creta per cucinare la carne.

Col tempo il vestito esterno ha assunto, invece, la stessa importanza del ripieno interno diventando anch’esso una preparazione gastronomica elaborata che ha dato origine soprattutto nella cucina Italiana ad autentiche prelibatezze.

Economia di esercizio, sfruttamento equilibrato delle risorse disponibili, gestione del tempo e del denaro, concetti che sembrano esclusivamente legati alla società moderna, li ritroviamo invece a monte di questo antico cambiamento, i reali stimoli creativi che hanno portato a creare ricette straordinarie.

Ravioli, tortelli, focacce ripiene, torte, sfoglie, crespelle, bocconcini, paste ripiene, calzoni, panzerotti, un’infinità di proposte che la cucina Italiana ha saputo ancora di più valorizzare e rendere varie e mutevoli.

Ci sarebbe da scrivere un libro intero, raccontando non solo dei cibi, ma anche delle storie che le ricette finite si portano dietro pieni di aneddoti e belle curiosità di vita e chissà che il nostro Chef Giuseppe Capano prima o poi non si metta all’opera in questo senso!

Per ora ci siamo accontentati di segnalarvi come da foto panoramica sei delle tante ricette “vestite” presenti sul nostro sito e lasciarvi alcuni preziosi consigli in merito.

Preziosi consigli
  • Quando si inizia a mescolare le farine con i liquidi necessari all’impasto è bene cominciare raccogliendo la farina solo dall’interno e formare così subito una pastella densa; al contrario sottrarre farina dalla parte esterna può pericolosamente aprire facili varchi di uscita per i composti liquidi complicando notevolmente il lavoro.
  • Bisogna sempre evitare di far seccare un impasto di farina compatto, a prescindere dagli altri ingredienti con cui è stato mescolato, proteggendolo tramite un panno ben inumidito o conservandolo in una ciotola al coperto.
  • E’ preferibile usare un mattarello di legno per stendere l’impasto, perché in questo modo la superficie più ruvida farà apprezzare meglio il sapore della pasta, raccoglierà a dovere la salsa di accompagnamento o esalterà al massimo il ripieno interno.
  • Bagnare leggermente i bordi della pasta è una precauzione in più per essere sicuri di saldare bene le estremità; se l’impasto sembra già di per se abbastanza morbido e umido è però preferibile farne a meno.
  • Le pastelle liquide tipo crespelle rendono la preparazione più facile se riposano al coperto per almeno 1 ora; è anche preferibile destinare alla loro preparazione un unico padellino antiaderente, non lavandolo mai con acqua, ma pulendolo con semplice carta assorbente.
  • Se nell’esecuzione della pastella si formano accidentalmente dei grumi di farina frullare brevemente con un frullatore a immersione, lasciando poi riposare più a lungo l’impasto.
  • Le crespelle vuote possono essere preparate con grande anticipo e conservate in frigorifero per 2-3 giorni o nel congelatore per 1-2 mesi, dopo averle ben coperte e separate singolarmente con un foglio di carta da forno, in modo da scongelarle velocemente.
  • La carta da forno è un ottimo espediente per limitare la quantità di grassi e scongiurare il pericolo di far attaccare i cibi; se è necessario farla aderire al supporto basterà bagnare il fondo con poca acqua o olio spennellati a dovere.

Ultimi articoli

Flavonoli i difensori della memoria!

Flavonoli i difensori della memoria!

06-12-2022 Alimentazione

Anche la nostra mente e le sue molteplici funzioni...

Pera Abate, bontà e creatività in cucina

Pera Abate, bontà e creatività in cuci…

23-11-2022 Mangiare sano

  Conosciamo meglio una delle varietà di pe...

Ridurre i rischi di diabete mangiando meno carboidrati

Ridurre i rischi di diabete mangiando me…

15-11-2022 Diabete

È una regola conosciuta da tempo e che ancora un ...

Libri in Primo Piano

Naturalmente dolci

Naturalmente dolci

Agosto 29, 2014

Le guide di Natura e Salute Il ruolo dei dolcific...

Vapore & Sapore

Vapore & Sapore

Settembre 26, 2014

Fumi, Profumi e Buone Ricette Ottanta ricette tut...

Da grande farò lo chef

Da grande farò lo chef

Settembre 09, 2022

Un bella avventura tra fornelli e ricette che piac...

Le ricette del mese

Crema di noci al profumo di clementine

Crema di noci al profumo di clementine

08-12-2022 Conserve e Salse

Una trasformazione un po’ insolita per delle noc...

Spicchi di carciofi in pastella croccante e essenza ai capperi e limone

Spicchi di carciofi in pastella croccant…

07-12-2022 Antipasti

Questa ricetta ci piace molto perché del virtuoso...

Antico bagnetto verde alla piemontese versione vegetale

Antico bagnetto verde alla piemontese ve…

05-12-2022 Conserve e Salse

Questo autentico concentrato di prezzemolo con tut...

Invito alla Lettura

Tutto sul pane fatto in casa

Tutto sul pane fatto in casa

17-10-2011 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Le guide di Natura e Salute Parliamo volentieri d...

Olio di lago Garda DOP

Olio di lago Garda DOP

12-10-2010 Invito alla Lettura, i libri consigliati

L’anima mediterranea abbraccia la biodiversità ...

banner