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Camomilla, a sorpresa anche in cucina

Camomilla, a sorpresa anche in cucina

Un erba considerata spesso solo come pianta curativa che sa anche essere un prezioso aroma da utilizzare in molte ricette con effetti piacevoli e sorprendenti!

La camomilla è considerata un eccellente erba curativa da sempre anche se a dispetto della convinzione popolare le sue funzioni principali non sono calmanti in senso stretto o favorenti il sonno.

Il fraintendimento è dovuto al fatto che questa pianta ha comunque un effetto di rilassamento muscolare che però è più centrato nell’ambito delle problematiche intestinali e dello stomaco come la cattiva digestione, i crampi interni o la sindrome dell’intestino irritabile, spasmi muscolari, dolori mestruali, stress e turbamenti nervosi extra alimentari.

In realtà quindi se si cercano erbe con funzione di efficace tranquillante generale meglio usare e ricorrere ad esempio al tiglio e alla lavanda.

A livello di salute meriti ulteriori della camomilla dovuti alle mucillagini e ai componenti del suo olio essenziale riguardano le sue ottime azioni antinfiammatorie naturali utili contro irritazioni del cavo orale, gengiviti, ulcere, gastrite, congiuntivite, riniti, dermatiti, problematiche urogenitali, abrasioni e ferite esterne.

Rispetto al contesto alimentare di salute e prevenzione spicca invece la capacità della camomilla di contrastare gli effetti ipoglicemizzanti tipici del contesto diabetico.

Lo hanno messo in luce ricerche degli ultimi anni che hanno osservato come il consumo di questa erba sia di aiuto per abbassare il livello di zuccheri dal sangue, effetto dovuto all’inibizione della trasformazione del glucosio in sorbitolo, sostanza responsabile dei danni a occhi, reni e cellule nervose in pazienti diabetici.

Questo ultimo aspetto è abbastanza promettente anche se deve essere indagato e chiarito del tutto prima di trarre conclusioni ottimiste perché le problematiche relative a zuccheri e glicemia sono purtroppo molto serie e per nessun motivo vanno prese sottogamba o con superficialità.

L'uso comune è quello di infuso e tisana, però è interessante notare che come avviene per altre piante sorelle (liquirizia, timo, lavanda, santoreggia, ecc) il confine tra erba curativa e erba aromatica è spesso molto sottile e ci sono risvolti intriganti e interessanti anche nell'uso di cucina.

Ad esempio il suo infuso è anche un utile brodo vegetale che dona finezza ai piatti, preparare un risotto delicato diventa più facile e consente per altro di esaltare meglio altri ingredienti come alcuni formaggi, la frutta in guscio tostata o prodotti derivati dai pesci come la bottarga.

Ancora più interessante è l’applicazione in pasticceria e non solo del liquido ottenibile dall’infusione, ma anche dei fiori stessi utilizzati allo scopo, a questo proposito pubblicheremo presto un gustoso esempio di delicati biscotti alla camomilla.

Ma se volessimo subito uno spunto semplice per l'uso della camomilla in cucina sulla scia dell’accenno al risotto di poco prima?

Eccolo: preparate un soffritto di scalogni tritati, aggiungete del riso e sfumatelo con poco vino bianco, unite poi al posto del brodo classico un infuso di camomilla e portate a cottura contrastando alla fine con un mix di mandorle tostate tritate, formaggio grattugiato e prezzemolo tritato.

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